La Federazione portoghese di calcio (FPF) ha avviato un procedimento disciplinare urgente per chiarire le circostanze in cui Cristiano Ronaldo ha lasciato il ritiro della nazionale a Copenaghen. Nel frattempo, ha disposto la sospensione provvisoria del capitano: una misura cautelare, non una sanzione definitiva.
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La partenza dopo la partita con la Norvegia
Ronaldo era rimasto in panchina per tutta la partita di Nations League contro la Norvegia del 27 settembre. In seguito ha lasciato il ritiro portoghese a Copenaghen, prima della sfida contro la Danimarca.
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Al centro della disputa c’era il suo ruolo in squadra e il minutaggio concordato con il commissario tecnico Jorge Jesus. Secondo la ricostruzione di Ronaldo, l’allenatore aveva accettato un piano per tenerlo fuori dalle partite contro Norvegia e Danimarca, così da gestirne la condizione fisica. Il giocatore ha poi raccontato che era stato concordato anche di spiegare pubblicamente la sua esclusione dalla gara con la Norvegia, ma che quell’intesa non è stata rispettata: da qui la decisione di andarsene.
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Le fonti descrivono quindi un contrasto sul minutaggio e sulla comunicazione. Non dimostrano, però, che Ronaldo avesse la garanzia incondizionata di giocare uno specifico numero di minuti.
Le scuse di Ronaldo e la sua versione
In una dichiarazione pubblicata il 6 ottobre, Ronaldo ha accusato Jesus di aver mancato due volte alla parola data. Si è scusato per aver lasciato il ritiro, ha detto che la federazione avrebbe dovuto valutare il suo comportamento e punirlo, e ha assicurato che sarebbe rimasto disponibile per la nazionale una volta scontata l’eventuale sospensione. Ha anche escluso di volersi ritirare dal calcio internazionale.
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Queste sono le parole e la ricostruzione del giocatore, non conclusioni raggiunte dalla FPF. La federazione ha dichiarato di voler verificare se i fatti segnalati possano avere rilevanza disciplinare.
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Cosa ha deciso la federazione
La decisione di aprire il procedimento è stata presa il 9 ottobre dalla Sezione non professionistica del Consiglio di disciplina della FPF. L’indagine riguarda i fatti segnalati alla federazione il 7 ottobre; il caso è stato classificato come urgente e la decisione è stata annunciata il 10 ottobre.
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La comunicazione distingue due momenti: fino all’avvio formale del procedimento Ronaldo era soggetto a una sospensione preventiva automatica; in seguito è stata disposta una sospensione preventiva non automatica. In pratica, il provvedimento attuale resta temporaneo e serve mentre il caso viene esaminato: non equivale a una squalifica definitiva.
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Secondo le ricostruzioni disponibili, il 10 ottobre il fascicolo è stato trasmesso alla Commissione d’istruzione disciplinare della FPF.
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19 Le informazioni consultate non chiariscono le regole di riservatezza dell’indagine né indicano una scadenza entro cui Ronaldo potrà presentare la propria difesa.
Squalifica o multa? Per ora, nessuna decisione finale
Al momento non risulta annunciata una sanzione definitiva. Alcuni media hanno riportato l’ipotesi di una squalifica da uno a sei mesi e di una sanzione economica, ma si tratta di possibilità, non di una decisione della FPF.
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Resta aperta anche la questione del futuro di Ronaldo con la nazionale. Il giocatore ha dichiarato che sarà disponibile dopo aver scontato un’eventuale sospensione e che non intende ritirarsi; non è ancora chiaro se il procedimento influirà sulle sue future convocazioni.
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