Una resa finale di poco superiore al 60% potrebbe rendere difficile trovare l’iPhone Duo nelle prime settimane: a parità di telefoni che entrano nella fase finale di assemblaggio, ne passa i controlli richiesti una quota relativamente ridotta. Il dato, attribuito a fonti della filiera, si riferisce però al 17 settembre, non al giorno del lancio.
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Soprattutto, non significa che il 40% dei preordini resterà inevasa. La resa indica quanti dispositivi superano una determinata fase produttiva; da sola non rivela quante unità Apple avrà in magazzino. Contano anche i volumi prodotti, la qualità dei componenti in ingresso, le eventuali rilavorazioni e le scorte già accumulate.
Display e cerniera: i nodi della produzione
Le segnalazioni parlano di problemi di resa, ritardi nelle consegne e modifiche di progetto per i pannelli OLED pieghevoli forniti da Samsung Display e per i componenti della cerniera. Nel frattempo, Foxconn starebbe ancora regolando attrezzature e parametri della linea.
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La complessità del prodotto rende la produzione in serie più delicata: la cerniera è descritta come un meccanismo composto da oltre 100 elementi di precisione. Le difficoltà riportate non corrispondono però a un elenco ufficiale di difetti pubblicato da Apple, né indicano un singolo guasto responsabile del problema.
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Quanto potrebbe servire per aumentare la resa
Una fonte vicina alla filiera stima che, mantenendo gli attuali standard qualitativi di Apple, potrebbero volerci da sei mesi a un anno per raggiungere una resa produttiva matura. È una stima sui tempi per stabilizzare il processo, non la previsione che il lancio o le vendite slittino di altrettanto.
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Per ora, i preordini sono indicati per il 16 ottobre e la disponibilità per il 23 ottobre.
7 Il prezzo di partenza riportato è di 1.999 dollari negli Stati Uniti.
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La finestra di preparazione non crea nuove scorte
Per chi intende ordinare, è stata segnalata una finestra dal 12 al 15 ottobre per preparare l’acquisto, scegliendo in anticipo alcune opzioni e accessori. Può rendere più rapido il completamento dell’ordine quando apriranno i preordini, ma non va confusa con una garanzia di disponibilità: le unità pronte dipendono dalla produzione.
Le previsioni per il 2026 non dicono quante unità ci saranno al lancio
Counterpoint stima circa 6 milioni di iPhone Duo venduti nel 2026: una previsione sull’intero anno, subordinata alla capacità di Apple di rifornire il mercato, non un’indicazione delle scorte disponibili il 23 ottobre.
3 Circola anche una stima, meno solida, di 700.000–800.000 unità nella seconda metà del 2026. Le cifre sono molto distanti e non ci sono elementi sufficienti per considerarle entrambe misure affidabili dello stesso livello di produzione.
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Nel complesso, i telefoni pieghevoli dovrebbero rappresentare meno del 3% del mercato smartphone nel 2026. Un avvio con scorte limitate potrebbe quindi pesare sulle previsioni per questa categoria, senza implicare una carenza analoga per tutti gli iPhone.
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