Nel terzo trimestre 2026 il PIL del Vietnam è aumentato del 9,95% su base annua, superando le previsioni; nei primi nove mesi la crescita è stata del 9,01%. Industria, servizi, export e investimenti hanno sostenuto l’espansione.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How fast did Vietnam’s economy grow in the third quarter and first nine months of 2026 compared with earlier quarters and economists’ foreca. Article summary: Vietnam’s GDP grew 9.95% year on year in the third quarter of 2026, up from 8.15% in the first quarter and a revised 8.81% in the second. Growth for the first nine months was 9.01%: a strong result, but still short of th. Topic tags: general, news, general web. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers
Il PIL del Vietnam è cresciuto del 9,95% su base annua nel terzo trimestre del 2026, più di quanto si aspettassero gli economisti. Il dato dei primi nove mesi, però, si ferma al 9,01%: il governo punta a superare il 10% nell’intero anno, ma il risultato non è ancora garantito.1
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La crescita trimestrale è passata dall’8,15% del primo trimestre all’8,81% del secondo, rivisto al rialzo, fino al 9,95% tra luglio e settembre. È il ritmo più rapido dal terzo trimestre del 2022 e supera sia la stima mediana dell’8,65% raccolta da Bloomberg tra otto economisti sia la previsione dell’8,7% di Standard Chartered.13
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Il 9,01% dei primi nove mesi è un risultato robusto, ma resta sotto l’obiettivo annuale. Per oltrepassare il 10% a fine anno servirà un’accelerazione significativa nell’ultimo trimestre; il ritmo necessario dipende anche dal peso dei singoli trimestri nel calcolo del PIL.2
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Nei primi nove mesi industria e costruzioni sono cresciute dell’11,21% e hanno contribuito per circa il 45% alla crescita complessiva. I servizi sono aumentati dell’8,69%, rappresentando il 49,6% del contributo, con la domanda interna e il turismo tra i fattori di sostegno. Hanno aiutato anche l’accelerazione degli investimenti pubblici e l’avvio di grandi progetti.18
Anche i dati sugli investimenti diretti esteri (IDE) indicano una forte attività, distinguendo tra capitali annunciati e somme già arrivate nei progetti. Gli IDE registrati hanno raggiunto 50,36 miliardi di dollari nei primi nove mesi, il 76,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2025; quelli effettivamente erogati sono saliti del 12,1%, a 21,07 miliardi. I due valori misurano fasi diverse: gli investimenti registrati riflettono impegni, quelli erogati i fondi già confluiti nell’economia.19
Secondo Reuters, export e investimenti nelle infrastrutture hanno sostenuto anche la crescita del terzo trimestre.1 La spinta arriva quindi da più fronti — manifattura, servizi interni e investimenti — e non soltanto dalle esportazioni.
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A settembre le esportazioni sono aumentate del 39,1% su base annua, a 59,48 miliardi di dollari, mentre le importazioni sono cresciute del 45,8%, a 58,21 miliardi. Il mese si è chiuso con un surplus di 1,27 miliardi, dopo una lunga serie di disavanzi.1
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Guardando all’intero periodo, il quadro è diverso: nei primi nove mesi il Vietnam ha accumulato un deficit commerciale di circa 19,42 miliardi di dollari, perché le importazioni sono aumentate più rapidamente delle esportazioni. Il dato positivo di settembre segnala dunque un’inversione mensile, non il superamento del divario da inizio anno.11
Gli Stati Uniti restano la principale destinazione dell’export vietnamita: le esportazioni verso il mercato statunitense sono state riportate a 140 miliardi di dollari nei primi nove mesi.15 Questa concentrazione espone il Paese ai cambiamenti delle politiche commerciali. Nel materiale disponibile è indicato un dazio statunitense del 12,5% sui beni vietnamiti, introdotto nel luglio 2026. Il valore delle esportazioni, da solo, non consente invece di calcolare il surplus commerciale bilaterale con gli Stati Uniti.
A settembre i prezzi al consumo sono saliti del 5,08% rispetto a un anno prima; l’inflazione dei primi nove mesi è stata indicata al 4,52%.5
14 Un rapporto di monitoraggio della Banca Mondiale ha collegato parte dell’aumento di agosto al rincaro del petrolio e dei trasporti: i costi energetici possono quindi alimentare la pressione sui prezzi anche in una fase di forte crescita.
Le fonti disponibili documentano i rischi legati ai costi energetici e alle politiche commerciali, ma non quantificano un’eventuale carenza di elettricità. Non è quindi possibile stimarne l’impatto sulla crescita dell’ultimo trimestre sulla base di questi dati.
Il dato del terzo trimestre avvicina il Vietnam all’obiettivo a doppia cifra, ma non lo mette al sicuro. Nel finale d’anno conterà la tenuta di export, investimenti, industria e servizi; il deficit commerciale accumulato, le pressioni sui prezzi e l’incertezza sul commercio internazionale restano fattori da monitorare.1
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Nel terzo trimestre 2026 il PIL del Vietnam è aumentato del 9,95% su base annua, superando le previsioni; nei primi nove mesi la crescita è stata del 9,01%.
Nel terzo trimestre 2026 il PIL del Vietnam è aumentato del 9,95% su base annua, superando le previsioni; nei primi nove mesi la crescita è stata del 9,01%. Industria, servizi, export e investimenti hanno sostenuto l’espansione. Il surplus commerciale di settembre non ha però cancellato il deficit dei primi nove mesi, mentre inflazione e tensioni commerciali restano eleme...