Al 3 ottobre 2026, NOAA assegna il 75% di probabilità a un El Niño più intenso degli episodi registrati dal 1950: è una previsione, non un record già accertato. El Niño può modificare piogge e temperature, aumentando il rischio di alluvioni in alcune aree e di siccità in altre; gli effetti non sono garantiti ovunque.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How strong is the developing El Niño compared with past events, what do the record Pacific sea-surface temperatures, NOAA’s official measure. Article summary: As of October 3, 2026, El Niño is already strong and could become the strongest in NOAA’s record, but that outcome is a forecast, not an observation. NOAA gives it a greater than 90% chance of becoming *very strong* this. Topic tags: general, government, education, general web, news. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, c
Il fenomeno di El Niño in sviluppo nel 2026 è già intenso e potrebbe raggiungere livelli storici. NOAA, l’agenzia statunitense per gli oceani e l’atmosfera, stima al 75% la probabilità che superi per forza gli eventi registrati dal 1950. Per ora, però, si tratta di una previsione: il dato giornaliero record sulle temperature del Pacifico e la valutazione ufficiale dell’intensità sono misure diverse. 2
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Il 29 settembre la temperatura media giornaliera della superficie marina nella regione Niño 3.4 ha raggiunto, secondo dati preliminari citati da USA Today, il valore record di 85,73 °F (29,85 °C). NOAA avverte che la misura potrebbe cambiare con l’arrivo e l’integrazione di nuove osservazioni. 8
Quel dato, riferito a un singolo giorno, non basta a stabilire se l’episodio sarà il più intenso mai registrato. Nelle sue previsioni NOAA usa il Relative Oceanic Niño Index (RONI), che confronta gli scarti di temperatura nella regione Niño 3.4 con la media dei tropici. Per il periodo ottobre-dicembre, l’agenzia assegna una probabilità del 75% al raggiungimento di un RONI trimestrale pari o superiore a +2,5 °C: una soglia che indicherebbe un evento più intenso dei precedenti El Niño registrati dal 1950. 1
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NOAA segnala inoltre temperature della superficie marina nel Pacifico equatoriale orientale superiori di oltre 3 °C alla media. Secondo l’agenzia, c’è più del 90% di probabilità che l’evento diventi molto forte durante l’autunno e l’inverno boreali del 2026-2027. Sono previsioni e condizioni in evoluzione, non una classifica definitiva. 2
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Le testimonianze dei coralli moderni e antichi delle Galápagos aiutano a ricostruire le variazioni di El Niño su un arco di tempo più lungo. Uno studio riassunto dall’Università dell’Arizona rileva che gli eventi degli ultimi 40 anni sono stati quasi il 40% più intensi rispetto al periodo preindustriale e più forti di quelli del millennio precedente.
Questi risultati offrono un contesto climatico più ampio, ma non dimostrano che l’El Niño del 2026 sia il più intenso degli ultimi mille anni. In un monitoraggio distinto, NOAA ha indicato per le Galápagos il livello 2 di allerta sbiancamento dei coralli, sulla base dei dati aggiornati al 1° ottobre.
El Niño può influenzare i modelli meteorologici in varie parti del mondo, ma gli effetti dipendono dalla regione e dalla stagione. In alcuni luoghi può aumentare il rischio di piogge intense e alluvioni, in altri quello di siccità. Indonesia e Australia, per esempio, possono registrare condizioni più secche, mentre nel Sud-Ovest degli Stati Uniti il clima tende a essere più piovoso. Sono tendenze ricorrenti, non previsioni certe per ogni località o stagione.
NOAA sottolinea che un evento di intensità storica renderebbe più probabili gli effetti tipici di El Niño, senza garantirli. Per capire cosa aspettarsi in una determinata zona è quindi più utile seguire le previsioni stagionali locali che presumere che il fenomeno produca ovunque gli stessi effetti.
La prossima discussione diagnostica mensile di NOAA sul fenomeno ENSO è prevista per l’8 ottobre 2026. L’agenzia pubblica normalmente l’aggiornamento il secondo giovedì del mese. 4
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Al 3 ottobre 2026, NOAA assegna il 75% di probabilità a un El Niño più intenso degli episodi registrati dal 1950: è una previsione, non un record già accertato.
Al 3 ottobre 2026, NOAA assegna il 75% di probabilità a un El Niño più intenso degli episodi registrati dal 1950: è una previsione, non un record già accertato. El Niño può modificare piogge e temperature, aumentando il rischio di alluvioni in alcune aree e di siccità in altre; gli effetti non sono garantiti ovunque.
Uno studio sui coralli delle Galápagos rileva che gli eventi degli ultimi 40 anni sono stati quasi il 40% più intensi rispetto al periodo preindustriale.