Nvidia ha aumentato di 150 miliardi di dollari l’autorizzazione ai riacquisti: restano 235 miliardi di capacità da utilizzare entro l’anno fiscale 2028, ma non sono fondi già spesi. Alla fine del trimestre di luglio la società aveva 22,44 miliardi di dollari in cassa; il multiplo degli utili prospettici era circa 16...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: Why did Nvidia raise its share-buyback authorization by a record $150 billion in September 2026, bringing its remaining capacity to $235 bil. Article summary: Nvidia’s record $150 billion increase in buyback authorization signals confidence that AI demand will keep generating cash, while giving it a way to return that cash to shareholders and support its shares. It lifted rema. Topic tags: general, news, general web. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers
Nvidia ha autorizzato un aumento record di 150 miliardi di dollari per il riacquisto delle proprie azioni. La capacità residua del programma sale così a 235 miliardi, che l’azienda prevede di utilizzare entro l’anno fiscale 2028. La mossa esprime fiducia nella capacità della domanda di intelligenza artificiale di continuare a generare liquidità, ma non significa che Nvidia abbia già speso quella cifra né garantisce che il titolo salirà. 1
Con un riacquisto, o buyback, un’azienda impiega denaro per comprare sul mercato le proprie azioni. Il consiglio di amministrazione di Nvidia ha autorizzato altri 150 miliardi di dollari, portando a 235 miliardi la capacità ancora disponibile per l’operazione. Si tratta di un limite autorizzato da utilizzare nel tempo, non della somma già impiegata.
Secondo le ricostruzioni dell’annuncio, l’entità del programma riflette la fiducia del management nella crescita futura e nella capacità di generare cassa grazie alla domanda legata all’IA. L’autorizzazione, da sola, però, non indica con quale ritmo verranno effettuati gli acquisti né dimostra quanta liquidità la società genererà negli anni a venire. 1
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Alla fine del trimestre di luglio, Nvidia aveva 22,44 miliardi di dollari in cassa e mezzi equivalenti: una cifra molto inferiore ai 235 miliardi di capacità residua. Per portare a termine l’intero programma, quindi, l’azienda dovrebbe fare affidamento in misura sostanziale sulla liquidità che riuscirà a generare in futuro.
Il buyback va letto anche come un’indicazione delle aspettative del management, non come la prova che saranno rispettate. La domanda di chip per l’IA sostiene ricavi e generazione di cassa, ma le informazioni disponibili non forniscono una previsione puntuale dei ricavi che consenta di verificare in anticipo la sostenibilità dell’intera autorizzazione. 10
L’annuncio è arrivato in un momento in cui il confronto con altri produttori di chip era diventato meno favorevole per Nvidia. Alla chiusura del venerdì precedente, il titolo era in rialzo di poco più del 20% dall’inizio dell’anno: un andamento nel complesso in linea con il Nasdaq 100, ma inferiore a quello di AMD, più che raddoppiata, e Intel, più che triplicata. Le ricostruzioni collegano la pressione relativa sul titolo alla concorrenza sempre più intensa nel settore dei chip per l’IA.
Secondo i dati LSEG citati da Reuters, il rapporto tra prezzo e utili prospettici di Nvidia era intorno a 16,5: il livello più basso da gennaio 2015. È un segnale di una valutazione di mercato più prudente, che convive con la fiducia espressa dall’azienda sulle prospettive di crescita e sulla propria capacità di generare cassa.
Il riacquisto restituisce risorse agli azionisti comprando azioni sul mercato e l’annuncio può influire positivamente sul sentiment degli investitori. Non basta, però, a chiarire quanto durerà la domanda di IA, quanta cassa sarà generata in futuro o come evolverà la concorrenza. Un resoconto ha inoltre segnalato un calo complessivo dei riacquisti da parte delle aziende: il piano di Nvidia spicca rispetto a quel quadro, ma non ci sono elementi per concludere che la tendenza generale abbia determinato la decisione. 2
Il punto centrale è che Nvidia scommette sulla possibilità di finanziare acquisti consistenti delle proprie azioni con la liquidità generata dalla domanda di IA, fino all’anno fiscale 2028. La distanza tra la cassa disponibile oggi e la capacità autorizzata, insieme alla performance meno brillante rispetto ad AMD e Intel e alla valutazione contenuta, mostra perché questa fiducia sia rilevante. Ma l’autorizzazione, da sola, non garantisce rendimenti futuri.
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Nvidia ha aumentato di 150 miliardi di dollari l’autorizzazione ai riacquisti: restano 235 miliardi di capacità da utilizzare entro l’anno fiscale 2028, ma non sono fondi già spesi.
Nvidia ha aumentato di 150 miliardi di dollari l’autorizzazione ai riacquisti: restano 235 miliardi di capacità da utilizzare entro l’anno fiscale 2028, ma non sono fondi già spesi. Alla fine del trimestre di luglio la società aveva 22,44 miliardi di dollari in cassa; il multiplo degli utili prospettici era circa 16,5, il livello più basso da gennaio 2015.
Alla chiusura del venerdì precedente all’annuncio, il titolo guadagnava poco più del 20% dall’inizio dell’anno, meno di AMD e Intel, mentre aumentava la concorrenza nei chip per l’IA.