Deutsche Bank prevede che il rame possa arrivare a 22.050 dollari a tonnellata nel secondo trimestre 2027, quasi il 50% in più rispetto al livello di riferimento della stima. Il calo delle scorte e gli acquisti di Stati Uniti e Cina potrebbero ridurre il metallo disponibile per gli altri compratori; la carenza prosp...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: Why does Deutsche Bank warn of a potential global copper supply and liquidity crisis, and how do dwindling inventories, U.S. and Chinese sto. Article summary: Deutsche Bank’s warning is about *copper that buyers can actually obtain*, not simply how much copper exists worldwide. It argues that depleted inventories, constrained new supply and stockpiling by the U.S. and China co. Topic tags: general, news, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts w
La previsione di Deutsche Bank riguarda soprattutto il rame disponibile sul mercato: il metallo che i compratori possono effettivamente acquistare, non tutto quello già estratto o detenuto nelle riserve. Secondo gli analisti, scorte ridotte, interruzioni dell’offerta e acquisti da parte di Stati Uniti e Cina potrebbero restringere la quantità accessibile agli altri mercati. Il rialzo dei prezzi e il rischio di carenze dipendono dal protrarsi di queste pressioni: non dimostrano che una penuria fisica globale sia inevitabile. 3
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Le scorte nelle principali piazze di negoziazione danno un’indicazione della tensione. A luglio, il rame nei magazzini monitorati dalla Borsa dei futures di Shanghai era sceso di oltre l’80% rispetto a metà marzo. Le scorte nei depositi autorizzati dal London Metal Exchange (LME), il mercato di riferimento londinese per i metalli, erano invece diminuite del 24% dalla fine di maggio. Reuters ha inoltre riferito che le importazioni negli Stati Uniti, alimentate dalle attese sui dazi, stavano restringendo la disponibilità di metallo al di fuori del Paese. 2
Le giacenze non sono l’unico fattore. Deutsche Bank cita le interruzioni che hanno già colpito l’offerta mineraria e il rischio di nuovi problemi nella fornitura di rame raffinato. A sostenere la domanda, secondo la banca, contribuiscono anche le infrastrutture e le apparecchiature necessarie all’intelligenza artificiale. Nel più lungo periodo, Goldman Sachs indica tra i fattori di domanda anche le reti elettriche e le infrastrutture per l’energia. 3
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Conta anche il momento degli acquisti: l’ipotesi di dazi statunitensi può spingere gli operatori a importare rame prima dell’eventuale entrata in vigore di nuove tariffe. La Cina, intanto, accumula riserve strategiche di rame da decenni. Daniel Ghali, analista di Deutsche Bank, stima che entro la fine del 2026 Stati Uniti e Cina potrebbero detenere insieme il 71% dell’offerta globale. È una stima dell’analista, non una misura che dimostri che tutto quel metallo sia indisponibile per qualsiasi utilizzo. 3
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Deutsche Bank ritiene che il rame possa raggiungere 22.050 dollari a tonnellata, equivalenti a 10 dollari per libbra, nel secondo trimestre del 2027. Sarebbe quasi il 50% in più rispetto al livello di prezzo usato come riferimento per la previsione. Secondo quanto riportato, la banca stima inoltre una media di 20.900 dollari a tonnellata nel 2027 e di 18.500 dollari nel 2028: numeri che suggeriscono un parziale allentamento della tensione dopo il picco previsto. 3
L’allarme più estremo è legato a una condizione precisa. Se la tendenza agli acquisti per accumulare scorte dovesse proseguire, l’analisi di Ghali prospetta che il rame liberamente disponibile possa avvicinarsi all’esaurimento entro la fine del 2028, lasciando alcuni utilizzatori di altri mercati senza forniture accessibili. Si tratta di uno scenario basato sulla continuità degli acquisti, non di una certezza. 8
Prezzi più alti potrebbero spingere alcuni utilizzatori a sostituire il rame con l’alluminio, quando il prodotto e il progetto lo consentono. I due metalli, però, non sono intercambiabili in ogni applicazione: la sostituzione è una possibile risposta ai rincari, non una soluzione garantita alla stretta sulle forniture.
Le cifre pubblicate delineano valutazioni diverse, ma si riferiscono a date e condizioni non sempre comparabili:
Il punto centrale è che le banche partono da ipotesi differenti. Deutsche Bank mette l’accento sugli acquisti di scorte e sulla minore disponibilità di rame al di fuori di Stati Uniti e Cina; le altre cifre riguardano date diverse o condizioni di mercato meno favorevoli. Le previsioni disponibili non indicano un percorso condiviso dei prezzi fino al 2028.
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Deutsche Bank prevede che il rame possa arrivare a 22.050 dollari a tonnellata nel secondo trimestre 2027, quasi il 50% in più rispetto al livello di riferimento della stima.
Deutsche Bank prevede che il rame possa arrivare a 22.050 dollari a tonnellata nel secondo trimestre 2027, quasi il 50% in più rispetto al livello di riferimento della stima. Il calo delle scorte e gli acquisti di Stati Uniti e Cina potrebbero ridurre il metallo disponibile per gli altri compratori; la carenza prospettata entro il 2028 è però uno scenario condizionato, non una certezza.
Le cifre di Goldman Sachs e J.P. Morgan riflettono date e ipotesi diverse, quindi non sono confrontabili direttamente con la previsione di Deutsche Bank.