Al 24 settembre 2026, il ministero della Salute di Gaza riferiva 73.928 palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023, oltre 1.400 dei quali dall’entrata in vigore della tregua. Hamas ha sciolto il proprio governo a Gaza, ma rifiuta di disarmarsi citando i raid israeliani in corso.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How have the Gaza war’s death toll and ongoing Israeli operations affected the October 2025 ceasefire, what key obstacles remain to disarmam. Article summary: The October 2025 Gaza ceasefire has reduced the scale of fighting but has not stopped deaths or Israeli military operations. Gaza’s health ministry reported 73,928 Palestinians killed since October 7, 2023, as of Septemb. Topic tags: general, government, general web, news. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with
La tregua entrata in vigore il 10 ottobre 2025 ha ridotto l’intensità dei combattimenti, ma non ha messo fine alle operazioni militari israeliane né alle vittime segnalate a Gaza. Al 24 settembre 2026, il ministero della Salute del territorio riferiva 73.928 palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023, più di 1.400 dei quali dopo l’inizio del cessate il fuoco. Si tratta di dati diffusi dal ministero. 1
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Il cessate il fuoco lascia irrisolti nodi centrali: il disarmo di Hamas, il ritiro israeliano, chi governerà Gaza e a quali condizioni potrà partire la ricostruzione. Intanto, in Israele cinque leader dell’opposizione stanno coordinando la campagna in vista delle elezioni del 27 ottobre. L’intesa, però, non definisce ancora una coalizione né un percorso condiviso per formare un governo. 8
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L’accordo è entrato in vigore il 10 ottobre 2025. Nelle 24 ore precedenti al 24 settembre 2026, secondo il ministero della Salute di Gaza, altre cinque persone erano state uccise; il bilancio riportato dall’inizio della guerra, il 7 ottobre 2023, era così salito a 73.928. Il ministero affermava inoltre che dall’avvio della tregua erano state uccise più di 1.400 persone. 3
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Un bollettino del governo britannico del giugno 2026 segnalava che, nonostante il cessate il fuoco, a Gaza continuavano operazioni militari e raid aerei israeliani, con nuove vittime e ulteriori danni alle infrastrutture civili. La tregua, dunque, non ha significato la fine della violenza sul terreno. 1
L’accordo ha previsto la creazione di un comitato palestinese tecnocratico per amministrare Gaza; Hamas ha sciolto il proprio governo nel territorio, ma si è rifiutato di disarmarsi, citando i raid israeliani ancora in corso, secondo il monitoraggio del Council on Foreign Relations. Disarmo e ritiro israeliano restano quindi questioni cruciali per l’attuazione della tregua. 8
Le fonti disponibili non indicano un calendario concordato per questi passaggi. La prosecuzione delle operazioni israeliane rende più difficile passare dal cessate il fuoco a un assetto stabile per il dopoguerra. 1
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La tregua dell’ottobre 2025 si inseriva in un piano più ampio per porre fine alla guerra e ricostruire Gaza. La distruzione e la crisi umanitaria restano tuttavia profonde. 1
La mancanza di abitazioni sicure è una delle urgenze immediate. In un rapporto del settembre 2026, l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) ha riferito che il crollo di un edificio residenziale danneggiato dalla guerra a Gaza City avrebbe causato 21 morti, tra cui 12 bambini. Secondo l’OCHA, molte persone continuavano a vivere in edifici pericolanti perché non avevano alternative abitative migliori. 4
Le elezioni israeliane del 27 ottobre 2026 saranno il primo voto nazionale nel Paese dopo gli attacchi guidati da Hamas del 7 ottobre 2023. 9
Yair Lapid, Gadi Eisenkot, Naftali Bennett, Avigdor Lieberman e Yair Golan hanno concordato di coordinare gli sforzi per sfidare Netanyahu. L’intesa comprende iniziative per mobilitare gli elettori e coordinare il lavoro elettorale; i cinque hanno anche promesso di non attaccarsi a vicenda. 10
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Per ora si tratta di un accordo sulla campagna, non di una coalizione definita. I leader non hanno stabilito chi guiderebbe un eventuale governo né come lo formerebbero: resta quindi aperta la questione della loro capacità di sostituire Netanyahu. 11
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Al 24 settembre 2026, il ministero della Salute di Gaza riferiva 73.928 palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023, oltre 1.400 dei quali dall’entrata in vigore della tregua.
Al 24 settembre 2026, il ministero della Salute di Gaza riferiva 73.928 palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023, oltre 1.400 dei quali dall’entrata in vigore della tregua. Hamas ha sciolto il proprio governo a Gaza, ma rifiuta di disarmarsi citando i raid israeliani in corso.
Yair Lapid, Gadi Eisenkot, Naftali Bennett, Avigdor Lieberman e Yair Golan hanno concordato di coordinare la campagna contro Benjamin Netanyahu, ma non hanno deciso chi guiderebbe un eventuale governo né come formarlo.