Un errore in frenata alla prima curva, durante la ripartenza dopo la Safety Car, ha chiuso anzitempo il Gran Premio d’Azerbaigian per Franco Colapinto, il compagno di squadra Pierre Gasly e Lando Norris. Colapinto si è scusato e i commissari gli hanno inflitto 10 secondi di penalità, trasformati in una retrocessione di cinque posizioni sulla griglia della gara successiva, visto il suo ritiro. Norris ha chiesto una sanzione più severa: almeno una gara di squalifica.
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Com’è avvenuto l’incidente a Baku
Alla ripartenza dopo l’ingresso della Safety Car, Colapinto ha bloccato le ruote in frenata e ha colpito la Alpine di Gasly in curva 1. L’auto di Gasly è finita contro la McLaren di Norris. I danni hanno costretto tutti e tre i piloti al ritiro.
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Colapinto ha definito l’accaduto un errore e si è scusato con Gasly e con la squadra.
5 La decisione dei commissari è stata una penalità di 10 secondi; poiché Colapinto non ha terminato la gara, la sanzione è diventata una retrocessione di cinque posizioni sulla griglia del prossimo Gran Premio.
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Perché Norris chiedeva una squalifica
Furioso per aver visto la propria gara finire nella carambola, Norris ha invocato una linea più severa da parte della FIA e una squalifica di almeno una gara per Colapinto. Ha anche detto che alcuni piloti non dovrebbero essere in Formula 1.
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La richiesta di Norris era la sua opinione sulla punizione adeguata, non la decisione ufficiale: i commissari non hanno disposto una squalifica, ma la penalità in tempo convertita in cinque posizioni in meno in griglia.
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Le molestie online e la risposta di Alpine
Dopo le sue dichiarazioni, Norris è stato bersaglio di abusi online. Alpine è intervenuta condannando gli attacchi e osservando che avevano preso di mira non soltanto un suo pilota, ma anche altre persone della comunità della Formula 1, tra cui media e concorrenti.
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Criticare l’errore in pista e discutere la sanzione sono una cosa; insultare o molestare piloti e altre persone è un’altra. Alpine ha preso posizione contro gli abusi nel contesto delle polemiche seguite alla gara.
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Il ministro argentino accusa Norris di ipocrisia
Anche Pablo Quirno, ministro degli Esteri argentino, è intervenuto pubblicamente su X. Ha accusato Norris di ipocrisia ricordando l’incidente del pilota britannico con il compagno di squadra Oscar Piastri al Gran Premio del Canada del 2025, per il quale Norris non era stato penalizzato.
Il suo intervento ha aggiunto una voce politica a una discussione nata tra piloti e incentrata sulla severità delle sanzioni per un errore alla ripartenza.
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Non tutti erano d’accordo con Norris
La richiesta di una squalifica non ha trovato consenso unanime nel paddock. George Russell, Max Verstappen e Isack Hadjar sono stati indicati tra i piloti che la ritenevano eccessiva. Il dibattito mette in luce una distinzione importante: si può giudicare grave un errore che costa la gara a più concorrenti senza per questo ritenere adeguata qualsiasi sanzione.