Il furto da circa 1,5 miliardi di dollari ai danni di Bybit, nel febbraio 2025, è il più ingente tra i casi esaminati. Le cifre sono stime del valore degli asset al momento del furto; recuperi e rimborsi non significano necessariamente che le criptovalute siano state ritrovate.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What are the biggest cryptocurrency hacks and heists since bitcoin’s creation in 2008—including the amounts stolen, dates, targets, methods. Article summary: The largest reported crypto heist since Bitcoin’s creation was the roughly $1.5 billion stolen from Bybit in February 2025. The major cases show that losses can come from compromised signing processes, bridge controls an. Topic tags: general, news, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts wi
Il più grande furto di criptovalute tra i casi qui esaminati è quello subito dall’exchange Bybit nel febbraio 2025: circa 1,5 miliardi di dollari in ether. Gli attacchi raccontano vulnerabilità diverse: procedure di firma delle transazioni compromesse, ponti tra blockchain poco sicuri e wallet di exchange collegati a Internet. Le cifre sono valori approssimativi al momento dei furti e possono variare da una ricostruzione all’altra. 2
| Caso | Quando | Perdita stimata | Bersaglio e vulnerabilità segnalata | Esito |
|---|---|---|---|---|
| Bybit | Febbraio 2025 | 1,5 miliardi di dollari | Trasferimento da un cold wallet dell’exchange; compromissione del processo di firma della transazione | L’FBI ha attribuito il furto a hacker nordcoreani. Bybit ha dichiarato di aver coperto i saldi dei clienti: questo non significa che gli asset sottratti siano stati recuperati. |
| Ronin Network | Marzo 2022 | 625 milioni di dollari | Il bridge, cioè il sistema che trasferisce asset tra blockchain, usato dal gioco Axie Infinity; gli aggressori hanno ottenuto credenziali sufficienti per autorizzare prelievi | Le autorità statunitensi hanno attribuito l’attacco al gruppo nordcoreano Lazarus. Una parte dei fondi è stata recuperata e il gestore del bridge ha predisposto rimborsi. |
| Poly Network | Agosto 2021 | 610 milioni di dollari | Controlli sulle transazioni tra blockchain | L’aggressore ha restituito quasi tutti i fondi; le fonti citate non ne hanno stabilito con certezza l’identità. |
| Coincheck | Gennaio 2018 | 530 milioni di dollari | Token NEM conservati in un wallet dell’exchange collegato a Internet | Coincheck ha rimborsato i clienti coinvolti; le fonti citate non hanno identificato con certezza i responsabili. |
| Mt. Gox | Reso noto nel febbraio 2014 | 450–500 milioni di dollari | Circa 850.000 bitcoin scomparsi tra problemi di sicurezza e contabilità | L’exchange è fallito. Le responsabilità restano controverse e alcuni creditori hanno ricevuto rimborsi nell’ambito di una procedura durata a lungo. |
Il 21 febbraio 2025 gli aggressori hanno sottratto da Bybit ether per un valore di circa 1,5 miliardi di dollari. Secondo le ricostruzioni, durante un trasferimento da un cold wallet — un portafoglio digitale conservato offline — i firmatari sono stati indotti a confermare una transazione diversa da quella che credevano di autorizzare. L’FBI ha attribuito il furto a hacker nordcoreani. Bybit ha dichiarato di aver coperto i saldi dei clienti, ma coprire le loro perdite non equivale a recuperare gli asset rubati. 2
Nel marzo 2022 sono stati sottratti circa 625 milioni di dollari dalla rete Ronin, collegata al gioco Axie Infinity. Gli aggressori hanno compromesso le credenziali di un numero sufficiente di validatori per autorizzare prelievi dal bridge. Le autorità statunitensi hanno attribuito l’attacco al gruppo Lazarus, legato alla Corea del Nord. Una parte dei fondi è stata recuperata e il gestore del bridge ha predisposto rimborsi. 2
Il furto ai danni di Poly Network, nell’agosto 2021, ha riguardato circa 610 milioni di dollari. Una debolezza nei controlli delle transazioni tra blockchain ha permesso all’aggressore di dirottare gli asset. Quasi tutti i fondi sono stati poi restituiti, un esito insolito per un furto di queste dimensioni.
Nel gennaio 2018 sono stati rubati da Coincheck token NEM per circa 530 milioni di dollari. Gli asset si trovavano in un wallet connesso a Internet, esposto quindi ad attacchi online. La piattaforma ha rimborsato i clienti coinvolti, ma le fonti citate non hanno identificato con certezza i responsabili.
Nel febbraio 2014 Mt. Gox rese noto che erano scomparsi circa 850.000 bitcoin, valutati all’epoca tra 450 e 500 milioni di dollari. L’exchange finì per fallire. Le responsabilità per la perdita sono ancora oggetto di contestazione; alcuni creditori hanno ricevuto rimborsi attraverso una procedura lunga e complessa. 2
Nel settembre 2026 Bitget ha segnalato trasferimenti non autorizzati dai propri wallet, inizialmente stimati in circa 351,6 milioni di dollari, e ha sospeso temporaneamente i prelievi. L’azienda ha dichiarato che i fondi dei clienti erano al sicuro e che avrebbe coperto la perdita con risorse proprie. Una stima successiva ha portato la cifra a circa 387,5 milioni di dollari: il totale riportato è dunque cambiato nel corso degli aggiornamenti. L’amministratrice delegata di Bitget ha detto di sospettare un coinvolgimento nordcoreano, senza che l’attribuzione fosse confermata. 1
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Il dato aiuta a inquadrare i singoli episodi: TRM Labs stima che nel 2025 attori illeciti abbiano sottratto 2,87 miliardi di dollari in quasi 150 attacchi. Il furto di Bybit, da solo, rappresenterebbe circa 1,46 miliardi, pari al 51% del totale.
Le autorità hanno inoltre avvertito che gruppi della criminalità organizzata usano le criptovalute per trasferire rapidamente denaro oltre confine, aggirando i canali finanziari tradizionali. 13 Nel complesso, questi casi mostrano che proteggere le chiavi private non basta: anche la preparazione, la visualizzazione e l’approvazione delle transazioni, la gestione dei wallet e i controlli dei bridge possono diventare punti deboli.
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Il furto da circa 1,5 miliardi di dollari ai danni di Bybit, nel febbraio 2025, è il più ingente tra i casi esaminati.
Il furto da circa 1,5 miliardi di dollari ai danni di Bybit, nel febbraio 2025, è il più ingente tra i casi esaminati. Le cifre sono stime del valore degli asset al momento del furto; recuperi e rimborsi non significano necessariamente che le criptovalute siano state ritrovate.
Nel 2025, secondo TRM Labs, sono stati sottratti 2,87 miliardi di dollari in quasi 150 attacchi.