L’anomalia riguarda il software di bordo di alcuni 737 MAX e può interrompere una funzione di navigazione automatica e parte della guida al volo durante l’avvicinamento. Secondo le notizie, può verificarsi dopo una riattaccata, se l’equipaggio modifica la rotta programmata.
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Un’anomalia nel software di bordo di alcuni Boeing 737 MAX può interrompere una funzione di navigazione automatica e parte della guida al volo durante l’avvicinamento. Il problema, emerso dopo un aggiornamento del software della cabina di pilotaggio, potrebbe manifestarsi se, dopo un mancato avvicinamento — la cosiddetta riattaccata — l’equipaggio modifica la rotta già programmata. 4
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Dopo una riattaccata, i piloti possono dover cambiare il percorso previsto per prepararsi a un nuovo tentativo di atterraggio. In determinate circostanze, la modifica può far venire meno l’assistenza automatica alla navigazione e alcune funzioni di guida del volo. L’equipaggio potrebbe quindi dover condurre l’aereo manualmente senza quelle specifiche funzioni dell’autopilota. 4
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Il punto di attenzione è il momento: la fase di avvicinamento richiede già una gestione attenta dell’aereo, e la perdita improvvisa di assistenza può aumentare il carico di lavoro dei piloti, soprattutto a bassa quota. Non significa, però, che l’aereo diventi impossibile da pilotare. Le informazioni disponibili non indicano che il difetto abbia causato un incidente. 5
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Secondo le notizie, Boeing avrebbe individuato il problema nel novembre 2024 e avviato una revisione formale della sicurezza nel 2026. Le fonti disponibili non precisano la data esatta di inizio della revisione né chiariscono l’intervallo tra la scoperta e l’avvio dell’esame formale. Boeing ha dichiarato di aver informato gli operatori dei 737 nell’agosto 2026. 11
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Boeing ha indicato procedure per gli equipaggi nell’attesa di una soluzione permanente e sta lavorando a un aggiornamento software. La Federal Aviation Administration (FAA), l’ente statunitense che vigila sulla sicurezza e sulla certificazione aeronautica, sta valutando il problema e ha dichiarato che esaminerà la correzione proposta. La risposta descritta finora non equivale a una soluzione definitiva già implementata né a un fermo generalizzato degli aerei interessati. 9
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Ulteriori verifiche o modifiche obbligatorie potrebbero rallentare le consegne e incidere sui tempi di certificazione del 737 MAX 10, ma al momento si tratta di possibilità, non di ritardi confermati. Il MAX 7, invece, ha già ricevuto la certificazione FAA nell’agosto 2026: non sarebbe quindi corretto dire che questa anomalia ne abbia ritardato la certificazione iniziale. 2
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La vicenda si inserisce in una fase di particolare attenzione alla supervisione del costruttore: nel 2026 la FAA ha autorizzato Boeing a riprendere il rilascio dei certificati di aeronavigabilità per i nuovi 737 MAX e 787, dopo una revisione della sicurezza e della qualità produttiva. La decisione riguarda i controlli prima della consegna e non costituisce, di per sé, una valutazione conclusiva su questa specifica anomalia software. 1
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L’anomalia riguarda il software di bordo di alcuni 737 MAX e può interrompere una funzione di navigazione automatica e parte della guida al volo durante l’avvicinamento.
L’anomalia riguarda il software di bordo di alcuni 737 MAX e può interrompere una funzione di navigazione automatica e parte della guida al volo durante l’avvicinamento. Secondo le notizie, può verificarsi dopo una riattaccata, se l’equipaggio modifica la rotta programmata.
Boeing avrebbe individuato il problema nel novembre 2024; la revisione formale sarebbe iniziata nel 2026.