Ad agosto 2026 i marchi cinesi hanno raggiunto una quota record vicina al 12% delle nuove auto in Europa. BYD e Chery guidano i dati disponibili per l’UE; le ibride plug in rappresentano una parte decisiva dell’avanzata.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did Chinese carmakers achieve a record share of Europe’s passenger-car market in August 2026, including the roles of BYD, Chery, MG and. Article summary: Chinese brands reached a record **nearly 12% of Europe’s new-car market in August 2026**, helped by lower-priced plug-in hybrids that appeal to buyers not ready to go fully electric. Dataforce figures reported for the EU. Topic tags: general, news, general web. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers,
Ad agosto 2026 i marchi cinesi hanno conquistato quasi il 12% delle vendite di auto nuove in Europa, una quota record secondo i dati Dataforce riportati da Bloomberg. La spinta è arrivata soprattutto dalle motorizzazioni ibride: a questi marchi è andata circa un’ibrida su quattro e un’ibrida plug-in su tre vendute nella regione. Il dato europeo non riguarda soltanto i Paesi dell’Unione europea. 17
Nel perimetro della sola UE, i dati Dataforce citati da Autoevolution attribuiscono ad agosto 26.103 immatricolazioni a BYD e 24.332 al gruppo Chery, che comprende anche Jaecoo e Omoda. Nel complesso, i marchi cinesi hanno registrato 97.639 auto su 835.409, pari a circa l’11,7%. È un valore vicino al «quasi 12%» riferito all’Europa, ma i due dati non hanno lo stesso perimetro geografico. 5
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L’espansione non si limita a questi due gruppi. Nel primo semestre del 2026, una raccolta di dati sulle immatricolazioni europee indica circa 180.101 auto per MG, marchio di proprietà di SAIC, e 55.744 per Leapmotor. Sono però cifre relative a sei mesi: non permettono di stabilire la posizione dei due marchi nella classifica di agosto. 7
Le ibride plug-in, ricaricabili anche alla presa, si rivolgono a chi vuole un’auto elettrificata senza passare a un modello esclusivamente a batteria. Le offerte più accessibili dei costruttori cinesi hanno incontrato questa domanda. Inoltre, i dazi aggiuntivi dell’UE colpiscono le auto completamente elettriche prodotte in Cina, non le plug-in hybrid: conta il luogo di produzione insieme al tipo di motorizzazione, non soltanto la nazionalità del marchio. 17
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Il segnale era già visibile a luglio, quando marchi tra cui Jaecoo di Chery avevano raggiunto un terzo delle immatricolazioni europee di ibride plug-in. Ad agosto la quota riportata è rimasta intorno a un’auto su tre. 1
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I marchi cinesi hanno guadagnato terreno mentre aumentavano le immatricolazioni complessive. Nei dati di mercato riportati per agosto, le auto elettriche a batteria sono cresciute del 52,2% rispetto a un anno prima, le plug-in del 13,5% e le altre ibride del 3,4%, compensando il forte calo di benzina e diesel. Queste percentuali descrivono le motorizzazioni nel mercato più ampio, non le sole vendite dei marchi cinesi. 19
Per Volkswagen, Stellantis e Renault la concorrenza dei marchi cinesi più economici si intensifica. I dati di agosto qui disponibili, però, non consentono un confronto affidabile marchio per marchio: una maggiore quota cinese non significa necessariamente che ciascun costruttore europeo abbia immatricolato meno auto. 19
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Le misure UE già in vigore rendono più onerosa l’importazione di elettriche a batteria costruite in Cina, lasciando fuori dai dazi aggiuntivi le plug-in hybrid. Secondo le notizie disponibili, Bruxelles ha chiesto limiti alle importazioni di ibride prodotte in Cina e si discutono possibili ulteriori dazi. Non si tratta di una restrizione già approvata: l’esito dei confronti tra UE e Cina resta incerto. 4
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Produrre in Europa potrebbe ridurre l’esposizione alle barriere sulle importazioni. BYD ha piani produttivi in Ungheria, ma una fabbrica europea non può sostituire immediatamente i volumi importati. La questione, ora, è quanto a lungo i costruttori cinesi potranno sostenere questa crescita trainata dalle ibride prima che cambino le regole commerciali o i costi della produzione locale. 4
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Ad agosto 2026 i marchi cinesi hanno raggiunto una quota record vicina al 12% delle nuove auto in Europa.
Ad agosto 2026 i marchi cinesi hanno raggiunto una quota record vicina al 12% delle nuove auto in Europa. BYD e Chery guidano i dati disponibili per l’UE; le ibride plug in rappresentano una parte decisiva dell’avanzata.
Il mercato complessivo è cresciuto, mentre eventuali restrizioni UE sulle ibride restano allo stadio di proposta.