Il punto non è un nuovo acquisto di Tesla, ma la rivalutazione dei Bitcoin che già possiede. Con una crescita di Bitcoin di circa il 14% nell’arco di una settimana, i 11.509 BTC della società erano stimati al 23 settembre 2026 in 994,9 milioni di dollari: circa 5,1 milioni meno di un miliardo e 122,6 milioni in più rispetto a una settimana prima.
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Che cosa ha spinto il rialzo
Una parte dell’accelerazione è arrivata dalle liquidazioni delle posizioni short: quando il prezzo sale, chi ha scommesso sul ribasso può essere costretto a chiudere la posizione, alimentando ulteriormente il movimento. Un resoconto indica oltre 557 milioni di dollari di posizioni short su Bitcoin liquidate in 24 ore.
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C’è stata anche una fonte di domanda distinta da queste chiusure forzate. Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti — fondi che offrono agli investitori un’esposizione al prezzo della criptovaluta — hanno registrato circa 999 milioni di dollari di afflussi netti il 21 settembre.
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17 Il rialzo si è inserito in una ripresa più ampia del mercato delle criptovalute, ma rendimenti e tassi elevati restano fattori che possono frenare la propensione al rischio.
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Che cosa cambia per il bilancio di Tesla
Tesla investì 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin nel 2021 e vendette circa tre quarti della posizione nel 2022.
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5 Nel bilancio relativo al 2025, i 11.509 BTC rimasti figuravano con un costo di 386 milioni di dollari. Confrontato con quel costo, il valore stimato del 23 settembre implica un consistente guadagno non realizzato sui Bitcoin ancora detenuti: non è denaro incassato, né un guadagno riferito a tutti i Bitcoin acquistati in origine.
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Tesla contabilizza questi asset al valore equo, quindi le variazioni di prezzo possono incidere sui risultati comunicati nei periodi di rendicontazione.
2 Il valore vicino al miliardo resta però una stima legata alla quotazione di Bitcoin in quel momento. Una volta esaurite le chiusure delle posizioni short, mantenerlo dipenderà dalla domanda — anche attraverso gli ETF — e dalle condizioni generali di mercato; nessuno di questi fattori garantisce ulteriori rialzi.
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