Secondo dati delle dogane francesi citati a fine agosto, i piccoli pacchi importati nell’UE sarebbero diminuiti del 30–40% dopo l’entrata in vigore del dazio il 1° luglio 2026. Il dazio temporaneo da 3 euro si applica in base alla classificazione doganale dei beni nella spedizione, non una sola volta per pacco.
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Per chi acquista su piattaforme come Temu, Shein e AliExpress, il punto non è soltanto quanti pacchi arrivano nell’Unione europea, ma come vengono spediti e quali costi comporta importarli. Dopo l’introduzione di un dazio sui beni di basso valore, le prime stime indicano molte meno piccole spedizioni. Non dimostrano, però, che sia diminuita nella stessa misura la quantità complessiva di merci acquistate dai consumatori europei. 21
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Dal 1° luglio 2026 l’UE ha eliminato l’esenzione dai dazi doganali per le spedizioni ammissibili di valore non superiore a 150 euro, introducendo un dazio temporaneo da 3 euro. Non è una tariffa unica applicata all’intero pacco: conta la classificazione doganale dei beni contenuti. Se una spedizione comprende prodotti appartenenti a tre classificazioni distinte, può quindi comportare tre addebiti da 3 euro. 3
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A fine agosto, dati delle dogane francesi citati dal ministero dell’Economia francese indicavano un calo stimato del 30–40% dei piccoli pacchi importati nell’UE dall’avvio della misura. Il dato riguarda il numero di spedizioni di basso valore: non equivale a una diminuzione del 30–40% di tutte le esportazioni cinesi verso l’Europa. La coincidenza temporale è significativa, ma da sola non consente di attribuire l’intero calo al dazio. 21
Non necessariamente. Il numero di pacchi conta le spedizioni; una stima basata sul peso del cargo aereo misura invece la massa trasportata. Se più acquisti vengono riuniti in spedizioni meno numerose ma più pesanti, i due indicatori possono muoversi in modo diverso. Possono inoltre riferirsi a rotte e periodi differenti. Senza dati confrontabili, nessuno dei due descrive da solo la variazione di tutte le merci arrivate dalla Cina.
Riunire gli ordini non elimina automaticamente il dazio: se nella stessa spedizione restano beni con classificazioni doganali diverse, possono restare dovuti più addebiti da 3 euro. 17
Una tariffa di gestione separata serve a contribuire ai costi di trattamento del crescente numero di importazioni inviate direttamente ai consumatori. Il Consiglio dell’UE ha dato il via libera alla riforma doganale all’inizio di settembre e il Parlamento europeo l’ha approvata il 16 settembre 2026. Le nuove regole prevedono l’entrata in vigore della tariffa entro il 1° novembre 2026, ma spetta alla Commissione europea stabilirne l’importo. A settembre si discuteva di 2 euro per bene: non è ancora una cifra definitiva. 7
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Se fosse fissata a 2 euro, per un singolo bene importato direttamente e soggetto a un solo addebito doganale da 3 euro il totale delle due voci sarebbe 5 euro. È un esempio dei costi imposti alle imprese, non la previsione che ogni cliente pagherà 5 euro in più alla cassa. Per spedizioni con più beni o classificazioni, il conto dipenderà anche dalle regole definitive della nuova tariffa. 3
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Costi più alti potrebbero spingere le piattaforme ad assorbirli, aumentare i prezzi, accorpare gli ordini oppure tenere più scorte già all’interno dell’UE. Potrebbero anche migliorare la posizione competitiva dei rivenditori con sede nell’Unione. Sono possibilità, non effetti già misurati per Temu, Shein o AliExpress. Il Regno Unito sta preparando una propria modifica all’esenzione dai dazi per le spedizioni di basso valore, con nuove disposizioni attese nell’ottobre 2028; non è chiaro se nel frattempo i flussi commerciali si sposteranno verso quel mercato. 8
Il dazio temporaneo da 3 euro è previsto fino al 1° luglio 2028. Successivamente dovrebbero applicarsi i normali dazi doganali, secondo il tipo di prodotto: per le importazioni di basso valore non è previsto un ritorno all’esenzione. 3
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Secondo dati delle dogane francesi citati a fine agosto, i piccoli pacchi importati nell’UE sarebbero diminuiti del 30–40% dopo l’entrata in vigore del dazio il 1° luglio 2026.
Secondo dati delle dogane francesi citati a fine agosto, i piccoli pacchi importati nell’UE sarebbero diminuiti del 30–40% dopo l’entrata in vigore del dazio il 1° luglio 2026. Il dazio temporaneo da 3 euro si applica in base alla classificazione doganale dei beni nella spedizione, non una sola volta per pacco.
La tariffa di gestione dovrà entrare in vigore entro il 1° novembre 2026. La Commissione europea deve ancora fissarne l’importo: 2 euro per bene è l’ipotesi discussa, non una cifra definitiva.