La sfida non è solo produrre più elettricità rinnovabile, ma renderla disponibile al momento e nel luogo giusto. Nel primo semestre 2026 i progetti che affiancano generazione e accumulo hanno attirato una cifra record di 25 miliardi di dollari.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: Why is global energy-transition investment shifting from new solar and wind generation toward batteries, grids, and system integration in 20. Article summary: The shift is from buying renewable *capacity* to making that capacity useful throughout the day and across the grid. As solar and wind grow, batteries, transmission, distribution upgrades and flexible operation become mo. Topic tags: general, news, general web, academic, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks
Un nuovo impianto solare o eolico vale di più se la sua elettricità può essere immagazzinata, immessa in rete e consegnata quando serve. È per questo che nel 2026 batterie, reti e integrazione del sistema attirano crescente attenzione: non sostituiscono la generazione rinnovabile, la rendono più utilizzabile. 2
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Secondo BloombergNEF, nel primo semestre 2026 gli investimenti nelle energie rinnovabili hanno raggiunto 327,5 miliardi di dollari: un livello simile a quello dei sei mesi precedenti, ma inferiore al picco della fine del 2024. Nello stesso periodo, i progetti che affiancano generazione e accumulo nello stesso sito hanno raccolto la cifra record di 25 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto al semestre precedente. Stati Uniti e Australia guidano gli investimenti nei progetti che combinano solare e batterie. 7
Per le reti elettriche, una previsione indica una spesa mondiale di circa 550 miliardi di dollari nel 2026, quasi il 20% in più rispetto all’anno prima. I numeri mostrano la crescente importanza delle infrastrutture che permettono di usare l’energia prodotta; non dimostrano che si sia smesso di investire in nuovi impianti rinnovabili. 8
In diverse aree d’Europa, Asia, Africa, Oceania e America Latina cresce la domanda di batterie e apparecchiature cinesi per le reti, mentre gli acquisti di sistemi solari sono scesi rispetto ai precedenti massimi. È un segnale coerente con una maggiore attenzione all’accumulo e alla distribuzione dell’elettricità. Ma importare apparecchiature non equivale a completare impianti, né consente di calcolare da solo gli investimenti totali. 2
Il calo del solare, inoltre, non riguarda tutti i mercati. Secondo i dati riportati da Reuters, i paesi dell’ASEAN — l’associazione dei paesi del Sud-est asiatico — hanno acquistato finora nel 2026 oltre 20 miliardi di dollari di tecnologie pulite cinesi. La cifra comprende batterie e componenti per le reti, ma anche prodotti solari e veicoli elettrici; gli acquisti di prodotti solari da soli valgono 4,1 miliardi di dollari. In Africa, le importazioni di pannelli solari cinesi sono aumentate del 48% nel 2025 rispetto al 2024. Parlare di una ritirata globale dal solare sarebbe quindi fuorviante. 3
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Il Sud-est asiatico è un compratore importante, ma i dati disponibili non permettono una ripartizione affidabile, paese per paese o per regione, tra importazioni di batterie e importazioni di apparecchiature per le reti. La tendenza generale è più chiara della sua distribuzione precisa. 2
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Le conclusioni del World Energy Council richiamate dalla ricerca di partenza indicano limiti delle reti, accumuli insufficienti e ritardi negli allacciamenti tra gli ostacoli alla transizione, mentre aumenta la domanda elettrica di data center, intelligenza artificiale e industria. La questione pratica non è soltanto quanta nuova capacità rinnovabile si possa installare, ma quanto rapidamente la si possa collegare e gestire. Gli studi sui sistemi ibridi solare-accumulo li individuano come una risposta alla variabilità della produzione e un sostegno alla stabilità della rete. 17
Le esigenze, però, non sono identiche ovunque. Il Brasile parte da un mix elettrico già largamente rinnovabile, sostenuto soprattutto dall’idroelettrico: integrare altro solare ed eolico è una sfida diversa da quella di ampliare l’accesso all’elettricità e la generazione nei mercati africani. Il rallentamento della Cina ha pesato sul calo degli investimenti globali nelle tecnologie pulite nel primo semestre 2026, mentre in alcuni altri mercati gli investimenti in solare ed eolico sono rimasti stabili o sono cresciuti. I progetti con accumulo negli Stati Uniti mostrano una possibile strada; le ricerche sul solare in grado di fornire energia secondo necessità esaminano anche mercati come l’Arabia Saudita. 17
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In sintesi: alla fase di costruzione degli impianti si affianca quella di costruzione del sistema che li fa funzionare. La priorità crescente è collegare, accumulare e gestire l’elettricità rinnovabile, non rinunciare a solare ed eolico. 2
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La sfida non è solo produrre più elettricità rinnovabile, ma renderla disponibile al momento e nel luogo giusto.
La sfida non è solo produrre più elettricità rinnovabile, ma renderla disponibile al momento e nel luogo giusto. Nel primo semestre 2026 i progetti che affiancano generazione e accumulo hanno attirato una cifra record di 25 miliardi di dollari.
La domanda di batterie e apparecchiature per le reti cresce in più regioni, ma le importazioni non misurano i progetti completati.