Le startup della cybersecurity ricevono assegni più consistenti già nelle prime fasi perché gli investitori scommettono su una doppia esigenza: proteggere i sistemi di intelligenza artificiale e contrastare attacchi che usano l’IA. Secondo il Wall Street Journal, i capitali destinati alle aziende nelle fasi iniziali hanno superato quelli diretti alle startup più mature per la prima volta in oltre un decennio. Non significa, però, che per tutte le nuove imprese sia diventato facile raccogliere fondi.
17
5
Investimenti in crescita, ma i dati non sono intercambiabili
Una rilevazione di settore stima in circa 14 miliardi di dollari il venture capital investito nella cybersecurity nel 2025, il 47% in più rispetto al 2024.
1 Pinpoint Search Group ha registrato 4,62 miliardi di dollari in 128 round nel primo trimestre 2026, più del doppio dei 2,22 miliardi rilevati nello stesso periodo del 2025.
8 Crunchbase, usando categorie globali più ampie che comprendono sicurezza e privacy, ha contato 10,6 miliardi di dollari raccolti in tutte le fasi nel primo semestre 2026.
4
Le tre rilevazioni fotografano un settore capace di attrarre capitali, ma coprono insiemi diversi di aziende: non vanno sommate né trasformate in un unico tasso di crescita. Conta anche distinguere il numero dei round dal denaro raccolto. In un’analisi relativa al 2025, i finanziamenti seed e Series A — i primi round di investimento — rappresentavano il 63% delle operazioni, ma raccoglievano meno capitali dei round successivi.
9 Il sorpasso riportato dal Wall Street Journal segnala dunque un cambiamento, non un vantaggio generalizzato per ogni startup giovane.
17
Perché l’IA porta assegni più grandi nei primi round
L’adozione dell’IA crea nuove necessità di protezione, mentre gli aggressori possono usarla per rendere più efficaci i propri attacchi. Negli Stati Uniti, il 72% delle operazioni di venture capital nella cybersecurity registrate fino a maggio 2026 riguardava aziende che impiegano l’IA, secondo J.P. Morgan.
7 Crunchbase ha inoltre contato 855 milioni di dollari in oltre 150 round seed dichiarati per startup all’incrocio tra IA e sicurezza entro la fine di luglio 2026.
18
Alcuni investitori anticipano così capitali più ingenti rispetto ai cicli precedenti: DataTribe osserva che i round seed assomigliano sempre più alle Series A di qualche anno fa, mentre il numero complessivo delle operazioni resta contenuto.
10 È una possibile spiegazione del perché possano aumentare i dollari investiti nelle fasi iniziali senza che cresca altrettanto il numero di aziende finanziate.
3
10
Il mercato potenziale non elimina il rischio
Un’analisi di mercato cita 248,9 miliardi di dollari di spesa per la sicurezza informatica nel 2026. È una cifra riferita alla spesa, non ai finanziamenti delle startup, e non dimostra che i nuovi fornitori riusciranno a conquistare clienti.
2 Momentum Cyber descrive un mercato diviso tra aziende molto valorizzate e fondatori nelle fasi iniziali che faticano a ottenere i round successivi; un resoconto dei dati DataTribe segnala a sua volta una crescente concentrazione dei capitali nelle operazioni più grandi.
5
3
La conclusione è circoscritta: la domanda legata all’IA e i round iniziali più ricchi stanno cambiando gli investimenti nella cybersecurity, ma i benefici sono distribuiti in modo diseguale. I dati disponibili non permettono invece di stabilire quanto abbiano contribuito al sorpasso i flussi provenienti dai mercati azionari o modalità alternative di finanziamento.