In un’intervista a China Media Group, Musk ha previsto almeno 1 miliardo di robot umanoidi entro 10 anni, forse 10 miliardi entro 15 e 100 miliardi entro 20. Immagina robot personali per l’assistenza e l’istruzione, ma anche singole persone in grado di dirigere grandi flotte di robot e agenti digitali.
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Un robot che aiuta ad assistere un genitore anziano; una sola persona che coordina centinaia di macchine. Nell’intervista a China Media Group, Elon Musk ha descritto entrambi gli scenari e ha dato loro una scadenza ambiziosa. Per valutarla, però, bisogna distinguere quanti robot si potrebbero costruire da quanti saprebbero svolgere compiti utili in modo affidabile.
Secondo Musk, nel mondo ci saranno almeno 1 miliardo di robot umanoidi entro 10 anni. Il numero potrebbe salire a 10 miliardi entro 15 anni e a 100 miliardi entro 20 anni. Sono sue previsioni, non il conteggio di macchine già operative né stime consolidate del settore.
Musk immagina robot personali capaci di assistere genitori anziani, occuparsi dei bambini e offrire lezioni individuali. Su scala maggiore, una persona potrebbe dirigere centinaia o migliaia di robot fisici e agenti digitali. Nessuno dei due scenari è stato dimostrato su una scala paragonabile a quella prevista.
Musk ha parlato positivamente dei progressi cinesi nella robotica umanoide. La crescita produttiva è misurabile: secondo il centro di ricerca MERICS, nel 2025 la Cina ha realizzato 12.800 robot umanoidi, circa il 90% della produzione mondiale. Lo stesso rapporto avverte però che il loro impiego si concentra ancora su compiti circoscritti e sperimentazioni in luoghi specifici. Uscire dalla fabbrica, insomma, non equivale a lavorare con continuità sul campo. 11
Anche Tesla punta, con Optimus, a robot utilizzabili per molte attività. Ma l’ambizione non basta a dimostrare un vantaggio commerciale: un confronto tra produttori attribuisce alla cinese Unitree oltre 5.500 robot umanoidi spediti nel 2025, mentre per Optimus si parla di progetti pilota e non ancora di una vendita aperta ai consumatori. Le spedizioni e i test misurano aspetti diversi: questi dati non sono una prova diretta di quale robot sia più capace. 7
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Il divario decisivo riguarda l’utilità pratica. Dirigenti e ricercatori interpellati da Reuters giudicano gli umanoidi attuali troppo lenti e inclini agli errori per gran parte del lavoro generico in fabbrica. MERICS segnala inoltre limiti di precisione, destrezza e autonomia, oltre a costi ancora elevati. Per avvicinarsi ai numeri di Musk non basterà quindi aumentare enormemente la produzione: i robot dovranno anche diventare più capaci e convenienti da impiegare. 1
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In un’intervista a China Media Group, Musk ha previsto almeno 1 miliardo di robot umanoidi entro 10 anni, forse 10 miliardi entro 15 e 100 miliardi entro 20.
In un’intervista a China Media Group, Musk ha previsto almeno 1 miliardo di robot umanoidi entro 10 anni, forse 10 miliardi entro 15 e 100 miliardi entro 20. Immagina robot personali per l’assistenza e l’istruzione, ma anche singole persone in grado di dirigere grandi flotte di robot e agenti digitali.
La produzione cinese cresce, mentre precisione, autonomia, affidabilità e costi restano ostacoli all’impiego diffuso.