La pressione sui prezzi nasce soprattutto dalla minore disponibilità e dalla logistica del diesel raffinato, non soltanto dal prezzo del greggio. In Francia il prezzo medio osservato ha raggiunto 2,41 € al litro il 21 settembre; la media ponderata UE era a 2,26 € il 17 settembre, in aumento del 4% in una settimana e...
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Il rincaro del diesel in Europa non dipende solo dal greggio: il nodo principale è la disponibilità di prodotto raffinato e la sua distribuzione. Il prezzo medio osservato in Francia è arrivato a 2,41 € al litro il 21 settembre; la media ponderata dell’UE ha toccato 2,26 € al litro il 17 settembre, con un aumento del 4% in una settimana e del 38% dall’inizio dell’anno. 6
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L’instabilità in Medio Oriente ha disturbato i flussi di prodotti petroliferi e ridotto la disponibilità soprattutto di diesel e carburante per l’aviazione. La Commissione europea parla di una volatilità eccezionale, pur precisando che al momento non rileva una carenza fisica immediata di approvvigionamenti nell’intera UE. 2
Il problema, quindi, non è soltanto trovare petrolio greggio: è sostituire con rapidità le minori forniture di prodotti raffinati dal Medio Oriente con volumi sufficienti per autotrasporto, agricoltura e industria. 5
La Russia ha vietato le esportazioni di diesel dopo che attacchi ucraini hanno danneggiato infrastrutture di raffinazione. L’uscita di questi volumi dal mercato mondiale, già ristretto, ha fatto salire nettamente i margini di raffinazione del diesel in Europa. 4
Non si tratta di una crisi separata da quella legata al Medio Oriente: le due pressioni si sommano. Meno disponibilità da una regione e meno esportazioni russe rendono più difficile e costoso reperire il carburante finito. 4
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Le scorte di carburante non stanno aumentando e offrono quindi una protezione minore in vista dell’inverno. Le riserve di gasolio nell’area Amsterdam-Rotterdam-Anversa — uno snodo essenziale per il commercio energetico europeo — sono state indicate a un minimo di quattro anni. 3
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Con poca capacità di raffinazione inutilizzata e rotte di rifornimento più lunghe, gli operatori sono disposti a pagare di più per il diesel disponibile. Per questo il prezzo alla pompa può crescere più rapidamente di quello del greggio. 4
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La linea di divisione è chiara: Francia e Ungheria privilegiano interventi selettivi, mentre Germania e Spagna agiscono sulla tassazione alla pompa. I tetti ai prezzi restano politicamente attraenti, ma possono anche scoraggiare le importazioni e aggravare le carenze, perché attenuano il segnale di prezzo necessario ad attirare nuovi volumi sul mercato. 1
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La pressione sui prezzi nasce soprattutto dalla minore disponibilità e dalla logistica del diesel raffinato, non soltanto dal prezzo del greggio.
La pressione sui prezzi nasce soprattutto dalla minore disponibilità e dalla logistica del diesel raffinato, non soltanto dal prezzo del greggio. In Francia il prezzo medio osservato ha raggiunto 2,41 € al litro il 21 settembre; la media ponderata UE era a 2,26 € il 17 settembre, in aumento del 4% in una settimana e del 38% dall’inizio dell’anno.
L’instabilità in Medio Oriente e il blocco russo delle esportazioni di diesel hanno ristretto un mercato già teso, mentre le scorte offrono un cuscinetto più ridotto.