Secondo documenti di pianificazione citati da Reuters, il 23 settembre a New York potrebbero essere annunciati fino a 29 accordi tra aziende vietnamite e statunitensi. Le intese riguarderebbero energia, aviazione, tecnologia e finanza, ma molte sarebbero memorandum o accordi non vincolanti, non contratti già eseguib...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What is known about Vietnam’s plan for President To Lam’s September 2026 trip to New York, including the 29 potentially announcement-ready,. Article summary: Vietnam is preparing a commercially focused New York visit by Communist Party chief and President To Lam, using prospective U.S.–Vietnam corporate agreements to demonstrate U.S. purchases and investment ties while negoti. Topic tags: general, news, general web, government. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with f
La prevista visita a New York di Tô Lâm, segretario generale del Partito comunista vietnamita e presidente del Vietnam, si profila più come un’operazione commerciale e diplomatica che come un vertice destinato a chiudere un accordo sui dazi. Secondo funzionari e documenti interni esaminati da Reuters, in una conferenza d’affari del 23 settembre potrebbero essere annunciati 29 accordi potenziali tra imprese vietnamite e statunitensi, nei settori dell’energia, dell’aviazione, della tecnologia e della finanza. Molti, però, sarebbero non vincolanti. 6
È una differenza decisiva. Memorandum d’intesa, accordi-quadro e proposte di leasing possono segnalare domanda futura di beni e servizi statunitensi, ma non equivalgono a ordini esecutivi, investimenti finanziati o a un’intesa definitiva tra Stati Uniti e Vietnam sul regime tariffario.
Reuters ha riferito che Tô Lâm intende recarsi negli Stati Uniti per appuntamenti alle Nazioni Unite e incontri economici a New York, prima di proseguire per il Canada. La conferenza aziendale del 23 settembre sarebbe la sede prevista per gli annunci delle imprese. 1
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L’itinerario complessivo e gli eventuali incontri bilaterali risultavano ancora provvisori. In particolare, non era stato confermato pubblicamente un incontro con il presidente statunitense Donald Trump. Un faccia a faccia Trump–Tô Lâm, così come il calendario definitivo dei singoli appuntamenti, resta quindi da verificare attraverso comunicazioni ufficiali. 1
La nota interna di pianificazione elenca 29 intese che potrebbero essere annunciate. Reuters riferisce che tali accordi rientrano nello sforzo vietnamita di allentare le pressioni di Washington sul fronte dei dazi e che molti dovrebbero essere non vincolanti. 6
Per capire il peso effettivo del pacchetto, occorrerà verificare per ogni annuncio:
Fino ad allora, presentare tutti e 29 i punti come investimenti realizzati o successi commerciali già acquisiti sarebbe prematuro.
Tra gli annunci attesi figurano accordi tra la società statale Petrovietnam e le aziende energetiche americane Murphy Oil e Chevron. ExxonMobil dovrebbe inoltre annunciare un’intesa con Vietnam Refinery and Petrochemical Corporation, indicata nel reportage come la seconda raffineria più grande del Paese. 6
Queste iniziative possono segnalare l’interesse di Hanoi ad approfondire i rapporti energetici con le imprese USA. Ma le informazioni disponibili non definiscono condizioni economiche finali, volumi di acquisto o piani di realizzazione dei progetti. Nel settore energetico, in particolare, un’intesa preliminare per forniture o cooperazione non implica automaticamente acquisti di carichi annunciati né investimenti di capitale effettivi.
Secondo i documenti citati, Vietjet starebbe valutando il leasing di fino a 22 aerei — 17 Boeing 737 e cinque Airbus A321neo — da quattro società di leasing, oltre a memorandum con aziende USA specializzate nella manutenzione dei motori. È inoltre indicato un possibile accordo con SpaceX per offrire internet satellitare Starlink su 120 velivoli Vietjet. 6
Le proposte si aggiungono a precedenti attività di finanziamento legate agli Stati Uniti. A febbraio, Vietjet ha comunicato di aver firmato con Griffin Global Asset Management un accordo per finanziare sei Boeing 737-8. Quell’operazione, tuttavia, non va confusa con il pacchetto di annunci previsto a New York. 10
L’elenco riportato comprende una possibile intesa tra Meta e il ministero vietnamita della Cultura, nonché un accordo tra Qualcomm e VNPT, il gruppo vietnamita delle telecomunicazioni. Sono inoltre previste intese che coinvolgerebbero Visa, Mastercard e Citibank con partner vietnamiti nei settori finanziario e dell’ospitalità. I termini di questi accordi, però, non sono stati precisati nel reportage Reuters. 6
Restano dunque aperte questioni importanti: si tratterebbe di infrastrutture per i pagamenti, diffusione di tecnologie, formazione, accesso al mercato, servizi commerciali o altre forme di collaborazione? Gli annunci potranno chiarirlo, ma non è possibile dedurlo in anticipo.
Gli annunci aziendali arrivano sullo sfondo del quadro USA-Vietnam per un «Accordo sul commercio reciproco, equo ed equilibrato». In base a questo quadro, il Vietnam offrirebbe accesso preferenziale al mercato per quasi tutte le esportazioni industriali e agricole statunitensi. Gli Stati Uniti, dal canto loro, manterrebbero un dazio reciproco del 20% sui beni vietnamiti e dovrebbero identificare i prodotti ammissibili a un’aliquota tariffaria pari a zero.
Il testo descrive i termini previsti e ulteriore lavoro negoziale: non dimostra che tutti i dettagli applicativi siano già definiti. L’Ufficio del Rappresentante per il commercio degli Stati Uniti (USTR) ha indicato che la futura intesa dovrebbe affrontare anche barriere non tariffarie, commercio digitale, servizi e investimenti, proprietà intellettuale, lavoro, ambiente, dogane e resilienza delle catene di approvvigionamento.
Per Hanoi, rapporti commerciali visibili con grandi aziende USA possono rafforzare l’argomento secondo cui il Vietnam sta ampliando acquisti, legami d’investimento e accesso al mercato. Per Washington, però, conteranno meno il numero di titoli annunciati e più gli impegni applicabili e la prova che le concessioni di accesso al mercato previste dal quadro saranno davvero attuate.
La prova più utile sarà la sostanza degli accordi, non il loro numero.
La conclusione, per ora, resta prudente: il Vietnam sembra assemblare un ampio pacchetto di iniziative orientate agli Stati Uniti per sostenere una relazione commerciale complessa. Potrà avere utilità politica, ma il suo peso economico dipenderà da quante intese diventeranno vincolanti e dall’eventuale passaggio del quadro tariffario a un accordo finale e applicabile. 6
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Secondo documenti di pianificazione citati da Reuters, il 23 settembre a New York potrebbero essere annunciati fino a 29 accordi tra aziende vietnamite e statunitensi.
Secondo documenti di pianificazione citati da Reuters, il 23 settembre a New York potrebbero essere annunciati fino a 29 accordi tra aziende vietnamite e statunitensi. Le intese riguarderebbero energia, aviazione, tecnologia e finanza, ma molte sarebbero memorandum o accordi non vincolanti, non contratti già eseguibili.
Il quadro negoziale USA Vietnam mantiene un dazio reciproco del 20% sui beni vietnamiti, mentre Washington deve individuare i prodotti che potrebbero beneficiare dell’aliquota zero.