I lanci russi di Geran a propulsione jet sono passati da circa 450 a giugno a circa 2.850 ad agosto 2026: un aumento di circa sei volte in tre mesi. La maggiore velocità accorcia la finestra per individuare, tracciare e abbattere i droni, mettendo sotto pressione i sistemi ucraini a più basso costo.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How has Russia’s rapid expansion of jet-powered Shahed/Geran drone production and deployment changed the air war over Ukraine—including the. Article summary: Russia’s jet-powered Geran/Shahed campaign has shifted the air war from a largely manageable, low-speed drone-defense problem into a high-tempo contest that stresses Ukraine’s detection, command-and-control, interceptor . Topic tags: general, general web, user generated, news. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts wi
La crescente presenza russa di droni d’attacco Geran/Shahed a propulsione jet sta cambiando il problema della difesa aerea ucraina. Non si tratta più soltanto di fermare velivoli monouso relativamente lenti e prevedibili: il nodo è ora la combinazione di velocità e volume, con meno tempo per scoprire, identificare, seguire e colpire ogni bersaglio. 17
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I dati militari ucraini esaminati da Reuters indicano che i lanci di droni a reazione sono saliti da circa 450 a giugno 2026 a circa 2.850 ad agosto, un incremento di circa sei volte in tre mesi. Le autorità ucraine hanno inoltre segnalato circa 1.600 lanci a luglio. 17
La differenza non è solo statistica. Una disponibilità crescente permette a Mosca di usare questi velivoli in incursioni ripetute e dense, anziché come capacità sperimentale o limitata. Alla fine di agosto, Kyiv e le aree circostanti hanno affrontato più giorni di attacchi: in quattro giorni, secondo Reuters, la Russia ha lanciato quasi 1.500 droni, oltre la metà dei quali a reazione. Gli attacchi hanno ucciso civili e danneggiato abitazioni e magazzini. 20
Uno Shahed convenzionale, con motore a pistoni, vola di norma sotto i 200 km/h. Reuters colloca le versioni a reazione fra circa 240 e 500 km/h; per il più grande Geran-5, fonti ucraine riportano velocità fino a circa 600 km/h. 17
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È una distinzione importante: dire che tutti i Geran a reazione superino i 600 km/h non è supportato in modo affidabile dalle informazioni pubbliche. Quel valore massimo è associato soprattutto al Geran-5. Un prototipo ucraino di drone intercettore a reazione, invece, è stato indicato come capace di superare i 600 km/h. 9
Anche a 400-500 km/h, l’effetto operativo è netto. La difesa dispone di meno tempo per rilevare il drone, creare una traccia radar o di sensori, far decollare un intercettore e completare l’ingaggio. Reuters riferisce che queste velocità superano quelle di molti intercettori ucraini già in servizio. 18
L’Ucraina ha costruito diversi strumenti meno costosi contro gli Shahed più lenti: guerra elettronica, gruppi mobili di fuoco e droni intercettori. Restano tutti elementi utili, ma la velocità rende lo strato più economico della difesa più difficile da impiegare con continuità, soprattutto quando gli attacchi arrivano in massa.
L’aeronautica ucraina afferma che l’efficacia complessiva delle intercettazioni resta elevata, ma che i droni a reazione vengono abbattuti meno spesso degli Shahed a benzina convenzionali. Non esiste però un tasso nazionale, verificato in modo coerente, specifico per i Geran a reazione: le affermazioni su un preciso crollo dell’efficacia vanno quindi trattate con prudenza.
La pressione strategica nasce dalla scelta imposta al difensore. Se i mezzi più economici non riescono a raggiungere o a colpire con affidabilità un drone veloce, l’Ucraina può dover ricorrere a missili terra-aria o a caccia per proteggere gli obiettivi prioritari. Anche quando il drone viene distrutto, ciò consuma capacità di fascia alta e risorse scarse.
I droni d’attacco monouso sono pensati per creare uno scambio sfavorevole alla difesa. La risposta ucraina non può limitarsi a lanciare missili più costosi: deve costruire uno strato di intercettazione prodotto in grandi quantità e con un costo unitario sostenibile.
Reuters riporta che l’intercettore ucraino STING costa circa 2.000 dollari o meno, contro una stima di 20.000-50.000 dollari per uno Shahed. Il produttore dichiara di fabbricare oltre 10.000 STING al mese e di sviluppare una seconda generazione per affrontare gli Shahed a reazione. Sono dati forniti dall’azienda, ma chiariscono perché gli intercettori a basso costo siano centrali nella strategia di Kyiv.
La velocità dell’intercettore non basta, tuttavia. Il bersaglio deve essere segnalato rapidamente dai sensori, l’intercettore deve partire da una posizione utile e ricevere una guida efficace prima che il drone raggiunga una città o un’infrastruttura critica. Con un bersaglio più rapido, ogni anello della catena — sensori, comando, lancio e guida — diventa più esigente.
Il programma Shahed/Geran russo si è evoluto: dalle importazioni di droni progettati in Iran a una coproduzione e adattamento sul territorio russo. Un importante polo produttivo è stato identificato nella zona economica speciale di Alabuga, in Tatarstan.
Le varianti a reazione mostrano anche il peso delle catene di fornitura esterne. Reuters ha riferito che la Russia acquista parte dei motori per droni dalla Cina; l’intelligence ucraina e altre ricostruzioni hanno identificato motori turbojet di fabbricazione cinese nei Geran più recenti. 7
Le sanzioni non hanno eliminato questi canali. Secondo Reuters, motori prodotti in Cina sarebbero stati spediti tramite intermediari a un costruttore russo di droni legato allo Stato, dichiarandoli come «unità di refrigerazione industriale». La Cina è stata inoltre descritta come il più importante fornitore russo di componenti non letali, inclusi microchip e ricambi industriali.
I dati esatti sulla produzione russa e sulle scorte non sono facilmente verificabili in modo indipendente. I numeri dei lanci mostrano però che Mosca ha potuto sostenere un ritmo operativo in rapida crescita nell’estate 2026. 17
L’Ucraina sta puntando a una nuova generazione di intercettori più veloci, pensati proprio per il problema dei Geran a reazione. Il Ministero della Difesa ha annunciato Alexa Spatium come primo drone intercettore nazionale a propulsione jet, destinato a ingaggiare Geran-3, Geran-4 e Geran-5. 3
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Separatamente, il ministro della Difesa ucraino ha affermato che quattro sistemi candidati hanno completato test sul campo. L’obiettivo è portarli rapidamente allo standard richiesto e aumentarne la produzione fino a migliaia di unità. 2
6 Funzionari ucraini hanno anche detto che un intercettore a reazione capace di superare i 600 km/h è in fase di sperimentazione operativa.
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Questi sistemi non eliminano il problema alla radice. La loro efficacia dipenderà da scala produttiva, affidabilità, formazione degli operatori e dalla rete di sensori e comando in grado di indirizzarli nell’arco di pochi secondi.
I Geran a reazione non hanno lasciato l’Ucraina senza difese, ma hanno alzato il ritmo e il costo della protezione. Sono più veloci della precedente classe di Shahed, più numerosi e progettati per sfruttare il breve intervallo fra rilevamento e impatto. 17
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La risposta più sostenibile per Kyiv appare una difesa stratificata: guerra elettronica e squadre mobili dove restano efficaci; sistemi convenzionali contro le minacce più pericolose; intercettori veloci e prodotti in massa per il segmento in espansione dei droni a reazione. L’esito dipenderà meno da un singolo velivolo che dalla capacità di ciascuna parte di scalare più rapidamente l’intero sistema di scoperta, comando e intercettazione.
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I lanci russi di Geran a propulsione jet sono passati da circa 450 a giugno a circa 2.850 ad agosto 2026: un aumento di circa sei volte in tre mesi.
I lanci russi di Geran a propulsione jet sono passati da circa 450 a giugno a circa 2.850 ad agosto 2026: un aumento di circa sei volte in tre mesi. La maggiore velocità accorcia la finestra per individuare, tracciare e abbattere i droni, mettendo sotto pressione i sistemi ucraini a più basso costo.
Kyiv punta su intercettori più rapidi: Alexa Spatium è il primo modello nazionale a reazione, mentre altri quattro sistemi hanno completato test sul campo.