Nello studio ARROS 1, Jideytro (zidesamtinib) ha ottenuto una risposta obiettiva nel 94% dei 94 pazienti valutabili con NSCLC ROS1 positivo avanzato o metastatico e senza precedenti TKI diretti contro ROS1. Il 15% dei pazienti ha avuto una risposta completa; a 12 mesi il 90% era libero da progressione.
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GSK ha comunicato che Jideytro (zidesamtinib) ha prodotto un tasso di risposta obiettiva del 94% nella coorte valutabile dello studio ARROS-1 composta da pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) ROS1-positivo che non avevano ricevuto in precedenza un inibitore tirosin-chinasico (TKI) contro ROS1. I dati, presentati alla World Conference on Lung Cancer 2026 di Seul, suggeriscono attività sia sistemica sia a livello cerebrale, con un numero relativamente contenuto di modifiche della dose dovute a eventi avversi. 7
Tra i 94 pazienti valutabili per l’efficacia, con NSCLC ROS1-positivo avanzato o metastatico, 88 hanno risposto al trattamento: risposta obiettiva del 94% (IC al 95%: 87–98). Dopo un follow-up mediano di 15,2 mesi, 14 pazienti (15%) avevano ottenuto una risposta completa. 7
A 12 mesi, il 90% dei partecipanti era libero da progressione della malattia. Al momento dell’analisi non erano ancora state raggiunte né la mediana della sopravvivenza libera da progressione (PFS), né la mediana della durata della risposta. 7
Un elemento rilevante riguarda l’attività nel sistema nervoso centrale. Tutti i 10 pazienti con metastasi cerebrali misurabili al basale hanno avuto una risposta intracranica; in 7 casi su 10 (70%) si è osservata la scomparsa completa dei tumori cerebrali rilevabili. A 12 mesi, il 78% manteneva la risposta intracranica. Nei pazienti senza metastasi cerebrali al basale non sono stati segnalati eventi di progressione nel sistema nervoso centrale. 7
Gli eventi avversi correlati al trattamento più frequenti sono stati edema periferico, aumento di peso, aumento della creatina fosfochinasi, alterazione del gusto e aumento dell’AST, un enzima epatico. La maggior parte era di grado lieve o moderato. 7
Gli eventi avversi correlati al farmaco hanno comportato una riduzione della dose nell’11% dei pazienti e l’interruzione definitiva del trattamento nell’1%. 7
Il 94% di risposta è numericamente superiore ai tassi riportati storicamente, all’incirca tra il 68% e il 79%, per farmaci di prima linea come crizotinib ed entrectinib. Tuttavia, il confronto tra studi diversi ha limiti importanti: ARROS-1 è uno studio non randomizzato, a braccio singolo e con una popolazione valutabile relativamente piccola. Non può quindi stabilire che Jideytro sia superiore alle opzioni già impiegate in prima linea. 2
La coorte di prima linea consentiva fino a una precedente linea di chemioterapia e/o immunoterapia. Il 27% dei partecipanti aveva ricevuto chemioterapia in precedenza, incluso il 17% che aveva ricevuto anche immunoterapia; il 17% presentava metastasi al sistema nervoso centrale al basale. L’analisi di efficacia su 94 pazienti è stata selezionata tra 183 persone trattate con il loro primo farmaco mirato a ROS1, con malattia misurabile e un follow-up sufficiente. 7
Il 22 luglio 2026 la Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia regolatoria statunitense, ha approvato Jideytro per adulti con NSCLC ROS1-positivo localmente avanzato o metastatico già trattati con almeno un TKI contro ROS1. 1
Nella popolazione di efficacia precedentemente trattata, composta da 117 pazienti, il tasso di risposta obiettiva confermata è stato del 44%: 49% dopo un precedente TKI ROS1 e 38% dopo due o più. La FDA indica inoltre che il prodotto ha ricevuto la designazione di farmaco orfano. 1
GSK ha dichiarato di voler presentare nel 2026 una domanda supplementare alla FDA per estendere l’indicazione alla prima linea. Al momento, Jideytro non è approvato in alcun Paese come terapia di prima linea. 7
Secondo GSK, le alterazioni di ROS1 sono presenti in circa il 2% dei NSCLC, una stima coerente con l’intervallo dell’1–2% spesso citato, e corrisponderebbero a circa 50.000 nuove diagnosi nel mondo ogni anno. 7
I dati di ARROS-1 rappresentano dunque un segnale clinico rilevante per un sottogruppo raro di tumore del polmone. Per definire il ruolo di Jideytro rispetto alle terapie disponibili in prima linea saranno però necessari dati comparativi più solidi.
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Nello studio ARROS 1, Jideytro (zidesamtinib) ha ottenuto una risposta obiettiva nel 94% dei 94 pazienti valutabili con NSCLC ROS1 positivo avanzato o metastatico e senza precedenti TKI diretti contro ROS1.
Nello studio ARROS 1, Jideytro (zidesamtinib) ha ottenuto una risposta obiettiva nel 94% dei 94 pazienti valutabili con NSCLC ROS1 positivo avanzato o metastatico e senza precedenti TKI diretti contro ROS1. Il 15% dei pazienti ha avuto una risposta completa; a 12 mesi il 90% era libero da progressione.
Nei 10 pazienti con metastasi cerebrali misurabili al basale, tutti hanno risposto a livello intracranico e 7 hanno ottenuto la scomparsa completa delle lesioni rilevabili.