N44 è una nebulosa a emissione nella Grande Nube di Magellano, a circa 160.000 anni luce dalla Terra. Al centro si trova una «superbolla» larga circa 210 per 140 anni luce, scavata da venti stellari e supernovae.
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L’immagine diffusa da Hubble il 3 settembre 2026 mostra N44 come un luogo in cui la nascita e la distruzione delle stelle procedono insieme. Le stelle più massicce hanno svuotato una vasta cavità nel gas; allo stesso tempo, la loro energia ha schiacciato il materiale circostante, creando zone in cui stanno nascendo nuove stelle. 1
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N44, il cui nome catalografico completo è LHA 120-N44, è una nebulosa a emissione nella costellazione australe del Dorado. Si trova nella Grande Nube di Magellano (LMC), la maggiore tra le piccole galassie satelliti della Via Lattea, a circa 160.000 anni luce dalla Terra. 5
La struttura che domina l’immagine è una grande cavità centrale, chiamata dagli astronomi superbolla, ampia approssimativamente 210 per 140 anni luce. 2
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Le stelle scintillanti al centro della cavità sono anche responsabili della sua esistenza. I loro intensi venti stellari e le esplosioni di supernova hanno espulso buona parte del gas da cui quelle stelle si erano formate, scavando la bolla nel cuore della nebulosa. 5
Il materiale spazzato via non è sparito: si è accumulato lungo il bordo della cavità in un guscio denso, polveroso e compresso. La radiazione ultravioletta emessa dalle stelle massicce eccita quel gas, facendolo brillare. 2
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Venti, supernovae e radiazione ultravioletta disperdono e rimodellano il gas di N44. È un effetto di feedback stellare che può interrompere o disturbare la formazione di stelle in alcune zone. 5
Ma lo stesso processo può avere l’effetto opposto ai margini della superbolla: comprimendo il gas nel guscio, crea condizioni favorevoli alla nascita di nuove stelle. 5 Per gli astronomi, N44 è quindi un laboratorio naturale per seguire le diverse fasi della formazione stellare, dal collasso delle nubi fredde e dei nodi più densi fino all’accensione della fusione dell’idrogeno nei nuclei delle giovani stelle.
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I dati dell’immagine provengono dal programma osservativo Hubble 14689, guidato dal responsabile scientifico D. Gouliermis. Il programma ha censito N44, catalogando quasi 500.000 stelle appartenenti al complesso o visibili in primo piano lungo la stessa linea di vista. 1
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Quasi 30.000 di questi oggetti sono stelle di pre-sequenza principale: astri giovani che non hanno ancora iniziato a fondere idrogeno in elio nel loro nucleo. 1
5 La sensibilità e l’alta risoluzione di Hubble hanno consentito di individuarle anche negli ammassi più affollati, dove le stelle deboli sono difficili da separare le une dalle altre.
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Questo vasto censimento potrà aiutare a stabilire quanto dura la formazione stellare, quali masse tendono ad avere le stelle appena nate e come cambia il processo in ambienti poveri di elementi pesanti come la Grande Nube di Magellano. Condizioni di questo tipo potrebbero ricordare quelle delle galassie dell’universo primordiale. 5
Le strutture del più ampio complesso N44 furono catalogate dall’astronomo Karl Henize negli anni Cinquanta. 5 In alto a destra si trova N44F, una bolla interstellare più piccola gonfiata dal vento intenso di una singola stella calda e massiccia. Una precedente osservazione ravvicinata di Hubble aveva già mostrato come venti e radiazione abbiano scolpito la bolla e pilastri di gas ricchi di polvere.
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La veduta del 3 settembre è un mosaico della Wide Field Camera 3 realizzato con filtri a banda larga V e I: una panoramica dell’intero complesso, ricca di stelle. Le descrizioni delle fonti indicano che si tratta di un nuovo mosaico, ma non specificano una corrispondenza dettagliata tra filtri e colori dell’immagine.
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N44 è una nebulosa a emissione nella Grande Nube di Magellano, a circa 160.000 anni luce dalla Terra.
N44 è una nebulosa a emissione nella Grande Nube di Magellano, a circa 160.000 anni luce dalla Terra. Al centro si trova una «superbolla» larga circa 210 per 140 anni luce, scavata da venti stellari e supernovae.
Il gas compresso attorno alla cavità brilla sotto la radiazione ultravioletta delle stelle massicce e ospita nuova formazione stellare.