Secondo indiscrezioni, Microsoft vorrebbe passare da circa 12 GW a oltre 38 GW di capacità globale nei data center entro il 2032: circa 26 GW in più. Il piano comprenderebbe strutture di proprietà e capacità in affitto, ma non il calcolo preso a noleggio dai cosiddetti neocloud come CoreWeave.
Pubblicato daModificato con GPT-5.6 TerraImmagini generate con GPT Image 2
Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What does Microsoft’s reported plan to more than triple its global data-center capacity from roughly 12 gigawatts today to over 38 gigawatts. Article summary: Microsoft is reportedly targeting more than 38 GW of global data-center capacity by 2032, versus roughly 12 GW today—an addition of about 26 GW. It is a reported planning roadmap, not a firm public construction commitmen. Topic tags: general, news, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts w
Microsoft starebbe pianificando di portare la propria capacità globale di data center a oltre 38 gigawatt (GW) entro il 2032, rispetto a circa 12 GW attuali. Equivarrebbe a circa 26 GW aggiuntivi e a più del triplo dell'infrastruttura odierna. L'obiettivo sarebbe ridurre i vincoli di calcolo che avrebbero già costretto l'azienda a rinunciare a parte della domanda per servizi cloud e intelligenza artificiale. 1
13
Va però distinta un'indiscrezione da un impegno pubblico definitivo: il traguardo è stato riferito da persone informate sul piano, non annunciato da Microsoft come programma di costruzione dettagliato e vincolante. Localizzazioni, tempi, quota di capacità affittata e configurazione hardware possono cambiare in base alla domanda, alla disponibilità di energia e alle condizioni finanziarie. 1
La capacità indicata comprenderebbe sia data center posseduti da Microsoft sia capacità presa in locazione presso operatori terzi. Non includerebbe invece la potenza di calcolo noleggiata dai fornitori definiti neocloud, come CoreWeave. 9
10
È una differenza importante: i 38 GW non rappresentano necessariamente tutto il calcolo a cui Microsoft può avere accesso. Descrivono piuttosto l'infrastruttura che l'azienda gestisce direttamente o per la quale assume impegni tramite contratti di locazione.
La spinta principale è la domanda di servizi cloud e di IA. Secondo Bloomberg Law, una carenza di capacità di calcolo avrebbe portato Microsoft a respingere alcuni carichi di lavoro di clienti IA e cloud: aggiungere capacità non sarebbe quindi soltanto un investimento per il futuro, ma una necessità commerciale. 13
La nuova capacità sarebbe inoltre sempre più orientata all'IA. Dei circa 12 GW attuali, solo circa 2 GW sarebbero oggi incentrati su chip specifici per l'IA; entro il 2032, la capacità dedicata all'IA dovrebbe arrivare a circa un terzo del totale previsto. 6
Non si tratta dunque di aggiungere semplicemente server tradizionali. Servono impianti progettati per elaborazione ad alta densità e alto assorbimento energetico, con sistemi elettrici, di rete e di raffreddamento adeguati.
Il piano si inserisce in una fase di investimenti infrastrutturali eccezionalmente elevati. Nel terzo trimestre dell'esercizio fiscale 2026 Microsoft ha dichiarato 31,9 miliardi di dollari di spese in conto capitale; circa due terzi erano destinati ad asset a vita breve, soprattutto GPU e CPU. 21
Anche il leasing è diventato centrale. Al 30 giugno Microsoft aveva comunicato 329,1 miliardi di dollari di contratti di locazione per data center non ancora avviati, con decorrenze previste tra gli esercizi fiscali 2027 e 2033. La società ha inoltre detto che l'estensione da 15 a 25 anni della vita utile adottata per i leasing di lungo periodo ridurrà il capex annuo contabilizzato, senza modificare i piani di spesa sottostanti. 18
Bloomberg ha riferito separatamente che Microsoft avrebbe aggiunto oltre 130 miliardi di dollari di nuovi leasing per data center in un solo trimestre. 19
Il cambiamento contabile non va quindi letto come un minore investimento fisico: cambia la distribuzione temporale dei costi in bilancio, non la necessità di terreni, edifici, connessioni alla rete elettrica e apparecchiature.
Microsoft non è un caso isolato. Un'analisi di Bloomberg ha stimato che gli impegni futuri per leasing di data center delle principali società cloud avessero superato gli 850 miliardi di dollari dopo i rilevanti incrementi di Microsoft e Meta. 2
Una successiva ricognizione di Reuters ha quantificato in circa 1.090 miliardi di dollari i pagamenti per leasing non ancora iniziati di Microsoft, Meta, Oracle, Amazon e Alphabet, nella maggior parte dei casi destinati a data center per il boom dell'IA. 17
Questi importi mostrano la competizione per siti già alimentati e rapidamente operativi. Ottenere un terreno è solo il primo passo: i colli di bottiglia più difficili possono essere nuova generazione elettrica, linee di trasmissione, sottostazioni, trasformatori e connessioni alla rete nei tempi richiesti.
Microsoft ha dichiarato di rivedere la propria strategia privilegiando la disponibilità di energia e ha indicato i Paesi nordici come area interessante per l'infrastruttura energetica e l'accesso a elettricità a minori emissioni. 4
In Finlandia, Pure Data Centres ha avviato la prima fase di un campus per l'IA a Seinäjoki: un progetto da 110 MW, con un investimento stimato di 1,7 miliardi di dollari. Microsoft figurerebbe tra i clienti attesi per la capacità in affitto. 14
Il progetto non prova che ogni componente dell'obiettivo da 38 GW sia già contrattualizzato. Mostra però come campus europei gestiti da terzi possano consentire a un hyperscaler di espandersi senza dover possedere ogni singola struttura.
Un gigawatt misura una capacità di potenza, non il consumo elettrico in un anno. La dimensione resta comunque indicativa: se un'infrastruttura da 38 GW assorbisse continuamente la piena potenza nominale per 8.760 ore, consumerebbe circa 333 terawattora (TWh) all'anno. I circa 26 GW aggiuntivi equivarrebbero, con la stessa ipotesi teorica di pieno carico, a circa 228 TWh.
Il consumo reale sarà diverso: incidono utilizzo effettivo, capacità di riserva, raffreddamento, periodi di fermo ed efficienza energetica. Il messaggio, però, è netto: un'espansione di questa portata richiede investimenti ben oltre i server, tra produzione di energia, sottostazioni, trasmissione, sistemi di backup, raffreddamento e gestione dell'acqua o del calore.
La disponibilità di elettricità rischia quindi di essere un vincolo decisivo per il piano, non un semplice criterio per scegliere il sito. La priorità attribuita da Microsoft alla disponibilità di potenza nella propria strategia va nella stessa direzione. 4
I dati di Microsoft mostrano quanto l'hardware di calcolo pesi già sugli investimenti: GPU e CPU rappresentavano circa due terzi del capex del terzo trimestre dell'esercizio 2026. 21
Un'espansione pluriennale di queste dimensioni invia un forte segnale di domanda per acceleratori IA, CPU, server, memoria, archiviazione, reti, apparati elettrici e sistemi di raffreddamento. Nvidia potrebbe beneficiarne se le sue GPU resteranno una scelta predominante nei sistemi IA di Microsoft, ma l'opportunità non riguarda un solo fornitore: interessa anche piattaforme di accelerazione concorrenti, produttori di CPU, componenti di memoria e networking, assemblatori di server e fornitori di impianti elettrici e termici.
I 38 GW sono un obiettivo ambizioso, da interpretare come orizzonte di pianificazione più che come esito garantito. Nel 2025 alcuni analisti avevano riferito che Microsoft si era ritirata da nuovi progetti di data center negli Stati Uniti e in Europa per una capacità complessiva di circa 2 GW.
Questo non smentisce il nuovo obiettivo di espansione, ma chiarisce perché i piani di capacità su molti anni restino adattabili: domanda per l'IA, contratti con i clienti, accesso all'energia e sostenibilità economica dei progetti possono cambiare.
In sintesi, la roadmap riportata per Microsoft è tanto una strategia energetica e infrastrutturale quanto una strategia sull'IA. Per conquistare ulteriore domanda nel cloud e nell'intelligenza artificiale non basterà procurarsi chip e server: serviranno sistemi fisici durevoli in grado di alimentarli e raffreddarli su scala molto più ampia.
Studio Global AI
This page includes a source-backed answer you can continue inside Studio Global.
Secondo indiscrezioni, Microsoft vorrebbe passare da circa 12 GW a oltre 38 GW di capacità globale nei data center entro il 2032: circa 26 GW in più.
Secondo indiscrezioni, Microsoft vorrebbe passare da circa 12 GW a oltre 38 GW di capacità globale nei data center entro il 2032: circa 26 GW in più. Il piano comprenderebbe strutture di proprietà e capacità in affitto, ma non il calcolo preso a noleggio dai cosiddetti neocloud come CoreWeave.
A pieno carico teorico per tutto l’anno, 38 GW corrisponderebbero a circa 333 TWh di elettricità; nella pratica il dato dipenderà da utilizzo, ridondanza ed efficienza.