Il buco da circa 27 miliardi di dollari nel bilancio della difesa ucraina per il 2026 deriva soprattutto dall’uso anticipato di fondi destinati alla seconda metà dell’anno, in un contesto di costi di guerra in crescita. Kiev vuole anticipare una parte del prestito UE da 90 miliardi di euro previsto per il 2026 2027.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What caused Ukraine’s unexpectedly large $27 billion defense-budget shortfall for 2026—revealed by President Volodymyr Zelenskyy to visiting. Article summary: Ukraine has not published a credible itemized accounting that assigns the full $27 billion to each cause. The best-supported explanation is a combined cash-flow and war-cost shock: the Defense Ministry spent funds earmar. Topic tags: general, news, general web, government. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with
La richiesta ucraina di altri 27 miliardi di dollari per coprire le spese della difesa fino alla fine del 2026 ha colto di sorpresa i partner europei quando Volodymyr Zelensky l’ha sollevata a Kiev alla fine di agosto. La spiegazione più solida non è una singola nuova voce di costo: secondo l’Ucraina, il ministero della Difesa ha utilizzato già nella prima metà dell’anno fondi programmati per i mesi successivi, per far fronte a necessità urgenti, mentre il costo della guerra continuava a salire. 1
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Zelensky ha dichiarato che il ministero aveva attinto, nel primo semestre del 2026, a risorse assegnate alla seconda metà dell’anno, anche per produrre droni e soddisfare altre esigenze urgenti. Ciò ha aperto un grave vuoto di liquidità nella parte finale del ciclo di bilancio. 11
Il disavanzo è emerso inoltre mentre la spesa militare accelerava. La commissione Bilancio del parlamento ucraino ha indicato che, nei primi otto mesi del 2026, la spesa per la difesa era superiore di oltre il 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A inizio anno era atteso un buco di circa 7,5 miliardi di dollari. 4
Le informazioni pubbliche collegano il fabbisogno aggiuntivo all’acquisto di armi e altri approvvigionamenti, alle retribuzioni dei militari e ai pagamenti alle famiglie dei caduti. 15 Le anticipazioni di pagamento per le attrezzature militari sono indicate a loro volta come una componente della pressione sul bilancio della difesa.
L’Ucraina, però, non ha pubblicato un dettaglio completo voce per voce dei 27 miliardi di dollari. Non esiste quindi una ripartizione pubblica verificabile che attribuisca percentuali del buco a armamenti, stipendi, prestazioni alle famiglie, anticipi per gli acquisti, minori entrate o eventuali inefficienze amministrative. 7
Il nodo centrale è temporale: risorse destinate agli ultimi mesi dell’anno sono state spese in anticipo. L’entità del buco riflette però anche il costo strutturalmente crescente della guerra. Il ministro della Difesa ucraino ha detto che Kiev presenterà ai partner un piano più chiaro su come intende combattere, mentre chiede l’erogazione anticipata di finanziamenti. 2
Gli attacchi russi contro industria e infrastrutture per l’export possono indebolire produzione, esportazioni e gettito pubblico, aggravando il quadro fiscale complessivo. Le fonti disponibili, tuttavia, non quantificano quale quota dei 27 miliardi sia attribuibile direttamente a questi effetti economici: descrivono una forte pressione sui conti pubblici, non una suddivisione precisa in dollari.
Anche le affermazioni secondo cui un ex ministro della Difesa o un singolo funzionario avrebbe causato una quota definita del disavanzo vanno trattate con cautela. Zelensky ha collegato decisioni di spesa contestate al periodo in cui Mykhailo Fedorov era ministro della Difesa, ma nei resoconti forniti non risulta un audit pubblico concluso che gli attribuisca una responsabilità personale quantificabile. 1
Secondo le notizie disponibili, i funzionari europei sono rimasti sorpresi sia dall’ampiezza della richiesta sia dal momento in cui è emersa. La questione non è soltanto se l’Ucraina abbia bisogno di più denaro, ma se la domanda sia sostenuta da una spiegazione credibile delle spese e da un piano militare finanziariamente sostenibile. 1
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L’UE aveva già approvato un prestito da 90 miliardi di euro per il 2026 e il 2027, con 45 miliardi previsti per ciascun anno. Reuters ha riferito che il bilancio ucraino per il 2026 stimava già un disavanzo di circa 1.900 miliardi di grivne, equivalenti a circa 43 miliardi di dollari, e che alcuni analisti ritenevano sottostimati i costi della guerra. 2
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Questo chiarisce la differenza tra un pacchetto di sostegno pluriennale e una crisi immediata di liquidità per la difesa: un impegno finanziario su due anni non implica automaticamente che i fondi siano disponibili nel mese in cui servono.
La proposta di Kiev nel breve periodo è anticipare una parte dei finanziamenti UE programmati per il 2027. A fine agosto, la Commissione europea ha dichiarato di non aver ricevuto una richiesta formale, anche se l’Ucraina aveva chiesto pubblicamente un calendario di pagamenti più rapido. 3
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Un’erogazione anticipata potrebbe alleggerire la pressione di liquidità nel 2026, ma non creerebbe risorse aggiuntive. Se la quota anticipata non venisse sostituita da nuovi aiuti, prestiti o altre fonti, l’Ucraina arriverebbe al 2027 con meno sostegno già impegnato.
Il punto è rilevante perché il ministro delle Finanze Serhii Marchenko ha stimato in via preliminare un fabbisogno di finanziamento esterno ancora scoperto per il 2027 pari a 32,6 miliardi di dollari. La stima presuppone la prosecuzione della guerra e può cambiare con i costi militari, l’andamento delle entrate e i futuri aiuti; anticipare risorse del 2027 senza rimpiazzarle renderebbe quindi più difficile il finanziamento dell’anno successivo, non più semplice.
La stretta finanziaria ha rilanciato le richieste di utilizzare maggiormente gli asset sovrani russi immobilizzati in Europa. Polonia, Spagna, Paesi Bassi e Svezia hanno chiesto all’UE di riaprire il dibattito, sostenendo che il prestito da 90 miliardi di euro non sarebbe sufficiente.
L’UE detiene circa 210 miliardi di euro di asset della banca centrale russa immobilizzati, in gran parte presso Euroclear, depositario con sede a Bruxelles. Il Belgio si è opposto all’utilizzo del capitale principale; per questo i leader europei hanno scelto il ricorso al debito comune per finanziare il prestito da 90 miliardi, dopo che l’opzione degli asset russi si era rivelata impraticabile in quel momento, soprattutto per la resistenza belga.
Per l’Ucraina, le alternative sono dunque nette: ottenere nuovi fondi, modificare il calendario del sostegno europeo già previsto oppure trovare una via politicamente e giuridicamente sostenibile per mobilitare più valore dagli asset russi. Spostare al 2026 denaro previsto per il 2027 può essere un ponte; non è una risposta completa a una guerra i cui costi continuano a crescere.
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Il buco da circa 27 miliardi di dollari nel bilancio della difesa ucraina per il 2026 deriva soprattutto dall’uso anticipato di fondi destinati alla seconda metà dell’anno, in un contesto di costi di guerra in crescita.
Il buco da circa 27 miliardi di dollari nel bilancio della difesa ucraina per il 2026 deriva soprattutto dall’uso anticipato di fondi destinati alla seconda metà dell’anno, in un contesto di costi di guerra in crescita. Kiev vuole anticipare una parte del prestito UE da 90 miliardi di euro previsto per il 2026 2027.
La crisi ha riaperto il confronto sull’uso degli asset sovrani russi immobilizzati in Europa: alcuni Paesi UE lo sostengono, mentre il Belgio resta contrario all’impiego del capitale principale.