Rory McIlroy si aspetta che «alcuni giocatori» lascino LIV Golf: secondo lui, LIV 2.0 sarà meno allettante sul piano economico rispetto al progetto originario. Il piano sostenuto da BC Partners prevede una lega a maggioranza di proprietà dei giocatori, con 10 eventi, campi da 75 golfisti, taglio e qualificazioni del...
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Il ricorso di LIV Golf al Chapter 11 — la procedura statunitense di ristrutturazione sotto controllo del tribunale — mette in discussione sia il roster sia il rilancio previsto per il 2027. Per Rory McIlroy il punto è essenzialmente economico: senza le condizioni finanziarie che avevano reso appetibile la prima versione della lega, alcuni giocatori potrebbero scegliere altre strade.
LIV, però, non ha annunciato la chiusura. Ha un accordo di ristrutturazione con BC Partners e intende emergere dalla procedura come realtà più snella e con una proprietà a maggioranza dei giocatori. È un progetto, non un rilancio già completato. 22
Alla vigilia dell'Irish Open, McIlroy ha osservato che la LIV iniziale «sembrava molto più attraente» rispetto a una possibile LIV 2.0 dal punto di vista finanziario. Per questo, ha detto di aspettarsi che «alcuni giocatori» se ne vadano, ritenendo che il deposito dell'istanza di fallimento abbia compromesso i loro contratti. 22
Quella di McIlroy è un'interpretazione, non una decisione legale definitiva. Fonti vicine al caso hanno riferito che i contratti non sarebbero ancora stati formalmente violati, pur potendo diventare invalidi nel corso della ristrutturazione. 9
L'eventuale ritorno di giocatori di primo piano potrebbe rafforzare i tornei degli altri circuiti, incluso il DP World Tour, il massimo tour europeo maschile. McIlroy ha però sottolineato che PGA Tour e DP World Tour dovranno decidere a quali condizioni riammetterli. 10
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La proposta per il 2027 non è una semplice nuova stagione: implica un modello finanziario e competitivo profondamente diverso.
Il progetto originario era sostenuto dal Public Investment Fund (PIF) dell'Arabia Saudita, che ha investito pesantemente per ingaggiare giocatori d'élite e costruire un circuito concorrente su scala globale. La formula prevedeva gare da 54 buche, senza taglio e con campi ridotti; Jon Rahm aveva criticato pubblicamente proprio alcuni di questi elementi prima di passare a LIV nel 2023. 5
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Il PIF ha poi deciso di non finanziare la lega oltre la stagione 2026. Il venir meno di quel sostegno operativo ha costretto LIV a cercare nuovi capitali e ha contribuito al ricorso al Chapter 11. 5
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In base al piano annunciato, BC Partners e potenziali investitori di minoranza dovrebbero fornire il finanziamento necessario all'uscita dalla procedura. La società riorganizzata dovrebbe essere posseduta in maggioranza dai giocatori. 3
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LIV ha delineato per il 2027 un formato che dovrebbe prevedere:
L'idea è allineare maggiormente gli interessi dei giocatori alla sostenibilità di lungo periodo della lega. Ma non esistono ancora decisioni definitive né sul calendario 2027 né sui singoli eventi: serviranno l'approvazione del tribunale, i finanziamenti e l'adesione dei golfisti.
LIV Golf ha presentato l'istanza di Chapter 11 l'8 settembre 2026 presso il Tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto del New Jersey. Nei documenti ha dichiarato attività comprese tra 100 e 500 milioni di dollari e passività tra 500 milioni e 1 miliardo di dollari. 14
Pur avendo ritirato il sostegno operativo di lungo periodo, il PIF ha accettato di concedere un finanziamento da 49,6 milioni di dollari per sostenere la procedura di ristrutturazione. Non è il ritorno al vecchio modello di spesa garantita dal fondo saudita: è liquidità destinata a mantenere operativa l'azienda durante il Chapter 11.
La crisi aveva già colpito l'attività sportiva: la stagione 2026 si è conclusa anzitempo dopo l'annullamento del campionato a squadre in Michigan. 17
Diversi nomi di punta compaiono nei documenti del tribunale come creditori chirografari, cioè senza una garanzia specifica sul rimborso. I principali crediti dichiarati includono:
Secondo la BBC, i 14 giocatori attuali o ex LIV presenti tra i 30 maggiori creditori vantano complessivamente poco più di 45 milioni di dollari.
Essere creditori non garantisce il recupero integrale delle somme. Né obbliga un giocatore a entrare nella nuova società: le fonti indicano che potranno uscire dagli accordi in essere e negoziare nuovamente un'eventuale partecipazione a LIV 2.0.
Jon Rahm non si è impegnato per LIV 2.0 e non ha annunciato un ritorno al PGA Tour. Interpellato su un possibile rientro, ha detto: «Ho ancora un contratto con LIV 1.0 che sono più che disposto a rispettare». Ha però rimarcato l'incertezza: «Possono succedere molte cose» e «lo dirà il tempo».
Reuters riferisce che l'accordo di Rahm con LIV ha ancora più anni di durata e oltre 100 milioni di dollari che, secondo quanto riportato, resterebbero da corrispondere. Per lo spagnolo, quindi, l'esito della ristrutturazione e dei contratti sarà particolarmente rilevante.
McIlroy intravede un'opportunità per i circuiti tradizionali: se giocatori LIV di alto profilo tornassero disponibili, i campi del DP World Tour potrebbero diventare più profondi e competitivi. A suo giudizio, sarebbe un possibile beneficio per l'ecosistema del golf. 10
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Resta però la questione delle regole di rientro. PGA Tour e DP World Tour dovranno stabilire se e a quali condizioni accogliere di nuovo gli ex giocatori LIV: è la decisione a cui McIlroy ha fatto esplicito riferimento. 22
Anche le ricadute sulla Ryder Cup sono ancora aperte. Un cambiamento nei circuiti in cui giocano i migliori europei e statunitensi potrebbe influire sul quadro di appartenenza e selezione, ma le fonti disponibili non definiscono un esito specifico sull'idoneità. Per ora, roster, calendario e struttura competitiva di LIV nel 2027 rimangono irrisolti.
La previsione di McIlroy nasce da una constatazione concreta: l'attrattiva di LIV 1.0 poggiava su finanziamenti del PIF su una scala che LIV 2.0 non prevede di replicare. L'intesa con BC Partners apre una strada verso il rilancio, ma non lo rende certo. La scelta dei grandi giocatori — accettare nuove condizioni, trattare con altri circuiti o aderire alla nuova LIV — determinerà se il circuito del 2027 sarà un vero successore o una versione molto più piccola dell'originale. 22
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Rory McIlroy si aspetta che «alcuni giocatori» lascino LIV Golf: secondo lui, LIV 2.0 sarà meno allettante sul piano economico rispetto al progetto originario.
Rory McIlroy si aspetta che «alcuni giocatori» lascino LIV Golf: secondo lui, LIV 2.0 sarà meno allettante sul piano economico rispetto al progetto originario. Il piano sostenuto da BC Partners prevede una lega a maggioranza di proprietà dei giocatori, con 10 eventi, campi da 75 golfisti, taglio e qualificazioni del lunedì; ma formato e calendario non sono definitivi.
Jon Rahm, Bryson DeChambeau, Dustin Johnson e Cameron Smith figurano tra i maggiori creditori chirografari di LIV, con crediti dichiarati per milioni di dollari.