La Commissione europea sta raccogliendo informazioni da terzi sulle pratiche di licenza cloud di Oracle, ma a settembre 2026 non ha aperto un’indagine formale né ha accertato illeciti. Le notizie pubbliche non indicano quali specifiche clausole contrattuali di Oracle siano oggetto di valutazione.
Pubblicato daModificato con GPT-5.6 TerraImmagini generate con GPT Image 2
Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What is known about the European Union’s scrutiny of Oracle’s cloud-computing licensing practices—including why the practices are being comp. Article summary: The EU is conducting an information-gathering exercise about Oracle’s cloud-software licensing, not a formal antitrust case. The comparison with SAP is about a possible customer lock-in effect, not an established finding. Topic tags: general, government, news, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermar
La Commissione europea ha nel mirino le pratiche di licenza del software cloud di Oracle, ma il dossier è ancora in una fase preliminare. L’istituzione sta raccogliendo informazioni da soggetti terzi per capire se esistano elementi per procedere; non ha aperto un’indagine antitrust formale su Oracle e non ha reso pubbliche prove di condotte illecite. 2
Secondo Reuters, la Commissione, cioè l’autorità dell’UE che applica le regole di concorrenza, sta chiedendo informazioni a terzi sulle pratiche di licenza di Oracle. Questo tipo di consultazione del mercato può servire sia a costruire un eventuale caso antitrust sia a chiudere la verifica qualora non emergano prove di irregolarità. 2
Le informazioni pubbliche non precisano quali domande, contratti o clausole siano esaminati. È una distinzione importante: non è possibile definire illegittima una specifica condizione di licenza Oracle, né descrivere il procedimento come un’indagine formale. Un portavoce della Commissione ha dichiarato che, in quel momento, non esisteva un’indagine formale «nei confronti di alcuna impresa». 2
Oracle non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento di Reuters. 2
Il paragone non implica che Oracle e SAP abbiano adottato pratiche identiche. Riguarda invece il possibile impatto di clausole di licenza e supporto sulla possibilità per i clienti di scegliere, modificare o lasciare un fornitore.
Il caso SAP riguardava il mercato successivo alla vendita, ossia manutenzione e supporto, per il software ERP installato localmente (on-premises), non le licenze cloud. La Commissione temeva che le condizioni di SAP potessero rendere più difficile per i clienti suddividere il proprio ambiente SAP in parti separate, affidare il supporto di alcune parti a un operatore diverso, scegliere livelli di assistenza SAP differenti oppure rinunciare al supporto per una singola parte. 1
Il nodo regolatorio è quindi il possibile lock-in, o vincolo al fornitore: accordi contrattuali che riducono concretamente la capacità del cliente di cambiare operatore, ricalibrare la copertura di supporto o uscire da un rapporto contrattuale. Le licenze cloud di Oracle vengono osservate con questa più ampia lente della mobilità dei clienti, ma la Commissione non ha concluso pubblicamente che i termini Oracle producano tali effetti. 2
La raccolta di informazioni è una fase istruttoria. Clienti, concorrenti e altri partecipanti al mercato possono offrire elementi pratici su come funzionano le licenze e su eventuali limitazioni della scelta che possano giustificare un intervento in materia di concorrenza.
Per ora, gli esiti possibili restano aperti:
Nessuna di queste ipotesi equivale a stabilire che Oracle abbia violato le regole UE sulla concorrenza. 2
Nel luglio 2026 la Commissione ha accettato gli impegni proposti da SAP per affrontare le proprie preoccupazioni sulla manutenzione e il supporto degli ERP on-premises. Gli impegni sono diventati legalmente vincolanti ai sensi delle norme antitrust dell’UE. 1
Invece di adottare una decisione di infrazione, Bruxelles ha reso obbligatorie misure pensate per aumentare la flessibilità dei clienti, fra cui:
Gli impegni si applicano a livello globale per 10 anni e sono controllati da un fiduciario indipendente. 1
SAP non ha ricevuto una multa perché la Commissione ha accettato gli impegni anziché adottare una decisione di infrazione. La decisione rende però gli impegni obbligatori: se SAP non li rispettasse, la Commissione potrebbe infliggere una sanzione fino al 10% del fatturato annuo mondiale complessivo, senza dover prima dimostrare l’infrazione antitrust originaria. 1
Questo esito non anticipa quello della verifica informativa su Oracle. Mostra però il tipo di rimedi che la Commissione può richiedere quando ritiene che licenze software o condizioni di supporto possano restringere la libertà di scelta dei clienti.
Oracle non è attualmente oggetto di un’indagine antitrust formale dell’UE e non esistono prove pubbliche che abbiano accertato comportamenti illeciti. La Commissione sta acquisendo riscontri da terzi sulle licenze cloud di Oracle per stabilire se vi sia un caso da approfondire. 2
SAP è il precedente più vicino perché i suoi impegni vincolanti sono stati pensati per agevolare la scelta del fornitore di supporto, la differenziazione dei livelli di assistenza e la risoluzione degli accordi in circostanze definite. È il segnale dell’attenzione dei regolatori alla mobilità dei clienti, non un giudizio già formulato sulla condotta di Oracle. 1
2
Studio Global AI
This page includes a source-backed answer you can continue inside Studio Global.
La Commissione europea sta raccogliendo informazioni da terzi sulle pratiche di licenza cloud di Oracle, ma a settembre 2026 non ha aperto un’indagine formale né ha accertato illeciti.
La Commissione europea sta raccogliendo informazioni da terzi sulle pratiche di licenza cloud di Oracle, ma a settembre 2026 non ha aperto un’indagine formale né ha accertato illeciti. Le notizie pubbliche non indicano quali specifiche clausole contrattuali di Oracle siano oggetto di valutazione.
Nel luglio 2026 SAP ha accettato impegni vincolanti per rendere più semplice scegliere fornitori e livelli di supporto diversi o terminare determinati accordi, evitando una decisione di infrazione e una multa.