Yotta Data Services prevede di presentare la documentazione preliminare per l’IPO nell’ottobre 2026 e di quotarsi tra gennaio e marzo 2027. La raccolta potrebbe arrivare fino a 1,5 miliardi di dollari, ma la quota raccolta in Borsa potrebbe ridursi grazie ai finanziamenti pre IPO già in corso.
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Yotta Data Services, operatore indiano di data center sostenuto dal gruppo Hiranandani, punta a lanciare un’IPO nel trimestre gennaio-marzo 2027. L’azienda intende depositare la documentazione preliminare nell’ottobre 2026 e mira a raccogliere fino a 1,5 miliardi di dollari. 1
Secondo il CEO Sunil Gupta, le risorse servirebbero a tre obiettivi principali:
Yotta sta contemporaneamente raccogliendo capitale pre-IPO e ritiene quindi che la parte da ottenere sul mercato azionario possa risultare inferiore alle stime iniziali. Gupta ha affermato che questa raccolta ha già coperto una parte rilevante dell’obiettivo finanziario. 1
Il CEO ha inoltre detto che la società ha ottenuto 150 milioni di dollari di capitale primario per la crescita, sulla base di una valutazione di circa 370 miliardi di rupie, equivalenti a 3,9 miliardi di dollari. Non è stato reso noto il totale della raccolta pre-IPO. 1
La domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale sta accelerando, ma GPU e data center richiedono investimenti molto elevati. Questo aumenta l’interesse degli operatori per il finanziamento tramite i mercati pubblici. Parallelamente, grandi gruppi tecnologici globali, tra cui Google e Amazon, stanno espandendo la loro presenza in India. 1
Yotta vede un’opportunità per l’India: limiti nella disponibilità di energia e carenze di GPU ostacolano l’espansione dei data center negli Stati Uniti e in Europa, mentre le tensioni geopolitiche accrescono l’incertezza in Medio Oriente. Gupta ha descritto l’India come un mercato sempre più attrattivo, ancora relativamente aperto, per le infrastrutture AI. 1
A febbraio, l’India ha annunciato un’esenzione fiscale di 20 anni per le società straniere che utilizzano data center locali. Secondo Gupta, l’incentivo ha rafforzato la fiducia dei clienti esteri. I clienti internazionali rappresentano oggi circa il 75%-80% della base clienti di Yotta. 1
Yotta sta valutando accordi nei quali partner finanziari acquistino GPU attraverso veicoli societari dedicati (special purpose vehicle, SPV). I partner condividerebbero con Yotta i ricavi generati dai chip e, dopo quattro o cinque anni, trasferirebbero la proprietà delle GPU alla società. 1
Il modello potrebbe ridurre l’esborso iniziale di Yotta, permettendole al tempo stesso di aumentare rapidamente la capacità di calcolo e di diventare infine proprietaria dell’hardware. Restano però da definire i termini commerciali, la ripartizione dei rischi e il trattamento contabile dell’operazione. 1
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Yotta Data Services prevede di presentare la documentazione preliminare per l’IPO nell’ottobre 2026 e di quotarsi tra gennaio e marzo 2027.
Yotta Data Services prevede di presentare la documentazione preliminare per l’IPO nell’ottobre 2026 e di quotarsi tra gennaio e marzo 2027. La raccolta potrebbe arrivare fino a 1,5 miliardi di dollari, ma la quota raccolta in Borsa potrebbe ridursi grazie ai finanziamenti pre IPO già in corso.
I capitali sono destinati al rimborso del debito, all’acquisto di GPU Nvidia e all’espansione dell’infrastruttura di cloud sovrano.