Kim Sung hwan ha detto che l’espansione dei chip, dei data center per l’AI e dell’elettrificazione farà crescere nettamente la domanda di elettricità. La stima del picco di domanda al 2040 è stata rivista fino a 165 GW, ossia 26,8 GW in più rispetto alla previsione diffusa pochi mesi prima.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did South Korea’s Climate, Energy and Environment Minister Kim Sung hwan say about the country’s expected surge in electricity demand f. Article summary: Kim said electricity demand will rise sharply as Samsung Electronics and SK Hynix add chip capacity, AI data centres proliferate, and transport and heating are electrified.. Topic tags: general web, ai, workflow, regulation, product. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clickbait thumbnails, icon
Il ministro sudcoreano del Clima, dell’Energia e dell’Ambiente, Kim Sung-hwan, ha avvertito che la domanda di elettricità del Paese è destinata ad aumentare con forza. Le cause indicate sono l’espansione della capacità produttiva di chip di Samsung Electronics e SK Hynix, la crescita dei data center per l’intelligenza artificiale e l’elettrificazione di trasporti e riscaldamento. Per questo, il prossimo piano nazionale di approvvigionamento elettrico fino al 2040 dovrà riconsiderare il mix di generazione, compresa l’eventuale necessità di nuova capacità nucleare. 2
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La previsione aggiornata porta il picco di domanda elettrica nel 2040 fino a 165 GW: un aumento di 26,8 GW rispetto alla valutazione pubblicata appena pochi mesi prima. 6
Le industrie avanzate e i data center AI, da soli, potrebbero arrivare a pesare per 36,2-36,5 GW sul picco di domanda del 2040. 7 Per dare un ordine di grandezza, coprire soltanto la revisione al rialzo di circa 26,8 GW con reattori della classe APR1400, da 1,4 GW, richiederebbe l’equivalente di circa 19 reattori. Si tratta di un confronto di scala, non di un programma di costruzione già approvato.
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Particolarmente rilevante è il progetto di polo dei semiconduttori nel sud-ovest del Paese: quattro fabbriche pianificate potrebbero assorbire elettricità pari al 70-80% dell’attuale consumo annuo complessivo di Gwangju e delle province di Jeolla Settentrionale e Jeolla Meridionale. 4
La posizione di Kim non equivale a un via libera automatico a nuovi reattori. Il punto è verificare, nella preparazione del dodicesimo piano elettrico a lungo termine, se nuova generazione nucleare sia necessaria per garantire una fornitura affidabile e a basse emissioni mentre aumentano i consumi dell’industria e dell’AI. 4
Il nucleare è difficile da sostituire completamente perché offre grandi volumi di elettricità programmabile e a basse emissioni, mentre la produzione solare ed eolica dipende dalle condizioni meteorologiche e le fabbriche di chip e i data center richiedono corrente continua. Nel 2024 il nucleare è stato la prima fonte di generazione elettrica della Corea del Sud, con 188,8 TWh, pari al 31,7% del totale. Carbone e GNL hanno prodotto 167,2 TWh ciascuno, il 28,1% a testa; le rinnovabili 63,2 TWh, il 10,6%. 1
Restano però nodi importanti: sicurezza degli impianti, gestione delle scorie radioattive, localizzazione delle centrali e consenso delle comunità coinvolte. Le fonti disponibili non forniscono un dato nazionale aggiornato e affidabile sul sostegno o sull’opposizione dell’opinione pubblica al nucleare; non è quindi possibile indicarne percentuali precise.
La Corea del Sud gestisce 26 reattori nucleari, per una capacità totale di circa 26,05 GW, e ne sta costruendo altri quattro. 5 Parallelamente, il governo intende far crescere la capacità rinnovabile da circa 37 GW nel 2025 a 220 GW nel 2040: un incremento di circa sei volte.
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La direzione di politica energetica che emerge dalle fonti è dunque una forte espansione delle rinnovabili, la possibile aggiunta di nucleare e il mantenimento di un ruolo del gas naturale liquefatto (GNL) per assicurare la stabilità del sistema. 1
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Per il polo dei semiconduttori nel sud-ovest, una nuova centrale nucleare locale non è necessariamente indispensabile: la questione riguarda anche la possibilità di trasportare elettricità affidabile attraverso la rete nazionale e di sviluppare abbastanza produzione rinnovabile nella regione. 4 Solare aggiuntivo nel sud-ovest e generazione a GNL nelle aree che necessitano di potenza programmabile sono alternative plausibili, ma non rappresentano una decisione definitiva del governo.
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Anche in caso di uscita dal carbone entro il 2040, alcuni impianti potrebbero teoricamente essere mantenuti come riserva d’emergenza contro picchi di consumo, guasti alla trasmissione, scarsa produzione rinnovabile o problemi nelle forniture di GNL. Le fonti fornite, tuttavia, non confermano l’adozione di una politica che individui specifiche centrali a carbone da conservare per questo scopo.
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Kim Sung hwan ha detto che l’espansione dei chip, dei data center per l’AI e dell’elettrificazione farà crescere nettamente la domanda di elettricità.
Kim Sung hwan ha detto che l’espansione dei chip, dei data center per l’AI e dell’elettrificazione farà crescere nettamente la domanda di elettricità. La stima del picco di domanda al 2040 è stata rivista fino a 165 GW, ossia 26,8 GW in più rispetto alla previsione diffusa pochi mesi prima.
Industrie avanzate e data center AI potrebbero rappresentare 36,2 36,5 GW del picco di domanda nel 2040.