Il tour di settembre del Cybercab tra Hong Kong, Tokyo, Pechino e Shanghai ha soprattutto una funzione promozionale: Tesla vuole mostrare il veicolo e la propria visione di un servizio di trasporto su chiamata interamente autonomo. Non equivale all’avvio delle vendite del Cybercab né a un servizio di robotaxi operativo in queste città.
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Il legame con il debutto di Austin
Il 3 settembre Tesla ha iniziato a far pagare le corse in Cybercab in aree limitate di Austin, in Texas. Il veicolo, progettato espressamente per questo impiego, ha due posti e non dispone di volante né pedali. Il lancio segue il precedente servizio robotaxi dell’azienda basato su Model Y autonome, in alcuni casi con addetti alla sicurezza a bordo.
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Si tratta però di un avvio deliberatamente circoscritto, non di una diffusione su larga scala. I registri del Texas indicavano 45 Cybercab tra 420 veicoli autonomi Tesla. Lo Stato consente agli operatori di veicoli senza conducente di operare senza un’approvazione modello per modello, ma questo non risolve la distinta questione della conformità alle norme federali di sicurezza.
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Il nodo regolatorio negli Stati Uniti
Dopo il lancio, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l’autorità federale statunitense per la sicurezza stradale, ha aperto una verifica sull’autocertificazione di Tesla per il Cybercab. L’esame riguarda il processo e i dati tecnici con cui l’azienda ha dichiarato la conformità agli standard federali, un punto particolarmente rilevante per un’auto priva dei comandi tradizionali destinati al guidatore.
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In Cina, la priorità è sostenere le vendite attuali
In parallelo alla narrazione sul futuro autonomo, Tesla sta intervenendo sul presente commerciale in Cina. L’azienda offre fino alla fine di settembre 5.000 yuan di sconto sulle Model 3 disponibili in inventario e 10.000 yuan sulle Model Y. Si tratta di una classica leva di fine trimestre per ridurre le scorte e sostenere le consegne.
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Le vendite di Model 3 e Model Y prodotte a Shanghai — comprese le esportazioni verso Europa, Asia-Pacifico e Canada — sono cresciute del 3,6% annuo in agosto, a 86.166 unità. È il decimo mese consecutivo di crescita, ma il ritmo è molto inferiore al +38% registrato a luglio.
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La pressione è anche più ampia: Tesla ha perso il primato mondiale nelle vendite annuali di veicoli elettrici a favore di BYD dopo il secondo calo annuo consecutivo. Reuters ha collegato il risultato a una domanda più debole dopo le modifiche agli incentivi fiscali negli Stati Uniti e a una concorrenza sempre più intensa.
9 Nel mercato cinese, particolarmente competitivo e sensibile ai prezzi, BYD e altri costruttori locali sfidano Tesla su prezzi, ampiezza della gamma e dotazioni.
In sintesi, le due iniziative rispondono a orizzonti diversi: il tour del Cybercab costruisce il racconto di un futuro business della mobilità autonoma; gli sconti cinesi puntano a difendere nel breve periodo i volumi di Model 3 e Model Y.