L’intesa, secondo indiscrezioni, non è stata firmata: Stellantis, Huawei e JAC starebbero ancora definendo ruoli, investimenti e tempi. Il progetto ruoterebbe attorno alla piattaforma Harmony Intelligent Mobility di Huawei, con JAC per sviluppo e capacità industriale e Maserati per prodotto e rete commerciale intern...
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La trattativa descritta dalle fonti punterebbe a un rilancio di Maserati con un modello industriale più leggero in termini di investimenti diretti. La divisione dei compiti sarebbe, in linea di principio, tripartita: Maserati curerebbe configurazione del veicolo e commercializzazione internazionale; Huawei fornirebbe software, connettività e architettura digitale; JAC Group metterebbe a disposizione competenze di ingegneria e capacità produttiva. Non si tratta però di un accordo firmato: dettagli, tempistiche e perimetro restano oggetto di indiscrezioni riportate da fonti e da Milano Finanza. 1
Il fulcro tecnologico sarebbe Harmony Intelligent Mobility. La piattaforma automotive di Huawei potrebbe offrire a Maserati un abitacolo digitale, servizi connessi e funzioni per il veicolo intelligente già sviluppati, limitando la necessità per Stellantis di sostenere da sola tutti i costi di progettazione della componente software. JAC si occuperebbe della base tecnica e industriale, mentre Maserati adatterebbe il prodotto al proprio posizionamento e lo venderebbe sui mercati esteri. 1
L’ipotesi commerciale più discussa è quella del doppio marchio. In Cina, il veicolo potrebbe essere proposto con il brand di lusso Maextro, legato alla collaborazione tra Huawei e JAC; fuori dalla Cina potrebbe invece portare il marchio Maserati, che conserva maggiore riconoscibilità storica e una rete di concessionari consolidata. Le indiscrezioni indicano l’avvio della produzione del primo modello sviluppato congiuntamente entro la fine del 2027, ma non c’è una conferma ufficiale su questa scadenza. 1
Perché Maserati guarda a questa soluzione. Nel 2025 il marchio ha consegnato meno di 8.000 vetture e ha registrato una perdita operativa rettificata di 198 milioni di euro. Una piattaforma condivisa, con tecnologia e capacità produttiva cinesi, potrebbe ridurre i costi di sviluppo, abbreviare il percorso verso nuovi modelli elettrificati e rafforzare l’offerta digitale, un fattore particolarmente rilevante nel competitivo mercato cinese delle auto premium ed elettriche. Da sola, tuttavia, una partnership non risolverebbe il problema: servirebbero modelli convincenti, prezzi sostenibili, una rete commerciale efficace e domanda sui mercati globali. 1
La trattativa è coerente con la linea di Antonio Filosa. Il piano FaSTLAne 2030 di Stellantis prevede oltre 60 miliardi di euro di investimenti, fa leva sulle partnership e mira anche a ottimizzare l’impiego della capacità produttiva, dal 60% all’80% entro il 2030. Filosa ha già annunciato intese produttive con i gruppi cinesi Leapmotor e Dongfeng. 1
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Resta centrale il tema degli stabilimenti italiani. Il CEO ha affermato che un accordo per Maserati avrebbe un impatto positivo sui volumi di Cassino e Modena, dove vengono realizzati modelli del Tridente. L’intenzione dichiarata è quindi di sostenere, e non semplicemente sostituire, la produzione italiana: non è però noto se ciò avverrebbe con maggiori volumi, assemblaggio, finiture, derivate di modello o altri programmi Maserati. 1
Restano senza risposta le questioni decisive: dove sarebbero progettati e costruiti i veicoli, se la produzione sarebbe in Cina, in Italia o distribuita tra i due Paesi; quali modelli e motorizzazioni rientrerebbero nell’intesa; come verrebbero ripartiti proprietà intellettuale e investimenti; e se il doppio marchio Maextro-Maserati diventerebbe realtà. Stellantis ha dichiarato soltanto di discutere regolarmente con operatori del settore in tutto il mondo per migliorare le opzioni di mobilità per i clienti; Huawei e JAC non avevano risposto alle richieste di commento di Reuters. 1
Maserati dovrebbe presentare la propria strategia di lungo periodo a dicembre: sarà il prossimo passaggio rilevante per confermare, modificare o smentire queste indiscrezioni. 1
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L’intesa, secondo indiscrezioni, non è stata firmata: Stellantis, Huawei e JAC starebbero ancora definendo ruoli, investimenti e tempi.
L’intesa, secondo indiscrezioni, non è stata firmata: Stellantis, Huawei e JAC starebbero ancora definendo ruoli, investimenti e tempi. Il progetto ruoterebbe attorno alla piattaforma Harmony Intelligent Mobility di Huawei, con JAC per sviluppo e capacità industriale e Maserati per prodotto e rete commerciale internazionale.
Tra le opzioni c’è un doppio marchio: Maextro in Cina e Maserati negli altri mercati.