Nell’esercizio 2026, chiuso il 25 luglio, Cisco ha registrato ricavi record di 63,3 miliardi di dollari (+12%), utile netto GAAP di 13,3 miliardi (+30%) e utile diluito per azione di 3,33 dollari (+31%). Nel quarto trimestre i ricavi hanno toccato il record di 17,3 miliardi di dollari (+18%); l’EPS GAAP è salito a 0...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How did Cisco perform in fiscal 2026 ended July 25, 2026—including its record $63.3 billion revenue, $13.3 billion net income, $3.33 diluted. Article summary: Cisco delivered a record fiscal 2026, with strong profitability and cash generation driven largely by a sharp recovery in networking—especially AI infrastructure and data center switching.. Topic tags: general web, ai, productivity, growth, manufacturing. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clic
Cisco ha chiuso l’esercizio fiscale 2026 — terminato il 25 luglio 2026 — con risultati record, sostenuti dalla ripresa del networking e, in particolare, dalla domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale e di switching per data center. Il rovescio della medaglia è un forte incremento delle scorte e degli impegni di acquisto presso i fornitori, che rende l’azienda più esposta a un eventuale rallentamento o rinvio degli investimenti dei grandi operatori cloud. 14
12
I ricavi hanno raggiunto il record di 63,3 miliardi di dollari, in crescita del 12% rispetto al 2025 fiscale. L’utile netto secondo i principi contabili GAAP è salito del 30%, a 13,3 miliardi di dollari, mentre l’utile diluito per azione è aumentato del 31%, a 3,33 dollari. L’utile operativo GAAP è stato di 15,4 miliardi, con un margine operativo del 24,3%. 14
Il fatturato dei prodotti è cresciuto del 16% a circa 48,3 miliardi di dollari nell’intero anno; i servizi hanno contribuito per circa 15,0 miliardi. 12
Nel quarto trimestre, Cisco ha conseguito ricavi record di 17,3 miliardi di dollari, il 18% in più su base annua. L’utile netto GAAP è stato di 3,9 miliardi di dollari e l’EPS diluito GAAP di 0,97 dollari, in rialzo del 52%. Il flusso di cassa operativo trimestrale è cresciuto del 27%, a 5,4 miliardi di dollari. 15
14
Il networking è stato il principale motore: nel trimestre i ricavi dei prodotti di questa area sono aumentati del 28%, mentre il totale dei ricavi da prodotti è cresciuto del 24%. Il +16% del fatturato prodotti citato per l’intero esercizio e il +28% del networking del quarto trimestre si riferiscono dunque a periodi e basi di confronto diversi. 12
14
Secondo Cisco, l’infrastruttura IA è passata da meno del 2% dei ricavi nell’esercizio 2025 a circa il 6% nel 2026. La crescita riflette gli acquisti dei cosiddetti hyperscaler — grandi piattaforme cloud che gestiscono data center su vasta scala — e la domanda di switching per data center. 13
12
Il gruppo ha inoltre aumentato il proprio obiettivo per gli ordini di infrastrutture IA da 5 miliardi a 9 miliardi di dollari. Gli ordini effettivamente comunicati per l’anno sono stati di circa 9,3 miliardi. 13
12
La tesi centrale è quindi chiara: una quota crescente della crescita di Cisco dipende dall’adozione dell’architettura Silicon One e dalla domanda legata all’IA, soprattutto presso i grandi clienti cloud.
Per garantire disponibilità di componenti e affidabilità nelle consegne, Cisco ha incrementato gli acquisti anticipati. L’inventario è salito di circa l’80%, a 5,7 miliardi di dollari, mentre gli impegni di acquisto dell’inventario hanno raggiunto 17,2 miliardi. Una parte rilevante è collegata a Cisco Silicon One e ai componenti destinati all’IA, inclusa memoria acquistata in anticipo per le implementazioni degli hyperscaler. 4
Questa scelta può essere un vantaggio operativo se la domanda resta elevata: riduce il rischio di carenze e ritardi nelle forniture. Ma comporta anche rischi se i clienti posticipano i progetti, se la domanda si indebolisce, se cambiano le architetture adottate o se scendono i prezzi dei componenti. In tali scenari, Cisco potrebbe dover registrare oneri per inventario eccedente o obsoleto e per impegni di acquisto, contabilizzati nel costo del venduto. 3
14
Il flusso di cassa operativo dell’intero esercizio è stato di 14,2 miliardi di dollari, sostanzialmente stabile su base annua. Il free cash flow è stato di circa 12,8 miliardi; Cisco ne ha restituiti 12,7 miliardi, pari a circa il 99%, agli azionisti attraverso 6,6 miliardi di dividendi e 6,1 miliardi di riacquisti di azioni proprie. 5
9
Alla fine dell’esercizio restavano 8,1 miliardi di dollari disponibili nell’autorizzazione al riacquisto. Cisco ha anche dichiarato un dividendo trimestrale di 0,42 dollari per azione, pagabile il 21 ottobre 2026 agli azionisti registrati al 2 ottobre 2026. 11
14
Sul fronte della liquidità, il gruppo ha chiuso l’anno con 15,9 miliardi di dollari tra cassa, equivalenti di cassa e investimenti. Il debito a breve termine era pari a 10,2 miliardi, inclusi 6,7 miliardi di commercial paper; il programma di commercial paper consente fino a 15,0 miliardi in essere. Le obbligazioni di prestazione residue, un indicatore dei ricavi contrattualizzati da riconoscere in futuro, sono salite del 7% a 46,7 miliardi, con +9% per i prodotti e +6% per i servizi. 12
6
14
In sintesi, il 2026 fiscale segna un anno molto solido per Cisco: crescita, margini e ritorni di capitale hanno beneficiato della domanda per l’IA. La sostenibilità di questa dinamica dipenderà però dalla continuità degli investimenti degli hyperscaler e dalla capacità dell’azienda di trasformare le maggiori scorte e gli impegni con i fornitori in vendite senza pressioni su margini e cassa.
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Nell’esercizio 2026, chiuso il 25 luglio, Cisco ha registrato ricavi record di 63,3 miliardi di dollari (+12%), utile netto GAAP di 13,3 miliardi (+30%) e utile diluito per azione di 3,33 dollari (+31%).
Nell’esercizio 2026, chiuso il 25 luglio, Cisco ha registrato ricavi record di 63,3 miliardi di dollari (+12%), utile netto GAAP di 13,3 miliardi (+30%) e utile diluito per azione di 3,33 dollari (+31%). Nel quarto trimestre i ricavi hanno toccato il record di 17,3 miliardi di dollari (+18%); l’EPS GAAP è salito a 0,97 dollari, in aumento del 52%.
La domanda di infrastrutture per l’IA e di switching per data center ha sostenuto il networking: gli ordini per l’infrastruttura IA hanno raggiunto circa 9,3 miliardi di dollari nell’anno.
Nell’esercizio 2026, chiuso il 25 luglio, Cisco ha registrato ricavi record di 63,3 miliardi di dollari (+12%), utile netto GAAP di 13,3 miliardi (+30%) e utile diluito per azione di 3,33 dollari (+31%). Nel quarto trimestre i ricavi hanno toccato il record di 17,3 miliardi di dollari (+18%); l’EPS GAAP è salito a 0...
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Cisco ha chiuso l’esercizio fiscale 2026 — terminato il 25 luglio 2026 — con risultati record, sostenuti dalla ripresa del networking e, in particolare, dalla domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale e di switching per data center. Il rovescio della medaglia è un forte incremento delle scorte e degli impegni di acquisto presso i fornitori, che rende l’azienda più esposta a un eventuale rallentamento o rinvio degli investimenti dei grandi operatori cloud. 14
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I ricavi hanno raggiunto il record di 63,3 miliardi di dollari, in crescita del 12% rispetto al 2025 fiscale. L’utile netto secondo i principi contabili GAAP è salito del 30%, a 13,3 miliardi di dollari, mentre l’utile diluito per azione è aumentato del 31%, a 3,33 dollari. L’utile operativo GAAP è stato di 15,4 miliardi, con un margine operativo del 24,3%. 14
Il fatturato dei prodotti è cresciuto del 16% a circa 48,3 miliardi di dollari nell’intero anno; i servizi hanno contribuito per circa 15,0 miliardi. 12
Nel quarto trimestre, Cisco ha conseguito ricavi record di 17,3 miliardi di dollari, il 18% in più su base annua. L’utile netto GAAP è stato di 3,9 miliardi di dollari e l’EPS diluito GAAP di 0,97 dollari, in rialzo del 52%. Il flusso di cassa operativo trimestrale è cresciuto del 27%, a 5,4 miliardi di dollari. 15
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Il networking è stato il principale motore: nel trimestre i ricavi dei prodotti di questa area sono aumentati del 28%, mentre il totale dei ricavi da prodotti è cresciuto del 24%. Il +16% del fatturato prodotti citato per l’intero esercizio e il +28% del networking del quarto trimestre si riferiscono dunque a periodi e basi di confronto diversi. 12
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Secondo Cisco, l’infrastruttura IA è passata da meno del 2% dei ricavi nell’esercizio 2025 a circa il 6% nel 2026. La crescita riflette gli acquisti dei cosiddetti hyperscaler — grandi piattaforme cloud che gestiscono data center su vasta scala — e la domanda di switching per data center. 13
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Il gruppo ha inoltre aumentato il proprio obiettivo per gli ordini di infrastrutture IA da 5 miliardi a 9 miliardi di dollari. Gli ordini effettivamente comunicati per l’anno sono stati di circa 9,3 miliardi. 13
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La tesi centrale è quindi chiara: una quota crescente della crescita di Cisco dipende dall’adozione dell’architettura Silicon One e dalla domanda legata all’IA, soprattutto presso i grandi clienti cloud.
Per garantire disponibilità di componenti e affidabilità nelle consegne, Cisco ha incrementato gli acquisti anticipati. L’inventario è salito di circa l’80%, a 5,7 miliardi di dollari, mentre gli impegni di acquisto dell’inventario hanno raggiunto 17,2 miliardi. Una parte rilevante è collegata a Cisco Silicon One e ai componenti destinati all’IA, inclusa memoria acquistata in anticipo per le implementazioni degli hyperscaler. 4
Questa scelta può essere un vantaggio operativo se la domanda resta elevata: riduce il rischio di carenze e ritardi nelle forniture. Ma comporta anche rischi se i clienti posticipano i progetti, se la domanda si indebolisce, se cambiano le architetture adottate o se scendono i prezzi dei componenti. In tali scenari, Cisco potrebbe dover registrare oneri per inventario eccedente o obsoleto e per impegni di acquisto, contabilizzati nel costo del venduto. 3
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Il flusso di cassa operativo dell’intero esercizio è stato di 14,2 miliardi di dollari, sostanzialmente stabile su base annua. Il free cash flow è stato di circa 12,8 miliardi; Cisco ne ha restituiti 12,7 miliardi, pari a circa il 99%, agli azionisti attraverso 6,6 miliardi di dividendi e 6,1 miliardi di riacquisti di azioni proprie. 5
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Alla fine dell’esercizio restavano 8,1 miliardi di dollari disponibili nell’autorizzazione al riacquisto. Cisco ha anche dichiarato un dividendo trimestrale di 0,42 dollari per azione, pagabile il 21 ottobre 2026 agli azionisti registrati al 2 ottobre 2026. 11
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Sul fronte della liquidità, il gruppo ha chiuso l’anno con 15,9 miliardi di dollari tra cassa, equivalenti di cassa e investimenti. Il debito a breve termine era pari a 10,2 miliardi, inclusi 6,7 miliardi di commercial paper; il programma di commercial paper consente fino a 15,0 miliardi in essere. Le obbligazioni di prestazione residue, un indicatore dei ricavi contrattualizzati da riconoscere in futuro, sono salite del 7% a 46,7 miliardi, con +9% per i prodotti e +6% per i servizi. 12
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In sintesi, il 2026 fiscale segna un anno molto solido per Cisco: crescita, margini e ritorni di capitale hanno beneficiato della domanda per l’IA. La sostenibilità di questa dinamica dipenderà però dalla continuità degli investimenti degli hyperscaler e dalla capacità dell’azienda di trasformare le maggiori scorte e gli impegni con i fornitori in vendite senza pressioni su margini e cassa.
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Nell’esercizio 2026, chiuso il 25 luglio, Cisco ha registrato ricavi record di 63,3 miliardi di dollari (+12%), utile netto GAAP di 13,3 miliardi (+30%) e utile diluito per azione di 3,33 dollari (+31%).
Nell’esercizio 2026, chiuso il 25 luglio, Cisco ha registrato ricavi record di 63,3 miliardi di dollari (+12%), utile netto GAAP di 13,3 miliardi (+30%) e utile diluito per azione di 3,33 dollari (+31%). Nel quarto trimestre i ricavi hanno toccato il record di 17,3 miliardi di dollari (+18%); l’EPS GAAP è salito a 0,97 dollari, in aumento del 52%.
La domanda di infrastrutture per l’IA e di switching per data center ha sostenuto il networking: gli ordini per l’infrastruttura IA hanno raggiunto circa 9,3 miliardi di dollari nell’anno.