
Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How and why have around 240,000 Uber drivers in the UK, France, Germany, the Netherlands, Belgium, Poland and Romania brought a collective c. Article summary: About 240,000 drivers, represented by Worker Info Exchange International, have filed a collective claim in the Amsterdam District Court against Uber’s European entity. They argue that “Upfront Pricing” turned a formerly . Topic tags: general, general web, academic, education, news. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, cha
Circa 240.000 autisti Uber di Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Polonia e Romania hanno avviato un'azione collettiva ad Amsterdam contro il sistema di «Upfront Pricing» basato sull'IA. Worker Info Exchange International (WIE) afferma che Uber utilizzi decisioni automatizzate e profilazione per determinare i compensi e distribuire le corse. Si tratta di accuse sottoposte al tribunale, non di fatti già accertati. 34
Secondo i ricorrenti, Uber ha abbandonato un modello più leggibile, basato su tempo e distanza con una commissione standard, per passare a offerte il cui valore viene fissato dalla piattaforma prima di ogni corsa. Sostengono che il sistema usi dati storici e comportamentali degli autisti per personalizzare le offerte, anche stimando quanto una singola persona potrebbe essere disposta ad accettare. 46
La causa, fondata sul GDPR — il Regolamento generale europeo sulla protezione dei dati — non contesta soltanto la variabilità dei compensi. Il punto centrale è l'opacità del processo basato sui dati: secondo WIE, esso potrebbe configurare profilazione e decisioni automatizzate illecite. L'organizzazione sostiene inoltre che i dati degli autisti siano stati impiegati per addestrare modelli di IA e machine learning. 3
Il procedimento è stato avviato ad Amsterdam perché lì si trova la sede europea di Uber. In precedenti cause nella città, Uber è già stata obbligata a spiegare aspetti dell'uso dei dati e della profilazione degli autisti nei sistemi di paga anticipata, prezzi e assegnazione del lavoro. 15
Uno studio dell'Università di Oxford ha analizzato le risposte alle richieste di accesso ai dati di 258 autisti Uber nel Regno Unito, per oltre 1,5 milioni di corse effettuate fra il 2016 e il 2024. La ricerca ha rilevato che, dopo l'introduzione della tariffazione dinamica, le tariffe pagate dai passeggeri sono aumentate, i guadagni degli autisti sono diminuiti e la quota dei ricavi delle corse trattenuta da Uber è cresciuta. 1819
Nell'anno successivo all'introduzione della tariffazione dinamica a Londra, lo studio ha indicato una paga oraria media degli autisti, corretta per l'inflazione, di 19,06 sterline, contro 22,20 sterline dell'anno precedente. La take rate mediana di Uber — cioè la percentuale della tariffa pagata dal passeggero che resta alla piattaforma — è salita dal 25% al 29%, superando il 50% su alcune corse. 1719
WIE stima che gli autisti britannici abbiano perso in media oltre 5.000 sterline l'anno in termini reali dopo il cambiamento. È una stima dell'organizzazione che promuove il ricorso, non un danno già quantificato da un giudice. 3
Una take rate più elevata non dimostra, da sola, un aumento degli utili aziendali: misura la parte della tariffa incassata da Uber prima di costi quali assicurazioni, incentivi, assistenza, tecnologia e imposte. Lo studio supporta la conclusione più circoscritta secondo cui, nelle corse esaminate, Uber ha trattenuto una quota maggiore dei ricavi tariffari. 1718
L'azione chiede un risarcimento per gli autisti coinvolti e un provvedimento che imponga a Uber di interrompere le condotte ritenute in violazione del GDPR. I ricorrenti chiedono anche informazioni concrete sui dati, sulla profilazione e sui sistemi automatizzati usati per fissare i compensi e distribuire le corse. 3
Le fonti pubbliche citate non indicano un valore complessivo della domanda che sia stato verificato dal tribunale. Un eventuale risarcimento dipenderà dalle conclusioni giuridiche e dalla valutazione del nesso causale e dei danni da parte del giudice.
Uber respinge l'accusa di modificare il prezzo proposto per una corsa in base al comportamento del singolo autista. L'azienda ha dichiarato che la cronologia di accettazione o rifiuto delle corse non viene usata per cambiare il prezzo offerto per una determinata corsa.
È qui che si concentra la controversia: gli autisti sostengono che le offerte siano ottimizzate individualmente attraverso una profilazione fondata sui dati; Uber nega che avvenga un adeguamento basato sul comportamento individuale. Spetterà al tribunale verificare il funzionamento del sistema e stabilire quali informazioni Uber debba fornire.
La causa sui compensi è distinta dai precedenti procedimenti olandesi, ma questi hanno posto sotto stretta osservazione giuridica il trattamento dei dati degli autisti e la gestione automatizzata da parte di Uber.
Nel 2024 l'Autorità olandese per la protezione dei dati ha inflitto a Uber una multa da 290 milioni di euro per il trasferimento negli Stati Uniti di dati personali di autisti europei senza garanzie adeguate; secondo l'autorità, Uber ha poi cessato la violazione.
Nell'agosto 2026 l'autorità ha comminato un'ulteriore sanzione di 824,99 milioni di euro per decisioni automatizzate sugli account degli autisti, comprese le disattivazioni. Secondo le notizie sulla decisione, il regolatore ha ritenuto che Uber non avesse informato adeguatamente gli autisti delle sospensioni automatizzate; Uber ha detto che presenterà ricorso.
Nessuna delle due sanzioni dimostra che il sistema di paga di Uber sia illecito. Tuttavia, evidenziano perché la causa attuale insista sulla trasparenza, sulle conseguenze delle decisioni automatizzate e sulla possibilità per chi lavora di comprendere e contestare i sistemi che regolano il proprio reddito.
Una decisione favorevole agli autisti potrebbe rafforzare l'idea che una piattaforma non possa sottrarsi al controllo del GDPR limitandosi a presentare un'offerta di lavoro generata da un algoritmo come una proposta commerciale facoltativa. Potrebbe imporre informative più utili sugli input dei dati, sulla profilazione e sugli effetti dei sistemi automatizzati per compensi e assegnazione delle corse, aprendo anche la strada a richieste di risarcimento quando un trattamento illecito abbia causato un danno.
Una decisione favorevole a Uber lascerebbe invece alle piattaforme un margine più ampio per qualificare le offerte per singola corsa come scelte di lavoratori indipendenti, anziché come decisioni automatizzate che li riguardano. L'esito sarebbe rilevante per il trasporto con conducente, le consegne e altre forme di lavoro organizzato tramite app, anche se una sentenza del tribunale distrettuale di Amsterdam non vincolerebbe i giudici di tutta Europa come farebbe una pronuncia della Corte di giustizia dell'Unione europea.
Per ora, la questione è più circoscritta ma centrale: il caso mette alla prova la possibilità di stabilire, tramite gestione algoritmica, le condizioni economiche del lavoro senza offrire a chi lavora una spiegazione chiara e realmente contestabile su come tali condizioni siano state prodotte.
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Circa 240.000 autisti Uber di Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Polonia e Romania hanno avviato un'azione collettiva ad Amsterdam contro il sistema di compensi dinamici della piattaforma.
Circa 240.000 autisti Uber di Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Polonia e Romania hanno avviato un'azione collettiva ad Amsterdam contro il sistema di compensi dinamici della piattaforma. I ricorrenti sostengono che Uber usi profilazione e decisioni automatizzate per formulare offerte di corsa personalizzate e assegnare il lavoro, in violazione del GDPR.
Uno studio dell'Università di Oxford su oltre 1,5 milioni di corse nel Regno Unito ha rilevato, dopo l'introduzione dei prezzi dinamici, un calo della paga oraria reale da 22,20 a 19,06 sterline e un aumento della quo...