Tesla afferma che l’FSD (Supervised) abbia avuto 4,1 volte meno collisioni rispetto alla guida manuale di altre Tesla, sulla base di oltre 100 milioni di chilometri percorsi in cinque Paesi europei. Si tratta di un confronto realizzato con dati selezionati e prodotti da Tesla: non è una valutazione indipendente né d...
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Tesla ha sostenuto che il suo sistema di assistenza alla guida FSD (Supervised) sia stato coinvolto in collisioni 4,1 volte meno frequentemente rispetto a Tesla guidate manualmente. La conclusione è basata su oltre 100 milioni di chilometri percorsi su strade pubbliche in cinque Paesi europei. 2
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Il dato, però, va letto per quello che è: una comparazione elaborata dalla stessa Tesla, non una prova indipendente del fatto che il sistema sia sicuro in modo autonomo. L’FSD (Supervised) resta infatti un sistema di assistenza di Livello 2: il conducente deve mantenere il controllo e la responsabilità della guida.
Il dashboard, intitolato “Article 39 – FSD (Supervised) Dashboard”, riguarda i Paesi nei quali Tesla afferma che la funzione è autorizzata: Paesi Bassi, Danimarca, Belgio, Estonia e Lituania. Secondo l’azienda, il sistema era utilizzato da oltre 70.000 clienti e registrava più di un milione di chilometri al giorno. 50
Tesla ha dichiarato che i dati analizzati tra aprile e agosto comprendevano oltre 100 milioni di chilometri di guida. Nella sua comunicazione, l’azienda ha presentato il risultato come un elemento a sostegno dell’estensione dell’autorizzazione dell’FSD in Europa. 2
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Il numero di 4,1 volte non equivale a un test indipendente o a uno studio controllato. Tra i principali elementi da considerare ci sono:
Per questo, il dato può essere presentato come una stima interna del rischio relativo secondo Tesla, ma non come una certificazione generale della sicurezza dell’FSD sulle strade europee.
Tesla aveva precedentemente parlato di un rischio di collisione 5,2 volte inferiore. Nel dashboard pubblicato il 1° settembre la cifra è scesa a 4,1 volte. 2
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Questo cambiamento non dimostra necessariamente che il sistema sia diventato meno sicuro in termini assoluti. Indica però che il vantaggio relativo pubblicizzato da Tesla si è ridotto man mano che la base di chilometri analizzata è cresciuta. Nei dati resi disponibili non ci sono elementi sufficienti per stabilire perché sia avvenuta questa variazione.
Il dashboard è stato presentato come parte del percorso previsto dall’articolo 39, attraverso il quale Tesla cerca deroghe mirate ad alcuni requisiti del regolamento ONU n. 171 sui sistemi di assistenza al controllo del veicolo. L’obiettivo è dimostrare che l’FSD (Supervised) possa essere autorizzato più ampiamente in Europa. 50
La tempistica è significativa: il Comitato tecnico europeo per i veicoli a motore avrebbe dovuto votare il 6 ottobre sull’eventuale estensione, in tutta l’UE, dell’autorizzazione provvisoria concessa dall’autorità olandese RDW. 2
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I cinque Paesi che riconoscono l’autorizzazione della RDW sono Paesi Bassi, Danimarca, Belgio, Estonia e Lituania. Nel loro insieme rappresentano circa il 9% della popolazione dell’Unione europea, sulla base di stime demografiche approssimative per il 2026; questa percentuale è un’inferenza e non un dato riportato direttamente dalle fonti citate.
La Francia si è opposta all’autorizzazione perché ha considerato troppo ampie le deroghe richieste rispetto al quadro ONU e ha espresso preoccupazioni sul fatto che le prove disponibili non dimostrassero un livello di sicurezza adeguato per condizioni di traffico europee miste. Anche l’European Transport Safety Council ha sostenuto che non si dovrebbe procedere senza dati verificabili in modo indipendente e una trasparenza effettiva. Il materiale disponibile non riporta integralmente le loro dichiarazioni formali, quindi non è possibile confermare ogni specifica obiezione.
Un punto centrale riguarda la RDW. L’autorità olandese non ha reso pubblici i dettagli dei test, compresi i motivi per cui ha ritenuto il sistema sicuro e il modo in cui lo ha valutato. Tesla e le autorità hanno giustificato il riserbo richiamando i segreti commerciali, ma diversi esperti di sicurezza hanno contestato l’opportunità di mantenere riservate informazioni così rilevanti per la sicurezza stradale. 1
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Email riferite da Reuters indicano inoltre che Tesla avrebbe fatto pressione sui funzionari affinché la revisione di sicurezza dell’FSD restasse confidenziale. Ne emerge una tensione tra il dashboard selettivo pubblicato dall’azienda e il fascicolo regolatorio sottostante, che non è accessibile al pubblico ma potrebbe contribuire a una decisione valida per un mercato europeo molto più ampio. 1
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La pubblicazione è arrivata anche mentre Tesla cercava di far annullare o decertificare una class action certificata negli Stati Uniti, relativa alle accuse secondo cui l’azienda avrebbe fuorviato i consumatori sulle capacità dell’FSD. Il caso era davanti alla Corte d’appello del Nono circuito, dove i giudici erano apparsi divisi durante l’udienza. 5
Si tratta comunque di accuse, non di una responsabilità già accertata. I ricorrenti sostengono che il marketing di Tesla abbia sovrastimato le capacità dei veicoli venduti con l’FSD; Tesla contesta le accuse e l’adeguatezza dell’azione collettiva. 5
In sintesi, il dashboard rafforza la tesi di Tesla in vista del voto europeo, ma il suo risultato principale non può essere interpretato separatamente dalla metodologia utilizzata, dall’assenza di una verifica indipendente e dalla mancanza di accesso ai dettagli dei test regolatori.
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Tesla afferma che l’FSD (Supervised) abbia avuto 4,1 volte meno collisioni rispetto alla guida manuale di altre Tesla, sulla base di oltre 100 milioni di chilometri percorsi in cinque Paesi europei.
Tesla afferma che l’FSD (Supervised) abbia avuto 4,1 volte meno collisioni rispetto alla guida manuale di altre Tesla, sulla base di oltre 100 milioni di chilometri percorsi in cinque Paesi europei. Si tratta di un confronto realizzato con dati selezionati e prodotti da Tesla: non è una valutazione indipendente né dimostra che un sistema di Livello 2 sia autonomamente sicuro.
Il vantaggio relativo dichiarato è sceso da 5,2 a 4,1 volte con l’aumento dei chilometri analizzati; dai dati pubblici non è possibile stabilire il motivo.