Il ritorno di Nvidia sul mercato cinese è stato finora limitato: nel secondo trimestre fiscale le vendite degli H200 hanno rappresentato meno dell’1% dei ricavi del data center. ByteDance e Tencent avrebbero ricevuto circa 10.000 processori ciascuna, a fronte di limiti autorizzativi indicati in un massimo di 75.000...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What happened when Nvidia re entered the Chinese market by shipping a small number of H200 AI chips during its fiscal second quarter— includ. Article summary: Nvidia’s China re entry was commercially minor: it shipped only a small number of H200 AI chips in fiscal Q2, while political resistance in Beijing kept sales far below the U.S.. Topic tags: general web, openai, agents, ai, security. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clickbait thumbnails, icon
Nvidia è riuscita a riprendere, almeno in parte, le vendite dei suoi acceleratori H200 in Cina. Ma il rientro è stato di dimensioni ridotte: nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2027, concluso il 26 luglio, le vendite ai clienti cinesi hanno inciso per meno dell’1% sui ricavi della divisione Data Center. 2
Il dato mostra quanto la riapertura del mercato cinese sia ancora lontana da una normalizzazione. L’autorizzazione degli Stati Uniti a esportare gli H200 non si è infatti tradotta in consegne paragonabili ai quantitativi massimi consentiti.
Secondo le informazioni disponibili, ByteDance e Tencent erano tra le aziende cinesi autorizzate a comprare gli acceleratori. A ciascuna sarebbe stato consentito di ricevere fino a 75.000 H200, mentre i primi lotti effettivamente consegnati sarebbero stati di circa 10.000 unità per società. 6
Questi numeri e l’elenco preciso delle aziende autorizzate non risultano tuttavia verificati in modo indipendente dalle fonti di maggiore autorevolezza fornite per questa analisi. Vanno quindi considerati con cautela.
Le spedizioni hanno subito ritardi e sono rimaste molto al di sotto dei limiti previsti perché le autorità cinesi hanno contestato o ristretto gli acquisti, anche dopo il via libera statunitense. Le tensioni geopolitiche e le considerazioni di sicurezza nazionale continuano dunque a condizionare l’accesso di Nvidia al secondo mercato mondiale. 2
La domanda più debole per i prodotti destinati alla Cina ha inoltre spinto Nvidia a registrare, nei sei mesi precedenti, un onere di 400 milioni di dollari legato a scorte H200 in eccesso e ad altri impegni di acquisto. 2
Per il terzo trimestre fiscale, la società ha scelto di non prevedere ricavi dal calcolo per i data center in Cina. La decisione riflette l’incertezza geopolitica ancora in corso, non un ritorno a vendite regolari. 2
Il futuro degli H200 destinati alla Cina è stato messo ulteriormente in discussione dalla transizione verso Vera Rubin, la piattaforma di nuova generazione di Nvidia. Secondo quanto riportato successivamente, l’azienda avrebbe interrotto la produzione degli H200 destinati al mercato cinese e riallocato capacità produttiva presso TSMC verso i sistemi Vera Rubin. 5
Nvidia deve inoltre fare i conti con i grandi clienti che stanno sviluppando chip proprietari per l’intelligenza artificiale. In questo contesto, un’opportunità cinese incerta e a basso volume pesa meno della capacità di portare rapidamente Vera Rubin sul mercato e difendere la leadership nel calcolo per l’IA.
La debolezza delle vendite in Cina non ha oscurato i risultati complessivi di Nvidia. Nel secondo trimestre fiscale i ricavi hanno raggiunto 96,2 miliardi di dollari, in crescita del 106% su base annua, mentre la divisione Data Center ha generato 89,0 miliardi di dollari, con un aumento del 117%. 7
Il fatturato ha superato la previsione degli analisti, pari a circa 92,2 miliardi di dollari. Per il trimestre successivo Nvidia ha indicato ricavi attesi di 108 miliardi, ancora una volta sopra le stime del mercato. 8
Dopo la pubblicazione dei conti il titolo era inizialmente sceso, ma ha poi recuperato nelle contrattazioni successive alla chiusura, arrivando a guadagnare oltre il 4% secondo una delle ricostruzioni disponibili. 36 Era il quindicesimo trimestre consecutivo in cui Nvidia superava le aspettative di Wall Street. 3
Il messaggio per gli investitori è quindi doppio: la Cina resta un problema politico e commerciale irrisolto, ma per ora la domanda globale di infrastrutture per l’intelligenza artificiale è abbastanza ampia da rendere quel mercato secondario rispetto al resto del business.
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Il ritorno di Nvidia sul mercato cinese è stato finora limitato: nel secondo trimestre fiscale le vendite degli H200 hanno rappresentato meno dell’1% dei ricavi del data center.
Il ritorno di Nvidia sul mercato cinese è stato finora limitato: nel secondo trimestre fiscale le vendite degli H200 hanno rappresentato meno dell’1% dei ricavi del data center. ByteDance e Tencent avrebbero ricevuto circa 10.000 processori ciascuna, a fronte di limiti autorizzativi indicati in un massimo di 75.000 chip per azienda; questi dettagli non sono però confermati dalle fonti di magg...
Le consegne sono state ritardate e inferiori ai quantitativi consentiti perché le autorità cinesi hanno ostacolato o limitato gli acquisti, nonostante l’autorizzazione all’esportazione concessa dagli Stati Uniti.