CryptoQuant colloca Bitcoin nella fase iniziale di un nuovo mercato rialzista dopo un rialzo di circa il 24% dal 17 agosto, ma il segnale non sarà confermato finché BTC non chiuderà una settimana sopra la media mobile... Il Bull Score è passato da 30 a 80, il livello più alto dall’ottobre 2025, con otto indicatori s...
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Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did CryptoQuant’s latest analysis say about Bitcoin entering the early phase of a new bull market, including its roughly 24% rally sinc. Article summary: CryptoQuant’s view was cautiously bullish: Bitcoin appeared to have entered the initial stage of a new bull market, but the firm did not regard it as formally confirmed unless BTC achieved a weekly close above its 365-da. Topic tags: general, general web, user generated, news. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts w
La lettura più recente di CryptoQuant è rialzista, ma non ancora definitiva. La società di analisi colloca Bitcoin nella fase iniziale di un nuovo mercato toro dopo un rally di circa il 24% dal 17 agosto. Per ottenere una conferma formale, però, il prezzo dovrà chiudere una settimana sopra la media mobile a 365 giorni, oggi intorno agli 83.000 dollari. 4
13
Bitcoin ha superato brevemente quota 80.000 dollari prima di stabilizzarsi vicino ai 79.000. Nello stesso periodo, il Bull Score di CryptoQuant è passato da 30 a 80 in una sola settimana, raggiungendo il livello più alto dall’ottobre 2025. Otto dei dieci indicatori che compongono il modello segnalano ora condizioni rialziste. 4
13
Il punteggio non si basa soltanto sull’andamento del prezzo. Il modello di CryptoQuant combina dati sulla domanda nel mercato spot e nei futures, sulla redditività degli investitori, sull’attività della rete e sulla liquidità. Il fatto che otto componenti su dieci siano diventate rialziste suggerisce un miglioramento più ampio delle condizioni di mercato, non soltanto un picco temporaneo delle quotazioni. 1
2
È proprio questa ampiezza a rafforzare l’attuale tesi rialzista. Momentum dei prezzi, posizionamento sui derivati e dati on-chain sono migliorati contemporaneamente. Per CryptoQuant, quindi, ci sono più elementi a sostegno di una ripresa nelle prime fasi del ciclo rispetto a quanto sarebbe accaduto con un rally alimentato esclusivamente dai futures a leva.
Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato afflussi netti per circa 1,92 miliardi di dollari nella settimana terminata il 21 agosto. Bloomberg ha descritto il dato come il miglior risultato settimanale dei fondi in circa dieci mesi; altre analisi lo hanno indicato come il risultato più forte dall’ottobre 2025. 17
Questi flussi sono rilevanti perché mostrano che almeno una parte degli acquisti è arrivata da prodotti d’investimento spot, e non soltanto da posizioni speculative di breve periodo sui derivati. Non dimostrano, tuttavia, che l’intero rally sia il risultato di un’accumulazione istituzionale destinata a durare: gli afflussi possono invertirsi e un forte rialzo può attirare nuovi compratori soltanto dopo che il movimento è già iniziato.
Il rally è partito in un contesto caratterizzato da un forte posizionamento ribassista sui derivati. Secondo Bitfinex Alpha, tra il 19 e il 20 agosto sono state liquidate posizioni short nel settore crypto per circa 3 miliardi di dollari, contro circa 337 milioni di dollari di posizioni long.
Questo squilibrio aiuta a spiegare la velocità del movimento. Quando Bitcoin è salito, i trader che puntavano sul ribasso sono stati costretti a chiudere le posizioni, generando ulteriore pressione d’acquisto e spingendo ancora più in alto il prezzo.
Il risultato è stato probabilmente una combinazione di domanda reale sul mercato spot e chiusure forzate degli short. Non significa, quindi, che ogni dollaro del rialzo provenga da nuovo capitale destinato a restare a lungo nel mercato.
Anche l’annuncio di un programma più ampio di riacquisto di titoli di Stato statunitensi è stato indicato come parte del contesto di liquidità che ha contribuito a innescare il rally. Il catalizzatore immediato può essere stato potente, ma la domanda decisiva è un’altra: gli acquisti continueranno una volta esaurita l’ondata di liquidazioni?
La soglia indicata da CryptoQuant corrisponde alla media mobile a 365 giorni, che si trovava vicino agli 83.000 dollari. Una chiusura settimanale decisa sopra questo livello confermerebbe ufficialmente il segnale di nuovo mercato rialzista della società. Un breve superamento intraday non sarebbe sufficiente. 4
8
La soglia rappresenta dunque sia un ostacolo tecnico sia una verifica della solidità del movimento. Quando Bitcoin scambiava vicino ai 79.000 dollari, si trovava ancora a circa il 5% dalla media mobile. Finché il mercato non chiuderà sopra quel livello, la lettura di CryptoQuant resterà quella di una ripresa iniziale, non di un ciclo rialzista pienamente confermato. 4
Un mancato superamento potrebbe lasciare spazio a una fase di consolidamento o a una correzione del mercato toro nelle sue prime battute, soprattutto dopo un rialzo così rapido. Alcuni commenti di mercato indicano un possibile obiettivo tra 95.000 e 100.000 dollari in caso di breakout riuscito, ma si tratta di uno scenario, non di una previsione garantita da CryptoQuant.
Un rally molto rapido può generare la propria resistenza. Quando un numero crescente di investitori si trova in profitto non realizzato, aumenta l’incentivo a vendere approfittando della forza dei prezzi. Le analisi più recenti hanno inoltre descritto prese di profitto e condizioni di ipercomprato come possibili cause di un rallentamento del momentum intorno agli 80.000 dollari.
I dati sui grandi possessori, però, non sono uniformemente negativi. Secondo dati riportati da CryptoQuant e citati da Bloomberg, i grandi detentori hanno accumulato circa 43.000 BTC nei 60 giorni precedenti, escludendo exchange e pool di mining. Il dato indica che almeno alcune categorie di whale hanno acquistato, invece di partecipare a una distribuzione generalizzata e ininterrotta.
I segnali contrastanti sono importanti: le prese di profitto possono pesare nel breve periodo, mentre l’accumulazione e la domanda degli ETF potrebbero sostenere una ripresa più duratura. Nessuno dei due elementi, preso da solo, risolve la questione del nuovo mercato toro.
La prossima fase dipenderà probabilmente dalla continuità della domanda degli ETF, dall’allineamento tra domanda spot e futures e dalla capacità di Bitcoin di trasformare il passaggio sopra gli 80.000 dollari in una chiusura settimanale sopra gli 83.000. Anche i dati sull’inflazione statunitense e le prossime indicazioni della Federal Reserve saranno centrali, perché possono modificare le aspettative su liquidità e tassi d’interesse.
Un’inflazione più contenuta o aspettative di politica monetaria più accomodante tenderebbero a sostenere gli asset rischiosi. Al contrario, dati sull’inflazione più elevati o una Federal Reserve più rigida potrebbero ridurre le condizioni di liquidità e rendere più difficile mantenere il breakout sopra gli 83.000 dollari.
La conclusione pratica è semplice: i dati di CryptoQuant sono diventati decisamente più favorevoli a Bitcoin, ma la società non invita ancora a considerare il rally come pienamente confermato. Il Bull Score segnala che le condizioni sono migliorate; la chiusura settimanale sopra quota 83.000 resta il test decisivo del mercato.
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CryptoQuant colloca Bitcoin nella fase iniziale di un nuovo mercato rialzista dopo un rialzo di circa il 24% dal 17 agosto, ma il segnale non sarà confermato finché BTC non chiuderà una settimana sopra la media mobile...
CryptoQuant colloca Bitcoin nella fase iniziale di un nuovo mercato rialzista dopo un rialzo di circa il 24% dal 17 agosto, ma il segnale non sarà confermato finché BTC non chiuderà una settimana sopra la media mobile... Il Bull Score è passato da 30 a 80, il livello più alto dall’ottobre 2025, con otto indicatori su dieci in territorio rialzista.
Il rally è stato amplificato dalla liquidazione di circa 3 miliardi di dollari di posizioni short: la prossima prova sarà capire se Bitcoin riuscirà a mantenere i guadagni anche dopo la fine degli acquisti forzati.
CryptoQuant colloca Bitcoin nella fase iniziale di un nuovo mercato rialzista dopo un rialzo di circa il 24% dal 17 agosto, ma il segnale non sarà confermato finché BTC non chiuderà una settimana sopra la media mobile... Il Bull Score è passato da 30 a 80, il livello più alto dall’ottobre 2025, con otto indicatori s...
Pubblicato daModificato con GPT-5.6 LunaImmagini generate con GPT Image 1.5
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La lettura più recente di CryptoQuant è rialzista, ma non ancora definitiva. La società di analisi colloca Bitcoin nella fase iniziale di un nuovo mercato toro dopo un rally di circa il 24% dal 17 agosto. Per ottenere una conferma formale, però, il prezzo dovrà chiudere una settimana sopra la media mobile a 365 giorni, oggi intorno agli 83.000 dollari. 4
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Bitcoin ha superato brevemente quota 80.000 dollari prima di stabilizzarsi vicino ai 79.000. Nello stesso periodo, il Bull Score di CryptoQuant è passato da 30 a 80 in una sola settimana, raggiungendo il livello più alto dall’ottobre 2025. Otto dei dieci indicatori che compongono il modello segnalano ora condizioni rialziste. 4
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Il punteggio non si basa soltanto sull’andamento del prezzo. Il modello di CryptoQuant combina dati sulla domanda nel mercato spot e nei futures, sulla redditività degli investitori, sull’attività della rete e sulla liquidità. Il fatto che otto componenti su dieci siano diventate rialziste suggerisce un miglioramento più ampio delle condizioni di mercato, non soltanto un picco temporaneo delle quotazioni. 1
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È proprio questa ampiezza a rafforzare l’attuale tesi rialzista. Momentum dei prezzi, posizionamento sui derivati e dati on-chain sono migliorati contemporaneamente. Per CryptoQuant, quindi, ci sono più elementi a sostegno di una ripresa nelle prime fasi del ciclo rispetto a quanto sarebbe accaduto con un rally alimentato esclusivamente dai futures a leva.
Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato afflussi netti per circa 1,92 miliardi di dollari nella settimana terminata il 21 agosto. Bloomberg ha descritto il dato come il miglior risultato settimanale dei fondi in circa dieci mesi; altre analisi lo hanno indicato come il risultato più forte dall’ottobre 2025. 17
Questi flussi sono rilevanti perché mostrano che almeno una parte degli acquisti è arrivata da prodotti d’investimento spot, e non soltanto da posizioni speculative di breve periodo sui derivati. Non dimostrano, tuttavia, che l’intero rally sia il risultato di un’accumulazione istituzionale destinata a durare: gli afflussi possono invertirsi e un forte rialzo può attirare nuovi compratori soltanto dopo che il movimento è già iniziato.
Il rally è partito in un contesto caratterizzato da un forte posizionamento ribassista sui derivati. Secondo Bitfinex Alpha, tra il 19 e il 20 agosto sono state liquidate posizioni short nel settore crypto per circa 3 miliardi di dollari, contro circa 337 milioni di dollari di posizioni long.
Questo squilibrio aiuta a spiegare la velocità del movimento. Quando Bitcoin è salito, i trader che puntavano sul ribasso sono stati costretti a chiudere le posizioni, generando ulteriore pressione d’acquisto e spingendo ancora più in alto il prezzo.
Il risultato è stato probabilmente una combinazione di domanda reale sul mercato spot e chiusure forzate degli short. Non significa, quindi, che ogni dollaro del rialzo provenga da nuovo capitale destinato a restare a lungo nel mercato.
Anche l’annuncio di un programma più ampio di riacquisto di titoli di Stato statunitensi è stato indicato come parte del contesto di liquidità che ha contribuito a innescare il rally. Il catalizzatore immediato può essere stato potente, ma la domanda decisiva è un’altra: gli acquisti continueranno una volta esaurita l’ondata di liquidazioni?
La soglia indicata da CryptoQuant corrisponde alla media mobile a 365 giorni, che si trovava vicino agli 83.000 dollari. Una chiusura settimanale decisa sopra questo livello confermerebbe ufficialmente il segnale di nuovo mercato rialzista della società. Un breve superamento intraday non sarebbe sufficiente. 4
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La soglia rappresenta dunque sia un ostacolo tecnico sia una verifica della solidità del movimento. Quando Bitcoin scambiava vicino ai 79.000 dollari, si trovava ancora a circa il 5% dalla media mobile. Finché il mercato non chiuderà sopra quel livello, la lettura di CryptoQuant resterà quella di una ripresa iniziale, non di un ciclo rialzista pienamente confermato. 4
Un mancato superamento potrebbe lasciare spazio a una fase di consolidamento o a una correzione del mercato toro nelle sue prime battute, soprattutto dopo un rialzo così rapido. Alcuni commenti di mercato indicano un possibile obiettivo tra 95.000 e 100.000 dollari in caso di breakout riuscito, ma si tratta di uno scenario, non di una previsione garantita da CryptoQuant.
Un rally molto rapido può generare la propria resistenza. Quando un numero crescente di investitori si trova in profitto non realizzato, aumenta l’incentivo a vendere approfittando della forza dei prezzi. Le analisi più recenti hanno inoltre descritto prese di profitto e condizioni di ipercomprato come possibili cause di un rallentamento del momentum intorno agli 80.000 dollari.
I dati sui grandi possessori, però, non sono uniformemente negativi. Secondo dati riportati da CryptoQuant e citati da Bloomberg, i grandi detentori hanno accumulato circa 43.000 BTC nei 60 giorni precedenti, escludendo exchange e pool di mining. Il dato indica che almeno alcune categorie di whale hanno acquistato, invece di partecipare a una distribuzione generalizzata e ininterrotta.
I segnali contrastanti sono importanti: le prese di profitto possono pesare nel breve periodo, mentre l’accumulazione e la domanda degli ETF potrebbero sostenere una ripresa più duratura. Nessuno dei due elementi, preso da solo, risolve la questione del nuovo mercato toro.
La prossima fase dipenderà probabilmente dalla continuità della domanda degli ETF, dall’allineamento tra domanda spot e futures e dalla capacità di Bitcoin di trasformare il passaggio sopra gli 80.000 dollari in una chiusura settimanale sopra gli 83.000. Anche i dati sull’inflazione statunitense e le prossime indicazioni della Federal Reserve saranno centrali, perché possono modificare le aspettative su liquidità e tassi d’interesse.
Un’inflazione più contenuta o aspettative di politica monetaria più accomodante tenderebbero a sostenere gli asset rischiosi. Al contrario, dati sull’inflazione più elevati o una Federal Reserve più rigida potrebbero ridurre le condizioni di liquidità e rendere più difficile mantenere il breakout sopra gli 83.000 dollari.
La conclusione pratica è semplice: i dati di CryptoQuant sono diventati decisamente più favorevoli a Bitcoin, ma la società non invita ancora a considerare il rally come pienamente confermato. Il Bull Score segnala che le condizioni sono migliorate; la chiusura settimanale sopra quota 83.000 resta il test decisivo del mercato.
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CryptoQuant colloca Bitcoin nella fase iniziale di un nuovo mercato rialzista dopo un rialzo di circa il 24% dal 17 agosto, ma il segnale non sarà confermato finché BTC non chiuderà una settimana sopra la media mobile...
CryptoQuant colloca Bitcoin nella fase iniziale di un nuovo mercato rialzista dopo un rialzo di circa il 24% dal 17 agosto, ma il segnale non sarà confermato finché BTC non chiuderà una settimana sopra la media mobile... Il Bull Score è passato da 30 a 80, il livello più alto dall’ottobre 2025, con otto indicatori su dieci in territorio rialzista.
Il rally è stato amplificato dalla liquidazione di circa 3 miliardi di dollari di posizioni short: la prossima prova sarà capire se Bitcoin riuscirà a mantenere i guadagni anche dopo la fine degli acquisti forzati.