Al 26 novembre 2025, le autorità cinesi avrebbero vietato a ByteDance di installare chip Nvidia nei nuovi data center. La restrizione rientrerebbe in una svolta più ampia: ad agosto era stato chiesto alle aziende cinesi di fermare i nuovi ordini Nvidia, mentre le nuove strutture finanziate dallo Stato avrebbero dovu...
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Secondo quanto riportato da Reuters il 26 novembre 2025, citando un articolo di The Information basato sulle dichiarazioni di due dipendenti di ByteDance, le autorità cinesi avrebbero impedito alla società proprietaria di TikTok di utilizzare chip Nvidia nei nuovi data center. 2
La notizia è particolarmente rilevante perché ByteDance avrebbe acquistato più chip Nvidia di qualsiasi altra azienda cinese nel 2025. L’azienda aveva bisogno di aumentare la capacità di calcolo per i suoi oltre un miliardo di utenti, mentre cresceva il timore di nuove restrizioni statunitensi sulle forniture. 2
Il divieto riguarderebbe l’impiego di chip Nvidia nei nuovi progetti di data center. Le informazioni disponibili non indicano invece l’obbligo di rimuovere tutti i chip Nvidia già operativi nelle infrastrutture esistenti di ByteDance.
La misura si inserirebbe in una serie più ampia di restrizioni e indicazioni sugli acquisti, pensate per ridurre la dipendenza delle aziende tecnologiche cinesi dall’hardware straniero per l’intelligenza artificiale. Già ad agosto, secondo i report citati, le autorità avevano chiesto alle imprese locali di interrompere i nuovi ordini di chip AI Nvidia. 2
A novembre, inoltre, nuove direttive avrebbero imposto ai progetti di data center che ricevono finanziamenti pubblici di utilizzare esclusivamente chip AI prodotti in Cina. Le strutture con un avanzamento inferiore al 30% avrebbero dovuto rimuovere i chip stranieri già installati o rinunciare all’acquisto di altri componenti esteri; per i progetti più avanzati, la valutazione sarebbe avvenuta caso per caso. 36
ByteDance non era un cliente marginale. Il suo presunto ruolo di maggiore acquirente cinese di chip Nvidia nel 2025 rende la restrizione un test significativo: nemmeno uno dei principali compratori di capacità di calcolo del Paese potrebbe più espandersi liberamente usando acceleratori progettati negli Stati Uniti. 2
Nel frattempo, anche l’offerta di Nvidia destinata al mercato cinese si era ridotta. Washington aveva limitato l’esportazione degli acceleratori AI più avanzati dell’azienda, mentre prodotti meno potenti e sviluppati appositamente per la Cina, come l’H20, erano soggetti a condizioni di licenza variabili e a una disponibilità limitata. 26
Nvidia ha riassunto il problema affermando di non essere «in grado di offrire una GPU per data center competitiva in Cina». 2 Il mercato si trovava quindi stretto tra le decisioni di due governi: gli Stati Uniti limitavano i prodotti che Nvidia poteva vendere, mentre la Cina scoraggiava o bloccava l’acquisto e l’installazione delle alternative ancora autorizzate.
Le conseguenze si distribuivano lungo tutta la filiera:
A complicare ulteriormente il quadro contribuiva la debole domanda cinese per alcuni prodotti Nvidia ancora autorizzati. I report disponibili descrivono un mercato in cui restrizioni geopolitiche, limiti nelle prestazioni dei chip e concorrenza interna riducevano la capacità dell’azienda di mantenere la posizione precedente. 2
Il caso ByteDance appare quindi come parte di una campagna di lungo periodo per l’autosufficienza tecnologica, non come una decisione isolata sugli acquisti. Orientando i data center sostenuti dallo Stato verso chip domestici e scoraggiando i nuovi ordini Nvidia, Pechino sembrerebbe disposta ad accettare nel breve periodo possibili compromessi in termini di prestazioni, compatibilità o disponibilità, pur di ridurre l’esposizione a future restrizioni statunitensi. 23
La potenza di calcolo è diventata così uno dei principali punti di pressione nei rapporti tecnologici tra Stati Uniti e Cina. I due Paesi possono continuare a commerciare in alcuni ambiti, ma restano vulnerabili a cambiamenti improvvisi nell’accesso ai chip, nelle licenze di esportazione e nelle regole sugli appalti. La vicenda ByteDance va oltre una singola azienda: mostra quanto rapidamente la politica industriale e di sicurezza nazionale possa cambiare le fondamenta tecnologiche di una grande piattaforma AI.
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Al 26 novembre 2025, le autorità cinesi avrebbero vietato a ByteDance di installare chip Nvidia nei nuovi data center.
Al 26 novembre 2025, le autorità cinesi avrebbero vietato a ByteDance di installare chip Nvidia nei nuovi data center. La restrizione rientrerebbe in una svolta più ampia: ad agosto era stato chiesto alle aziende cinesi di fermare i nuovi ordini Nvidia, mentre le nuove strutture finanziate dallo Stato avrebbero dovuto usare chip AI pr...
Nvidia ha dichiarato di non poter offrire in Cina una GPU per data center competitiva, stretta tra i controlli sulle esportazioni statunitensi e le politiche di approvvigionamento di Pechino.