Nel trimestre aprile giugno 2026 i ricavi di Alibaba sono saliti del 9% a 268,95 miliardi di RMB, mentre l’utile netto è sceso del 75% a 10,44 miliardi. Le spese in conto capitale sono aumentate del 75%, raggiungendo 67,68 miliardi di RMB, per accelerare la costruzione dell’infrastruttura dedicata all’intelligenza a...
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Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What were the key details and strategic implications of Alibaba’s April–June 2026 quarterly results, including its 75% net-profit decline, 9. Article summary: Alibaba’s April–June 2026 results show a deliberate trade-off: it is sacrificing near-term earnings and cash flow to build an integrated AI platform spanning chips, cloud infrastructure, models and enterprise services. E. Topic tags: general, news, general web. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers
I risultati del trimestre chiuso il 30 giugno 2026 mostrano con chiarezza la scommessa di Alibaba: sacrificare profitti e liquidità nel breve periodo per costruire una piattaforma completa di intelligenza artificiale. La crescita dei ricavi e del cloud dimostra che i clienti stanno acquistando capacità di calcolo e servizi AI. Ma, per ora, questa domanda non si è ancora tradotta in una maggiore redditività a livello di gruppo.
Alibaba ha registrato ricavi pari a 268,95 miliardi di RMB, in aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto è però crollato del 75%, a 10,44 miliardi di RMB, mentre l’EBITA rettificato è diminuito del 30%, a 27,33 miliardi. 6
7
Il problema del trimestre si concentra quindi più sulla redditività che sulle vendite. L’utile rettificato per American Depositary Share è risultato inferiore alle attese degli analisti, penalizzato dai maggiori costi legati all’AI e dall’aumento degli investimenti. 9
10
I dati da tenere a mente sono:
La combinazione è significativa: Alibaba sta dimostrando che esiste una domanda concreta per i servizi AI, mentre spende pesantemente per server, semiconduttori, data center e capacità di calcolo. Il risultato è un’attività AI in rapida crescita, ma con utili consolidati e generazione di cassa più deboli nel breve termine. 3
6
Il segmento cloud AI e servizi di calcolo è stato il punto più forte del trimestre. I ricavi sono aumentati del 45%, fino a 48,44 miliardi di RMB, sostenuti dai prodotti legati all’intelligenza artificiale e dai servizi di modello come servizio, o MaaS. 4
8
Il superamento dei 16 miliardi di RMB di ricavi ricorrenti annualizzati per i servizi di modelli e applicazioni è un segnale importante: indica una domanda ripetuta da parte dei clienti, non soltanto la vendita occasionale di infrastruttura. Non dimostra però che l’intero investimento AI di Alibaba abbia già raggiunto un rendimento interessante. L’azienda continua infatti a sostenere i costi di addestramento, inferenza, chip e ampliamento della capacità all’interno di un programma di investimenti molto più ampio. 8
Secondo una sintesi della conference call, i ricavi dei prodotti AI avrebbero raggiunto 12,4 miliardi di RMB, pari al 35% dei ricavi esterni di Alibaba Cloud. Le fonti fornite utilizzano tuttavia definizioni diverse per segmenti e prodotti, quindi il perimetro contabile va interpretato con cautela. 10 Il punto comune è che l’AI sta diventando uno dei principali motori di crescita del cloud Alibaba.
Il calo del 75% dell’utile netto non significa che la domanda per l’AI sia scomparsa. I risultati disponibili attribuiscono invece la pressione soprattutto al costo dell’accelerazione del piano AI, insieme ad altri oneri e spese. Solo gli investimenti in conto capitale sono cresciuti del 75%, a 67,68 miliardi di RMB. 6
8
Alibaba ha spiegato che la spesa è stata sostenuta anche dall’aumento della capacità di calcolo basata su CPU, dalla tempistica degli acquisti dei clienti e dall’incremento dei prezzi di un’ampia gamma di componenti per chip. Altri resoconti indicano inoltre l’impatto di oneri regolamentari e svalutazioni sulla redditività. 7
17
Qui si trova la tensione finanziaria centrale del trimestre:
Si tratta però di un’aspettativa del management, non di un risultato già dimostrato. La tesi d’investimento dipende quindi dalla capacità di far crescere abbastanza rapidamente ricavi, utilizzo delle infrastrutture e margini da giustificare la spesa.
Alibaba punta a controllare una parte sempre maggiore della filiera AI, invece di dipendere soltanto da chip acquistati sul mercato e da infrastrutture di terzi. Il piano di investimenti in AI e cloud per il periodo 2026-2029 ammonta a 380 miliardi di RMB. 4
La società sta inoltre lavorando per introdurre nei propri data center i chip proprietari T-Head e sostituire gradualmente una parte dei processori acquistati da fornitori esterni. Alibaba ha dichiarato che i chip sviluppati internamente sono già impiegati su larga scala in sistemi server di grandi dimensioni per l’addestramento e l’inferenza dei modelli.
Se offriranno prestazioni e affidabilità competitive, questi chip potrebbero dare ad Alibaba maggiore controllo sulla catena di fornitura, ridurre la dipendenza dai processori esterni e migliorare l’economia del business infrastrutturale. I vantaggi, però, restano condizionati all’esecuzione: prestazioni, compatibilità software, capacità produttiva e domanda dei clienti determineranno se l’hardware proprietario diventerà un vantaggio per i margini o un altro investimento oneroso.
La strategia ha anche una dimensione geopolitica. In Cina, l’accesso ai processori stranieri più avanzati è limitato dai controlli sulle esportazioni, mentre le aziende tecnologiche locali stanno sviluppando alternative domestiche. A maggio 2026 Alibaba ha presentato un nuovo chip AI T-Head in questo più ampio sforzo di sostituzione dei componenti esteri.
Alibaba continua a investire nei modelli più avanzati e nella cosiddetta AGI, l’intelligenza artificiale generale, nonostante le prove ancora limitate che il lavoro sui modelli di frontiera stia generando profitti proporzionati alla spesa. È una strategia in parte offensiva, per creare nuovi prodotti, e in parte difensiva: capacità dei modelli e prezzi dell’inferenza stanno cambiando rapidamente nel mercato cinese.
Ad agosto Alibaba ha presentato il suo modello AI più grande e potente. Il lancio è avvenuto mentre concorrenti come DeepSeek esercitano una forte pressione sui prezzi; una stima di ricerca citata da Reuters indicava per DeepSeek prezzi oltre 100 volte inferiori a quelli di un modello Anthropic.
L’azienda sta anche cercando nuovi modi per monetizzare i modelli open source. Reuters ha riferito che Alibaba intende chiedere una quota dei ricavi ai grandi utilizzatori di una futura versione di Qwen, nel caso in cui questi la commercializzino. La proposta mette in luce una difficoltà fondamentale: i modelli aperti possono favorire l’adozione, ma il loro fornitore deve comunque trovare un modo sostenibile per catturare valore dall’utilizzo a valle.
L’ingresso nei modelli per la robotica rappresenta un’altra possibile strada. Alibaba non vuole limitare l’AI ai chatbot, ma sviluppare modelli capaci di supportare agenti e macchine nello svolgimento di compiti più complessi. Queste applicazioni potrebbero aprire in futuro a casi d’uso aziendali di maggior valore, ma i risultati del trimestre non dimostrano ancora che ciò avverrà.
Alibaba ha riunito team e prodotti AI sotto un’unità dedicata, l’Alibaba Token Hub. La struttura accorpa sviluppo dei modelli, servizi MaaS, Qwen e altre attività legate all’intelligenza artificiale.
L’obiettivo strategico è collegare più strettamente ricerca, servizi basati sui modelli, infrastruttura e distribuzione commerciale. In teoria, questo dovrebbe accorciare il percorso tra una nuova capacità del modello e un prodotto aziendale a pagamento. Non significa però una riduzione immediata della spesa: nel breve periodo la priorità è rendere più chiara la responsabilità dei team e accelerare l’esecuzione commerciale mentre gli investimenti proseguono.
L’AI non è l’unica priorità di Alibaba ad alta intensità di investimenti. Anche il business cinese del quick commerce — le consegne rapide di prodotti e cibo — è cresciuto velocemente: i ricavi sono aumentati del 45%, a 53,3 miliardi di RMB nel trimestre. Il management punta alla redditività complessiva del segmento entro l’esercizio fiscale 2029. 3
Questo obiettivo implica ancora diversi anni durante i quali Alibaba dovrà gestire due grandi programmi strategici: costruire infrastrutture AI ed espandere il commercio locale. Anche se entrambi i business crescono, la loro spesa combinata può continuare a pesare sui margini del gruppo prima del raggiungimento degli obiettivi di redditività indicati dalla società.
I risultati non stabiliscono ancora se la strategia AI di Alibaba avrà successo. Definiscono però una serie di test misurabili:
La lettura più utile del trimestre non è quindi né che la strategia AI di Alibaba sia già redditizia, né che il crollo degli utili l’abbia invalidata. I dati mostrano un’azienda con una domanda significativa per l’AI e un business infrastrutturale in rapida espansione, ma anche una società che sta anticipando i costi e rimandando i benefici. La prossima fase sarà giudicata dalla capacità di trasformare questa spesa in margini duraturi, non soltanto dalla crescita dei ricavi AI.
Studio Global AI
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Nel trimestre aprile giugno 2026 i ricavi di Alibaba sono saliti del 9% a 268,95 miliardi di RMB, mentre l’utile netto è sceso del 75% a 10,44 miliardi.
Nel trimestre aprile giugno 2026 i ricavi di Alibaba sono saliti del 9% a 268,95 miliardi di RMB, mentre l’utile netto è sceso del 75% a 10,44 miliardi. Le spese in conto capitale sono aumentate del 75%, raggiungendo 67,68 miliardi di RMB, per accelerare la costruzione dell’infrastruttura dedicata all’intelligenza artificiale.
Alibaba sta costruendo una piattaforma AI integrata — chip, cloud, modelli e servizi aziendali — in un mercato cinese segnato da forte concorrenza sui prezzi.
Nel trimestre aprile giugno 2026 i ricavi di Alibaba sono saliti del 9% a 268,95 miliardi di RMB, mentre l’utile netto è sceso del 75% a 10,44 miliardi. Le spese in conto capitale sono aumentate del 75%, raggiungendo 67,68 miliardi di RMB, per accelerare la costruzione dell’infrastruttura dedicata all’intelligenza a...
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I risultati del trimestre chiuso il 30 giugno 2026 mostrano con chiarezza la scommessa di Alibaba: sacrificare profitti e liquidità nel breve periodo per costruire una piattaforma completa di intelligenza artificiale. La crescita dei ricavi e del cloud dimostra che i clienti stanno acquistando capacità di calcolo e servizi AI. Ma, per ora, questa domanda non si è ancora tradotta in una maggiore redditività a livello di gruppo.
Alibaba ha registrato ricavi pari a 268,95 miliardi di RMB, in aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto è però crollato del 75%, a 10,44 miliardi di RMB, mentre l’EBITA rettificato è diminuito del 30%, a 27,33 miliardi. 6
7
Il problema del trimestre si concentra quindi più sulla redditività che sulle vendite. L’utile rettificato per American Depositary Share è risultato inferiore alle attese degli analisti, penalizzato dai maggiori costi legati all’AI e dall’aumento degli investimenti. 9
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I dati da tenere a mente sono:
La combinazione è significativa: Alibaba sta dimostrando che esiste una domanda concreta per i servizi AI, mentre spende pesantemente per server, semiconduttori, data center e capacità di calcolo. Il risultato è un’attività AI in rapida crescita, ma con utili consolidati e generazione di cassa più deboli nel breve termine. 3
6
Il segmento cloud AI e servizi di calcolo è stato il punto più forte del trimestre. I ricavi sono aumentati del 45%, fino a 48,44 miliardi di RMB, sostenuti dai prodotti legati all’intelligenza artificiale e dai servizi di modello come servizio, o MaaS. 4
8
Il superamento dei 16 miliardi di RMB di ricavi ricorrenti annualizzati per i servizi di modelli e applicazioni è un segnale importante: indica una domanda ripetuta da parte dei clienti, non soltanto la vendita occasionale di infrastruttura. Non dimostra però che l’intero investimento AI di Alibaba abbia già raggiunto un rendimento interessante. L’azienda continua infatti a sostenere i costi di addestramento, inferenza, chip e ampliamento della capacità all’interno di un programma di investimenti molto più ampio. 8
Secondo una sintesi della conference call, i ricavi dei prodotti AI avrebbero raggiunto 12,4 miliardi di RMB, pari al 35% dei ricavi esterni di Alibaba Cloud. Le fonti fornite utilizzano tuttavia definizioni diverse per segmenti e prodotti, quindi il perimetro contabile va interpretato con cautela. 10 Il punto comune è che l’AI sta diventando uno dei principali motori di crescita del cloud Alibaba.
Il calo del 75% dell’utile netto non significa che la domanda per l’AI sia scomparsa. I risultati disponibili attribuiscono invece la pressione soprattutto al costo dell’accelerazione del piano AI, insieme ad altri oneri e spese. Solo gli investimenti in conto capitale sono cresciuti del 75%, a 67,68 miliardi di RMB. 6
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Alibaba ha spiegato che la spesa è stata sostenuta anche dall’aumento della capacità di calcolo basata su CPU, dalla tempistica degli acquisti dei clienti e dall’incremento dei prezzi di un’ampia gamma di componenti per chip. Altri resoconti indicano inoltre l’impatto di oneri regolamentari e svalutazioni sulla redditività. 7
17
Qui si trova la tensione finanziaria centrale del trimestre:
Si tratta però di un’aspettativa del management, non di un risultato già dimostrato. La tesi d’investimento dipende quindi dalla capacità di far crescere abbastanza rapidamente ricavi, utilizzo delle infrastrutture e margini da giustificare la spesa.
Alibaba punta a controllare una parte sempre maggiore della filiera AI, invece di dipendere soltanto da chip acquistati sul mercato e da infrastrutture di terzi. Il piano di investimenti in AI e cloud per il periodo 2026-2029 ammonta a 380 miliardi di RMB. 4
La società sta inoltre lavorando per introdurre nei propri data center i chip proprietari T-Head e sostituire gradualmente una parte dei processori acquistati da fornitori esterni. Alibaba ha dichiarato che i chip sviluppati internamente sono già impiegati su larga scala in sistemi server di grandi dimensioni per l’addestramento e l’inferenza dei modelli.
Se offriranno prestazioni e affidabilità competitive, questi chip potrebbero dare ad Alibaba maggiore controllo sulla catena di fornitura, ridurre la dipendenza dai processori esterni e migliorare l’economia del business infrastrutturale. I vantaggi, però, restano condizionati all’esecuzione: prestazioni, compatibilità software, capacità produttiva e domanda dei clienti determineranno se l’hardware proprietario diventerà un vantaggio per i margini o un altro investimento oneroso.
La strategia ha anche una dimensione geopolitica. In Cina, l’accesso ai processori stranieri più avanzati è limitato dai controlli sulle esportazioni, mentre le aziende tecnologiche locali stanno sviluppando alternative domestiche. A maggio 2026 Alibaba ha presentato un nuovo chip AI T-Head in questo più ampio sforzo di sostituzione dei componenti esteri.
Alibaba continua a investire nei modelli più avanzati e nella cosiddetta AGI, l’intelligenza artificiale generale, nonostante le prove ancora limitate che il lavoro sui modelli di frontiera stia generando profitti proporzionati alla spesa. È una strategia in parte offensiva, per creare nuovi prodotti, e in parte difensiva: capacità dei modelli e prezzi dell’inferenza stanno cambiando rapidamente nel mercato cinese.
Ad agosto Alibaba ha presentato il suo modello AI più grande e potente. Il lancio è avvenuto mentre concorrenti come DeepSeek esercitano una forte pressione sui prezzi; una stima di ricerca citata da Reuters indicava per DeepSeek prezzi oltre 100 volte inferiori a quelli di un modello Anthropic.
L’azienda sta anche cercando nuovi modi per monetizzare i modelli open source. Reuters ha riferito che Alibaba intende chiedere una quota dei ricavi ai grandi utilizzatori di una futura versione di Qwen, nel caso in cui questi la commercializzino. La proposta mette in luce una difficoltà fondamentale: i modelli aperti possono favorire l’adozione, ma il loro fornitore deve comunque trovare un modo sostenibile per catturare valore dall’utilizzo a valle.
L’ingresso nei modelli per la robotica rappresenta un’altra possibile strada. Alibaba non vuole limitare l’AI ai chatbot, ma sviluppare modelli capaci di supportare agenti e macchine nello svolgimento di compiti più complessi. Queste applicazioni potrebbero aprire in futuro a casi d’uso aziendali di maggior valore, ma i risultati del trimestre non dimostrano ancora che ciò avverrà.
Alibaba ha riunito team e prodotti AI sotto un’unità dedicata, l’Alibaba Token Hub. La struttura accorpa sviluppo dei modelli, servizi MaaS, Qwen e altre attività legate all’intelligenza artificiale.
L’obiettivo strategico è collegare più strettamente ricerca, servizi basati sui modelli, infrastruttura e distribuzione commerciale. In teoria, questo dovrebbe accorciare il percorso tra una nuova capacità del modello e un prodotto aziendale a pagamento. Non significa però una riduzione immediata della spesa: nel breve periodo la priorità è rendere più chiara la responsabilità dei team e accelerare l’esecuzione commerciale mentre gli investimenti proseguono.
L’AI non è l’unica priorità di Alibaba ad alta intensità di investimenti. Anche il business cinese del quick commerce — le consegne rapide di prodotti e cibo — è cresciuto velocemente: i ricavi sono aumentati del 45%, a 53,3 miliardi di RMB nel trimestre. Il management punta alla redditività complessiva del segmento entro l’esercizio fiscale 2029. 3
Questo obiettivo implica ancora diversi anni durante i quali Alibaba dovrà gestire due grandi programmi strategici: costruire infrastrutture AI ed espandere il commercio locale. Anche se entrambi i business crescono, la loro spesa combinata può continuare a pesare sui margini del gruppo prima del raggiungimento degli obiettivi di redditività indicati dalla società.
I risultati non stabiliscono ancora se la strategia AI di Alibaba avrà successo. Definiscono però una serie di test misurabili:
La lettura più utile del trimestre non è quindi né che la strategia AI di Alibaba sia già redditizia, né che il crollo degli utili l’abbia invalidata. I dati mostrano un’azienda con una domanda significativa per l’AI e un business infrastrutturale in rapida espansione, ma anche una società che sta anticipando i costi e rimandando i benefici. La prossima fase sarà giudicata dalla capacità di trasformare questa spesa in margini duraturi, non soltanto dalla crescita dei ricavi AI.
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Nel trimestre aprile giugno 2026 i ricavi di Alibaba sono saliti del 9% a 268,95 miliardi di RMB, mentre l’utile netto è sceso del 75% a 10,44 miliardi.
Nel trimestre aprile giugno 2026 i ricavi di Alibaba sono saliti del 9% a 268,95 miliardi di RMB, mentre l’utile netto è sceso del 75% a 10,44 miliardi. Le spese in conto capitale sono aumentate del 75%, raggiungendo 67,68 miliardi di RMB, per accelerare la costruzione dell’infrastruttura dedicata all’intelligenza artificiale.
Alibaba sta costruendo una piattaforma AI integrata — chip, cloud, modelli e servizi aziendali — in un mercato cinese segnato da forte concorrenza sui prezzi.