Samsung Electronics si preparava, secondo le indiscrezioni, ad annunciare a fine agosto 2026 uno dei più grandi programmi di remunerazione degli azionisti mai visti in Corea del Sud: oltre 100 trilioni di won, pari a circa 71,75 miliardi di dollari. L’obiettivo era condividere con gli investitori una parte degli utili record attesi grazie alla forte domanda di chip per l’intelligenza artificiale.
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Cosa prevedeva il piano
Il programma riportato dalla stampa avrebbe incluso:
- un dividendo straordinario in contanti da 30 trilioni di won;
- la destinazione agli azionisti del 50% del free cash flow, cioè la liquidità generata dall’azienda dopo gli investimenti necessari all’attività;
- possibili riacquisti e cancellazioni di azioni proprie, oltre ai dividendi.
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In un primo momento si trattava però di un’anticipazione basata su fonti industriali non identificate. Samsung Electronics non aveva commentato la notizia.
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Il ruolo del boom dei chip per l’IA
La prospettiva di un esborso così elevato era legata alle aspettative di profitti record. La corsa agli investimenti nell’intelligenza artificiale stava alimentando una nuova fase di forte crescita per i chip di memoria, quelli utilizzati nei sistemi avanzati di calcolo e nei data center. Questo “superciclo” dei semiconduttori avrebbe rafforzato la generazione di cassa di Samsung e aumentato lo spazio per dividendi e riacquisti di azioni.
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Il confronto con SK Hynix
La mossa di Samsung sarebbe arrivata subito dopo l’annuncio del principale rivale sudcoreano, SK Hynix. Quest’ultima aveva comunicato un piano da 40 trilioni di won, circa 28,61 miliardi di dollari, per riacquistare e cancellare azioni proprie.
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SK Hynix si era inoltre impegnata a destinare agli azionisti più del 50% del free cash flow generato tra il 2025 e il 2027. Sul piano percentuale, era quindi leggermente più generosa rispetto al 50% indicato nel quadro di Samsung, anche se il valore assoluto del programma Samsung appariva molto più elevato.
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La cifra poi comunicata da Samsung
Il 21 agosto Samsung ha successivamente precisato che i ritorni agli azionisti per il 2026 avrebbero potuto raggiungere 90-110 trilioni di won, includendo circa 30 trilioni di won di dividendi in contanti nel terzo trimestre.
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La parte restante sarebbe stata definita dal consiglio di amministrazione nel gennaio 2027, dopo la chiusura dei risultati dell’esercizio 2026, valutando dividendi, riacquisti e cancellazioni di azioni. Il piano ha confermato il principio già previsto dalla politica 2024-2026: restituire agli azionisti il 50% del free cash flow accumulato nel triennio.
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