La seconda edizione dei World Humanoid Robot Games si è svolta dal 22 al 26 agosto 2026 all'Ice Ribbon di Pechino, con 2.056 robot, 666 squadre e 51 eventi. Il programma ha affiancato sport come calcio, tennis, tennistavolo e atletica a prove pratiche ispirate ad ambienti industriali, magazzini, ristoranti e scenari...
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La seconda edizione dei World Humanoid Robot Games ha trasformato il National Speed Skating Oval di Pechino — il celebre Ice Ribbon — in un banco di prova su larga scala per capire che cosa i robot umanoidi sappiano fare oggi e che cosa, invece, sia ancora fuori dalla loro portata. Le macchine hanno corso, giocato a calcio, tennis e tennistavolo, affrontato prove di forza e svolto attività simili a compiti di lavoro. Ma il momento più rivelatore è arrivato su un campo da tennis: il robot umanoide di Galbot ha seguito le traiettorie della palla, si è spostato per rispondere ai colpi e poi ha perso l'equilibrio durante uno scambio dal vivo.
È proprio questo contrasto la lezione più importante dell'evento. I robot umanoidi stanno diventando più veloci e coordinati nelle dimostrazioni strutturate; molto più difficile resta farli recuperare da un errore, lavorare per molte ore e operare senza supervisione in ambienti imprevedibili.
L'evento si è svolto dal 22 al 26 agosto 2026, per cinque giorni, al National Speed Skating Oval, noto come Ice Ribbon. Gli organizzatori hanno indicato 2.056 robot, 666 squadre e partecipanti provenienti da 16 Paesi e regioni. Il programma comprendeva 1.301 sessioni di gara distribuite su 51 eventi. 23
Rispetto alla prima edizione del 2025, la manifestazione è cresciuta in modo significativo. Il formato ampliato non puntava soltanto a produrre immagini spettacolari, ma a mettere alla prova sia le prestazioni atletiche sia l'utilità pratica dei robot. 3
Il programma combinava competizioni ispirate agli sport umani e prove basate su scenari di lavoro. Tra le discipline atletiche figuravano corsa, calcio, tennis e tennistavolo, insieme a nuove sfide come salto in lungo, sollevamento pesi e tiro alla fune. L'obiettivo era testare controllo del movimento, progettazione strutturale e componenti fondamentali dei robot. 13
Le prove basate su scenari si avvicinavano invece alle applicazioni industriali e di servizio. Le ambientazioni comprendevano fabbriche, ristoranti, uffici, magazzini e situazioni di risposta alle emergenze. Tra i compiti segnalati c'erano il collegamento di cavi e le operazioni di magazzino: attività che richiedono manipolazione precisa oltre alla capacità di muoversi.
La distinzione è fondamentale. Un robot può eseguire molto bene un movimento preparato o una prova atletica circoscritta senza essere pronto a lavorare in autonomia in un ambiente che cambia continuamente. Secondo gli organizzatori e i partner dell'evento, oltre il 40% delle prove richiedeva un funzionamento completamente autonomo: non solo prestazioni meccaniche, quindi, ma anche capacità di decidere e portare a termine il compito.
Durante le dimostrazioni di apertura, un umanoide sviluppato da Galbot ha giocato con atleti umani, tra cui l'ex campionessa Zheng Jie. Il robot si abbassava sulle gambe, effettuava rapidi spostamenti laterali, correggeva la propria posizione e usava la racchetta per rimandare la palla. Secondo i resoconti, riusciva a rilevare i colpi in arrivo, prevederne la traiettoria e reagire senza sequenze preimpostate né controllo umano diretto.
Galbot ha dichiarato che i suoi robot hanno completato oltre 100 scambi autonomi consecutivi con Zheng Jie. Si tratta di un risultato interessante attribuito all'azienda, ma non equivale a un parametro verificato in modo indipendente: il numero degli scambi, le condizioni precise dell'autonomia e la descrizione della prestazione dipendono soprattutto dalle comunicazioni dell'azienda e dell'evento.
La stessa dimostrazione ha mostrato il suo limite. Durante uno scambio veloce, il robot ha inseguito la palla, ha perso l'equilibrio ed è caduto all'indietro. La caduta non cancella ciò che il sistema era riuscito a fare, ma spiega perché il tennis sia un test tanto impegnativo: giocare con successo richiede percezione continua, posizionamento dei piedi, controllo della racchetta, gestione dello slancio e capacità di recuperare quando il piano non funziona.
In sostanza, il robot poteva eseguire sequenze notevoli, ma faticava ancora con la domanda meno spettacolare e più importante: che cosa succede dopo un movimento inatteso o un calcolo sbagliato?
I giochi hanno dimostrato che gli umanoidi possono eseguire movimenti fisici specializzati a velocità sempre più sorprendenti. Hanno anche mostrato perché non convenga valutare i progressi soltanto attraverso un video diventato virale. Molti lavori reali implicano spazi che cambiano, oggetti sconosciuti, interruzioni ed errori: condizioni molto meno prevedibili di una pista delimitata o di un campo da gioco.
Le prove basate su scenari sono state utili proprio perché introducevano queste difficoltà pratiche. Per collegare un cavo o completare un'operazione in magazzino, un robot deve riconoscere il bersaglio, pianificare una sequenza, coordinare il corpo e adattarsi se l'oggetto o l'ambiente non si trovano esattamente dove previsto.
La caduta sul campo da tennis è l'esempio più visibile di una difficoltà più ampia. L'equilibrio dinamico non significa soltanto stare in piedi o camminare: significa riuscire a frenare, cambiare direzione, assorbire un errore e recuperare senza crollare. Più il movimento è rapido, più aumentano le conseguenze di una correzione sbagliata, soprattutto quando l'umanoide deve coordinare contemporaneamente gambe, busto e braccia.
Un ingegnere ha indicato per un robot dell'evento un'autonomia di circa cinque-sei ore. Può essere sufficiente per una dimostrazione o per turni di attività programmati, ma rappresenta un vincolo concreto per l'impiego continuativo: prima di coprire un'intera giornata di lavoro, i sistemi potrebbero aver bisogno di pause per la ricarica, sostituzioni della batteria o altre soluzioni operative.
L'evento ha messo in evidenza anche l'importanza delle reti a bassa latenza e dell'infrastruttura di calcolo. Connessioni più rapide possono facilitare lo scambio di dati dai sensori, il coordinamento e l'elaborazione assistita dal cloud, ma la dipendenza dalla rete introduce a sua volta interrogativi operativi. Nei compiti che richiedono reazioni immediate, il robot deve restare reattivo anche in condizioni affollate, rumorose o meno controllate di una dimostrazione.
La seconda edizione dei giochi non dimostra né che gli umanoidi siano pronti a sostituire i lavoratori umani né che si tratti soltanto di uno spettacolo promozionale. È stata piuttosto una prova pubblica sotto pressione: gli sport hanno reso visibili velocità e coordinazione, mentre gli scenari di lavoro hanno mostrato il divario tra l'esecuzione di un'abilità circoscritta e il funzionamento autonomo nel mondo reale.
I risultati di Pechino indicano progressi rapidi nella percezione, nel movimento e nell'intelligenza fisica specializzata. Restano però ostacoli decisivi alla diffusione su larga scala: controllo stabile dell'intero corpo, recupero dagli errori, autonomia affidabile, resistenza energetica e infrastrutture capaci di sostenere operazioni in tempo reale.
La domanda più importante, ormai, non è più se un umanoide possa offrire un momento straordinario. È se riesca a ripetere un lavoro utile in modo sicuro, autonomo e abbastanza a lungo da fare davvero la differenza.
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La seconda edizione dei World Humanoid Robot Games si è svolta dal 22 al 26 agosto 2026 all'Ice Ribbon di Pechino, con 2.056 robot, 666 squadre e 51 eventi.
La seconda edizione dei World Humanoid Robot Games si è svolta dal 22 al 26 agosto 2026 all'Ice Ribbon di Pechino, con 2.056 robot, 666 squadre e 51 eventi. Il programma ha affiancato sport come calcio, tennis, tennistavolo e atletica a prove pratiche ispirate ad ambienti industriali, magazzini, ristoranti e scenari di emergenza.
Galbot ha dichiarato che il suo robot ha completato oltre 100 scambi autonomi consecutivi con l'ex campionessa Zheng Jie; il dato e le condizioni di autonomia sono però basati soprattutto sulle dichiarazioni dell'azie...