Bloomberg ha riferito che SpaceX avrebbe contattato Cognition per una possibile acquisizione dopo aver completato l’operazione da 60 miliardi di dollari su Cursor. Il CEO Scott Wu ha smentito pubblicamente: «Non è vero.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did Bloomberg report about SpaceX’s alleged attempt to acquire AI coding startup Cognition, how did Cognition CEO Scott Wu respond, and. Article summary: Bloomberg reported that SpaceX approached Cognition about a potential acquisition shortly after completing its $60 billion takeover of Cursor, but that Cognition did not engage.. Topic tags: general web, openai, chatgpt, agents, ai. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clickbait thumbnails, icons
Secondo Bloomberg, SpaceX avrebbe avvicinato Cognition AI Inc. per valutare una possibile acquisizione. L’approccio sarebbe arrivato pochi giorni dopo la conclusione dell’operazione da 60 miliardi di dollari per rilevare Cursor, la startup specializzata negli strumenti di programmazione assistita dall’intelligenza artificiale. Cognition, sempre secondo le fonti citate, non avrebbe però dato seguito all’offerta. 12
Il CEO e cofondatore Scott Wu ha respinto il resoconto su X con una formula molto netta: «Non è vero. Abbiamo grande rispetto per il team di SpaceX, ma Cognition non è in vendita e non abbiamo parlato». 16
Il punto essenziale è dunque distinguere tra ciò che è riportato e ciò che è verificato. Bloomberg si è basata su persone a conoscenza della vicenda che hanno parlato anonimamente; la dichiarazione di Wu è invece la risposta pubblica e attribuibile direttamente all’azienda. Al momento non risultano un accordo, una trattativa attiva o una valutazione concordata per Cognition.
Bloomberg ha scritto che l’eventuale approccio per l’acquisizione non sarebbe più attivo, ma che le due società potrebbero discutere una collaborazione. Tra le ipotesi c’è la possibilità che Cognition utilizzi l’infrastruttura informatica e la capacità di calcolo di SpaceX. 1
Si tratterebbe, in questo caso, di un rapporto commerciale o tecnologico — accesso a infrastrutture e modelli — non di un cambio di proprietà. È però una possibilità riportata dalle fonti e non confermata pubblicamente da entrambe le aziende.
L’operazione su Cursor ha dato a SpaceX un ingresso immediato nel mercato degli strumenti AI per sviluppatori e nei rapporti con i clienti aziendali. Bloomberg ha descritto l’acquisizione da 60 miliardi di dollari come parte del tentativo di Elon Musk di recuperare terreno rispetto a OpenAI e Anthropic. 2
Il coding è particolarmente interessante perché l’intelligenza artificiale viene usata direttamente nel flusso di lavoro quotidiano degli sviluppatori. I prodotti possono essere venduti con abbonamenti per singolo utente o contratti aziendali, generando al tempo stesso dati d’uso, distribuzione e relazioni con imprese disposte a pagare per strumenti concreti.
I numeri aiutano a capire la posta in gioco: il fatturato annualizzato di Cursor avrebbe raggiunto i 3 miliardi di dollari, con oltre 3.000 clienti che pagavano almeno 100.000 dollari all’anno secondo le informazioni riportate da Bloomberg.
L’interesse per Cognition va letto nel quadro dell’espansione di SpaceX e xAI nel settore dell’intelligenza artificiale. L’integrazione con Grok, l’acquisto di Cursor e lo sviluppo di software basato su agenti indicano l’ambizione di trasformare l’AI in una vera linea di business, non soltanto in uno strumento interno per progettare razzi, satelliti o reti di comunicazione.
Grok è stato orientato verso attività come programmazione, finanza, diritto e gestione di incarichi complessi. SpaceXAI e Cursor hanno inoltre presentato un modello con competenze mirate a coding, finanza e attività legali, mentre un nuovo prodotto di Grok è stato descritto come una sorta di squadra di agenti capace di gestire compiti professionali attraverso app e siti web.
La pressione competitiva resta significativa. Grok deve confrontarsi con la reputazione aziendale di OpenAI, Anthropic e Google, mentre i suoi risultati e la sua associazione con X hanno generato controversie pubbliche. Per SpaceX e xAI, acquisire o collegarsi a prodotti già affermati nel coding potrebbe significare ottenere più rapidamente distribuzione presso le aziende e funzionalità operative che un modello generalista, da solo, non garantisce.
Cognition sviluppa Devin, presentato come un ingegnere del software autonomo, non come un semplice sistema di completamento automatico del codice. L’obiettivo è affidare all’agente incarichi più articolati: analizzare problemi, scrivere software e portare avanti attività di sviluppo con un livello maggiore di autonomia.
In teoria, l’unione tra Devin, l’ambiente di Cursor e i modelli di Grok potrebbe creare una filiera completa: infrastruttura di calcolo, modello AI, interfaccia per sviluppatori e agente capace di eseguire compiti. È proprio questo possibile valore strategico — più che la sola tecnologia di generazione del codice — a rendere Cognition interessante nel contesto della corsa all’AI aziendale.
Anche il quadro finanziario aiuta a spiegare perché Cognition potrebbe non avere interesse a vendersi. Meno di tre mesi prima del rapporto di Bloomberg, la società aveva raccolto 1 miliardo di dollari a una valutazione di 26 miliardi. In seguito, secondo Bloomberg, era entrata nelle prime fasi di discussione con nuovi investitori per un round che avrebbe potuto portare la valutazione ad almeno 40 miliardi.
Una società in grado di raccogliere capitale a condizioni potenzialmente molto più favorevoli può preferire restare indipendente, mantenere il controllo del prodotto Devin e negoziare partnership mirate — per esempio sull’accesso al calcolo — invece di accettare subito un’acquisizione.
Cognition aveva già acquisito le attività e gli asset rimanenti di Windsurf, una rivale nel settore degli strumenti AI per la programmazione. L’operazione ha rafforzato il portafoglio tecnologico e l’accesso a talenti e clienti, ma la successiva integrazione ha attirato critiche.
Secondo i resoconti dell’epoca, Cognition avrebbe licenziato circa 30 persone e offerto un incentivo all’uscita a gran parte del personale rimasto. Ai dipendenti che avessero scelto di restare sarebbe stato chiesto, secondo le stesse ricostruzioni, di lavorare sei giorni alla settimana per oltre 80 ore.
Il caso mostra il ritmo aggressivo con cui Cognition sta cercando di consolidare talenti, prodotti e clienti nel coding. Mostra però anche i rischi di esecuzione, integrazione e cultura aziendale che un’ulteriore espansione potrebbe comportare.
Non è corretto presentare l’acquisizione di Cognition da parte di SpaceX come un’operazione già avviata: la notizia è stata esplicitamente negata da Scott Wu. Il suo significato più ampio è un altro. La vicenda mette in luce quanto il mercato dell’AI per il coding sia diventato strategico e quanto rapidamente si stia concentrando nelle mani di grandi operatori.
SpaceX sembra voler controllare non solo i modelli, ma anche l’infrastruttura, gli strumenti usati dagli sviluppatori e la distribuzione presso le imprese. Cognition, grazie a Devin, ai finanziamenti raccolti e alla possibilità di ottenere una valutazione ancora più alta, ha invece motivi concreti per difendere la propria indipendenza. Tra i due scenari — acquisizione smentita e collaborazione più circoscritta — al momento è il secondo a restare l’ipotesi più prudente, ma non confermata.
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Bloomberg ha riferito che SpaceX avrebbe contattato Cognition per una possibile acquisizione dopo aver completato l’operazione da 60 miliardi di dollari su Cursor.
Bloomberg ha riferito che SpaceX avrebbe contattato Cognition per una possibile acquisizione dopo aver completato l’operazione da 60 miliardi di dollari su Cursor. Il CEO Scott Wu ha smentito pubblicamente: «Non è vero. Abbiamo grande rispetto per il team di SpaceX, ma Cognition non è in vendita e non abbiamo parlato».
Non esiste quindi un accordo confermato, né una trattativa o una valutazione concordata.