Zelenskyy ha affermato che diversi droni hanno colpito «deliberatamente» e «uno dopo l'altro». Nel suo primo messaggio ha dichiarato che tutti i servizi necessari erano stati mobilitati e ha definito l'attacco un'atrocità russa.
Gli aggiornamenti più recenti forniti dalle autorità indicano:
Il bilancio è cambiato durante le prime ore: le fonti hanno inizialmente parlato di 14 o 15 morti e di 121-130 feriti, prima dell'aggiornamento a 16 vittime. Anche il numero dei bambini feriti è stato rivisto nei diversi bollettini: le prime comunicazioni ne indicavano 22 o 23, mentre l'aggiornamento più recente citato parla di 25.
Le squadre di emergenza hanno continuato a rimuovere i detriti e a cercare eventuali superstiti o persone rimaste intrappolate. La presenza di nove dispersi ha reso le operazioni particolarmente urgenti; le autorità hanno raccolto informazioni su chi potrebbe trovarsi ancora all'interno del complesso.
La città di Kryvyi Rih ha proclamato il 23 agosto giornata di lutto per commemorare le persone uccise nell'attacco.
Zelenskyy ha definito la sequenza «deliberata» e «ignobile», promettendo una risposta dell'Ucraina. Ha inoltre sottolineato che sul posto erano stati inviati i servizi di emergenza, le squadre mediche e le altre strutture necessarie.
Oleksandr Vilkul, capo del consiglio di difesa locale, ha riferito che alcune persone risultavano irreperibili. Oleksandr Hanzha, governatore regionale, ha diffuso gli aggiornamenti sul numero dei morti e dei feriti mentre il bilancio peggiorava nel corso della serata.
Le accuse sull'obiettivo del secondo attacco riflettono la valutazione delle autorità ucraine. Le fonti indipendenti disponibili confermano l'intervallo di circa 30 minuti e il fatto che i soccorritori fossero impegnati nell'intervento, ma questi elementi da soli non dimostrano quale fosse l'intenzione degli autori.
Il raid di Kryvyi Rih non è stato un episodio isolato. Un attacco separato nella regione di Mykolaiv ha ucciso quattro civili, tra cui tre bambini di 11 e 12 anni, secondo le autorità ucraine.
Gli attacchi sono arrivati dopo un massiccio bombardamento notturno russo con missili e droni contro Kyiv e l'area circostante. Secondo le autorità, quell'offensiva ha provocato 17 morti e più di 40 feriti; l'aeronautica ucraina ha riferito del lancio di 168 droni, oltre a missili da crociera, balistici e ipersonici.
La disponibilità di intercettori è diventata una delle principali preoccupazioni per Kyiv. In un precedente attacco contro la capitale, le autorità ucraine hanno dichiarato che era stato abbattuto soltanto uno dei 27 missili balistici lanciati. Zelenskyy ha avvertito che la carenza di missili intercettori per sistemi come i Patriot stava costando vite umane.
Questi numeri non descrivono il rendimento della difesa aerea durante l'attacco a Kryvyi Rih: si riferiscono a un diverso bombardamento su Kyiv. Contribuiscono però a spiegare perché l'Ucraina consideri urgente il rifornimento di sistemi e munizioni avanzati, soprattutto contro attacchi combinati di grandi dimensioni.
Nella stessa fase, le forze ucraine avrebbero colpito la raffineria di Novokuybyshevsk, nella regione russa di Samara, e un magazzino della società di commercio elettronico Ozon. La raffineria è stata descritta dalle fonti come una delle dieci più grandi della Russia, con una capacità annua di circa 8,8 milioni di tonnellate. Un'altra ricostruzione ha riferito di un incendio in un magazzino Ozon dopo un attacco con droni.
Le informazioni disponibili non offrono una ricostruzione russa altrettanto dettagliata dei danni o delle eventuali vittime in questi episodi. Per questo, il loro impatto complessivo non può essere stabilito con lo stesso livello di certezza.
Il caso di Kryvyi Rih mostra il rischio immediato per i civili quando un luogo affollato viene colpito di giorno e una seconda esplosione si verifica mentre sono già in corso i soccorsi. Il costo umano riportato negli ultimi aggiornamenti è di 16 morti, 130 feriti e nove persone ancora disperse.
La più ampia ondata di attacchi evidenzia inoltre la pressione sulla difesa aerea ucraina. I dati sugli intercettamenti citati provengono da altri attacchi contro Kyiv, non dal raid di Kryvyi Rih; nonostante ciò, sostengono la preoccupazione generale per le scorte limitate di intercettori avanzati contro missili balistici e grandi salve miste.
Sono quindi accertati la sequenza dei due attacchi, l'evoluzione del bilancio, la prosecuzione dei soccorsi e la gravità dei danni ai civili. L'eventuale intenzione specifica del secondo colpo dovrebbe invece restare attribuita alle autorità ucraine, in attesa di ulteriori elementi.