L’offerta era composta interamente da nuove azioni. Il capitale raccolto è quindi destinato all’espansione di Unitree, anziché alla vendita di partecipazioni esistenti da parte degli azionisti.
Unitree ha indicato quattro progetti principali a cui destinare i fondi raccolti:
Il piano combina quindi software e hardware: migliorare i modelli che governano il comportamento dei robot, sviluppare nuovi prototipi, ampliare la gamma di prodotti e aumentare la capacità manifatturiera.
Unitree sviluppa, produce e vende robot umanoidi e quadrupedi ad alte prestazioni per impieghi generali. La sua attività comprende anche componenti robotici e modelli di intelligenza incorporata, cioè sistemi progettati per collegare percezione, decisioni e azioni fisiche del robot.
La notorietà internazionale dell’azienda è stata alimentata dalle dimostrazioni dei suoi robot, capaci tra l’altro di ballare, eseguire salti mortali all’indietro e movimenti ispirati al kung fu. Questi video hanno reso Unitree uno dei simboli più visibili dell’avanzata cinese nella robotica.
Secondo la documentazione riportata nella copertura dell’IPO, Unitree è anche una delle relativamente poche società di robotica al mondo ad aver raggiunto una redditività su larga scala. È un elemento rilevante in un settore in cui molte valutazioni dipendono ancora soprattutto dalle prospettive future di produzione e commercializzazione.
Unitree ha dichiarato di aver spedito nel 2025 più di 5.500 robot umanoidi puri, escludendo i robot a due bracci dotati di ruote. Il dato è stato descritto come il più alto volume mondiale di consegne di robot umanoidi.
La precisazione sulla categoria è importante: il conteggio riguarda esclusivamente i robot umanoidi puri e non include i modelli bipede a due bracci su ruote. I numeri di aziende diverse non sono quindi automaticamente confrontabili se adottano definizioni più ampie del proprio portafoglio robotico.
L’IPO ha attirato una forte partecipazione in tutte le componenti dell’offerta: retail, istituzionale e strategica.
Dopo l’attivazione del meccanismo di riassegnazione, la quota online definitiva è salita a 9,707 milioni di azioni. Il tasso finale di assegnazione è stato di circa 0,018%, rendendo estremamente ridotta la probabilità di ottenere azioni per gli investitori individuali che avevano partecipato all’offerta.
Altre ricostruzioni hanno descritto la domanda retail come superiore di oltre 8.000 volte rispetto ai titoli disponibili.
Tutti gli 11.052 conti di offerta validi, gestiti da 313 investitori istituzionali, hanno partecipato alla sottoscrizione offline. Le richieste valide hanno raggiunto 67,78 miliardi di azioni.
Il collocamento strategico ha assegnato 8,089 milioni di azioni. I fondi di previdenza sociale sono stati indicati come il principale investitore strategico. Tra gli altri sottoscrittori nominati figurano China National Petroleum Kunlun Capital, China Southern Power Grid Industrial Finance Holdings e China Telecom Capital Holdings.
La composizione della domanda mostra che l’entusiasmo non era limitato ai piccoli investitori. La partecipazione di soggetti istituzionali e strategici ha rappresentato anche un segnale di fiducia prima dell’inizio delle contrattazioni.
Unitree ha emesso 40,45 milioni di nuove azioni, pari al 10% del capitale post-offerta. Dopo la quotazione, il capitale sociale ammontava a 404,46 milioni di azioni.
Inizialmente erano disponibili per la negoziazione soltanto 30,09 milioni di azioni liberamente scambiabili, equivalenti al 7,44% del capitale complessivo post-quotazione. Un flottante iniziale relativamente ridotto può amplificare i movimenti di prezzo quando la domanda è eccezionalmente elevata. Da solo, però, non spiega la valutazione della società né consente di prevederne l’andamento futuro.
Il primo giorno di contrattazione ha mostrato quanto gli investitori fossero disposti a pagare per esporsi al tema della robotica umanoide. Unitree si è presentata sul mercato con una categoria di prodotti altamente visibile, oltre 5.500 consegne di robot umanoidi dichiarate per il 2025 e un ambizioso piano di espansione finanziato dall’IPO.
Un debutto spettacolare, tuttavia, non equivale alla prova che la valutazione sia sostenibile. Il prezzo dell’IPO implicava una capitalizzazione di circa 60,99 miliardi di yuan, mentre la chiusura della prima seduta ne indicava una di circa 341,77 miliardi. Il divario riflette l’intensità della domanda iniziale, non un cambiamento appena comunicato nei fondamentali operativi dell’azienda.
Per chi guarda oltre il rialzo del primo giorno, le domande decisive sono tre: Unitree riuscirà a trasformare i volumi di consegna in una redditività duratura? Sarà in grado di aumentare la produzione con i fondi raccolti? E riuscirà a mantenere la domanda di robot umanoidi e quadrupedi mentre la concorrenza nel settore cresce?