CVE 2026 69836 è una vulnerabilità critica di esecuzione di codice da remoto in Microsoft Entra ID, dovuta alla deserializzazione di dati non attendibili (CWE 502). Il punteggio CVSS 3.1 è 10.0: attacco via rete, bassa complessità, nessun privilegio e nessuna interazione dell’utente, con impatto elevato su riservate...
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CVE-2026-69836 è una vulnerabilità critica di Microsoft Entra ID, il servizio cloud di Microsoft utilizzato per gestire identità, autenticazione e accessi a servizi come Microsoft 365, Azure e applicazioni federate.
La falla è classificata come CWE-502, deserializzazione di dati non attendibili. In termini semplici, un’applicazione può trasformare dati ricevuti dall’esterno in oggetti utilizzabili dal software. Se questo processo non verifica adeguatamente i dati, un aggressore può riuscire a manipolarli e a provocare l’esecuzione di codice.
Secondo la descrizione della vulnerabilità, un attaccante non autorizzato poteva eseguire codice sulla rete senza autenticarsi.
CVE-2026-69836 ha ricevuto il punteggio massimo previsto da CVSS 3.1: 10.0 su 10. La valutazione riflette uno scenario in cui l’attacco:
Il punteggio descrive la gravità tecnica della falla, non dimostra di per sé che un attacco sia stato realizzato o che abbia colpito specifiche organizzazioni.
La vicenda sull’eventuale sfruttamento è cambiata rapidamente. Le prime notizie riportavano che Microsoft avesse indicato la vulnerabilità come sfruttata attivamente e che il difetto fosse stato scoperto da Robert Fitzpatrick, Principal Security Engineer dell’azienda.
Il 21 agosto, tuttavia, Microsoft ha corretto il campo relativo allo sfruttamento nell’avviso, modificandolo da “Yes” a “No”. Alla luce dell’aggiornamento, le informazioni pubbliche disponibili non stabiliscono uno sfruttamento confermato “in the wild”.
Di conseguenza, non risultano pubblicamente verificati gli aggressori coinvolti, le organizzazioni vittime, una cronologia degli attacchi o un impatto concreto nel mondo reale. Anche l’esistenza di codice di exploit pubblico non è dimostrata dalle evidenze disponibili. Eventuali affermazioni più nette vanno quindi valutate con cautela.
Microsoft ha dichiarato di aver mitigato il problema lato servizio e che i clienti di Entra non devono intraprendere azioni specifiche. Poiché Entra ID è un servizio cloud, non si tratta del normale scenario in cui un amministratore deve distribuire una patch sui propri server.
Questo non elimina però l’interesse per la sicurezza: Entra ID rappresenta un punto di controllo centrale per l’autenticazione e l’accesso. Una vulnerabilità di esecuzione di codice da remoto, senza autenticazione, potrebbe in linea teorica esporre l’infrastruttura delle identità e gli accessi dipendenti a Microsoft 365, Azure e alle applicazioni federate.
Le organizzazioni possono quindi chiedere maggiore chiarezza su:
Questi elementi aiuterebbero i team di sicurezza a documentare una verifica difendibile, anche quando non è richiesto alcun aggiornamento lato cliente.
La divulgazione di CVE-2026-69836 è avvenuta nello stesso periodo di altre quattro vulnerabilità cloud ed enterprise con punteggio CVSS 10.0, riguardanti Azure SQL Database, Azure Managed Instance for Apache Cassandra, Azure Arc ed Exchange Online, oltre a Entra ID.
Il caso evidenzia quindi due aspetti distinti: la gravità potenziale della vulnerabilità, massima secondo il modello CVSS, e l’assenza — sulla base delle informazioni pubbliche aggiornate — di una conferma dello sfruttamento reale.
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CVE 2026 69836 è una vulnerabilità critica di esecuzione di codice da remoto in Microsoft Entra ID, dovuta alla deserializzazione di dati non attendibili (CWE 502).
CVE 2026 69836 è una vulnerabilità critica di esecuzione di codice da remoto in Microsoft Entra ID, dovuta alla deserializzazione di dati non attendibili (CWE 502). Il punteggio CVSS 3.1 è 10.0: attacco via rete, bassa complessità, nessun privilegio e nessuna interazione dell’utente, con impatto elevato su riservatezza, integrità e disponibilità.
La falla è stata scoperta da Robert Fitzpatrick, Principal Security Engineer di Microsoft, e divulgata il 20 agosto 2026.