Gli investitori stanno spostando l’attenzione dai colossi dei semiconduttori ai fornitori meno noti che rendono possibile la costruzione dei data center. King Slide Works, Henan Shijia Photons Technology ed EverProX Technologies hanno guadagnato fino al 90% questo mese, secondo i dati citati da Bloomberg.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: How is the AI driven rally in emerging market stocks broadening beyond semiconductor giants into lesser known Asian “picks and shovels” comp. Article summary: The rally is broadening from the chipmakers that enabled AI computing to the less visible companies needed to deploy it: server mechanics, liquid/air cooling, power distribution and high speed optical links.. Topic tags: general web, ai, api, benchmarks, growth. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake number
Il rally dell’intelligenza artificiale nei mercati emergenti sta cambiando fisionomia. Dopo la prima ondata guidata dai grandi produttori di chip, gli investitori stanno puntando su società asiatiche meno conosciute ma indispensabili per costruire e gestire i data center: componenti meccanici per i server, sistemi di raffreddamento, apparecchiature elettriche e collegamenti ottici ad alta velocità.
Queste aziende sono i cosiddetti fornitori di “picconi e pale”: non vendono necessariamente il prodotto finale legato all’IA, ma forniscono gli strumenti e l’infrastruttura necessari per alimentarne l’espansione.
King Slide Works, Henan Shijia Photons Technology ed EverProX Technologies sono tra i titoli migliori dell’indice MSCI Emerging Markets questo mese, con rialzi fino al 90%. Il movimento riflette la rotazione del mercato verso i fornitori dell’infrastruttura dei data center, oltre i nomi più noti della produzione di semiconduttori.
King Slide, società taiwanese specializzata nelle guide per server, ha registrato a luglio il quinto record consecutivo di ricavi mensili. La domanda legata ai server per l’IA ha contribuito a sostenere un fatturato consolidato di 6,4 miliardi di dollari taiwanesi, in aumento del 355,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
La corsa non si basa soltanto sull’entusiasmo degli investitori. Gli hyperscaler statunitensi — i grandi operatori del cloud come quelli che gestiscono le principali piattaforme online — hanno impegnato complessivamente quasi 2.400 miliardi di dollari in infrastrutture per l’IA.
I fornitori di sistemi termici, apparecchiature per la distribuzione dell’energia e connettività dispongono inoltre, secondo le valutazioni riportate, di portafogli ordini pluriennali. Questo offre una visibilità sui ricavi maggiore rispetto a quella di una società associata all’IA soltanto per motivi di marketing.
La crescita dei data center sta creando domanda lungo una filiera molto ampia: dai chip e dalla memoria fino ai rack, al raffreddamento, alla rete elettrica e alle connessioni ottiche necessarie per trasferire enormi quantità di dati.
Nella prima parte del 2026, TSMC, Samsung Electronics e SK Hynix hanno rappresentato una quota sproporzionata dei guadagni dei mercati emergenti. Una stima attribuisce a queste tre società 14 dei 22 punti percentuali di rialzo da inizio anno dell’indice MSCI Emerging Markets. È un segnale di quanto la fase iniziale del rally sia stata soprattutto una corsa ai semiconduttori.
Ora alcuni strategist intravedono la possibilità che la leadership del mercato si distribuisca più uniformemente lungo la catena dell’IA, dai chip all’infrastruttura fisica. Tuttavia, si tratta soprattutto di un passaggio da un livello della stessa tendenza a un altro, non ancora di un ritorno generalizzato verso comparti indipendenti dall’IA.
L’Asia pesa circa l’82% sull’indice MSCI Emerging Markets e concentra ecosistemi industriali fondamentali in Cina, Taiwan e Corea del Sud. La regione è quindi una beneficiaria naturale degli investimenti globali nei data center e nell’IA.
La stessa concentrazione, però, aumenta il rischio geografico e quello legato agli indici di riferimento. Un portafoglio che sembra più diversificato perché include società di server, raffreddamento o fibra ottica potrebbe continuare a dipendere in larga misura da pochi Paesi e da un’unica grande tendenza tecnologica.
A sostenere il contesto possono contribuire anche un dollaro più debole, generalmente favorevole agli asset e alle valute dei mercati emergenti, e la crescente necessità di elettricità dei data center. Quest’ultima crea un collegamento con l’elettrificazione e con le infrastrutture per la rete e l’energia, attirando l’interesse verso società asiatiche meno possedute e fornitori legati al settore elettrico. Non è però ancora dimostrato che questi fattori abbiano prodotto una partecipazione ampia e trasversale dei mercati emergenti.
Il principale rischio è scambiare l’ampliamento della filiera per una vera alternativa ai colossi dei chip. Le vendite di questi fornitori dipendono in ultima analisi dallo stesso ciclo di spesa degli hyperscaler. Un rallentamento degli investimenti, la normalizzazione dell’offerta, uno shock macroeconomico o una crisi geopolitica potrebbero quindi colpire contemporaneamente chip, server, sistemi di raffreddamento e componenti ottici.
Il rialzo del 22% dell’indice può inoltre nascondere una partecipazione ancora ristretta. Secondo l’analisi di Neuberger Berman, la maggior parte dei titoli dei mercati emergenti e dei settori non tecnologici aveva perso terreno nella fase precedente dell’anno.
L’ingresso di società più piccole migliora la breadth — cioè l’ampiezza del rialzo — all’interno dell’infrastruttura tecnologica. Ma finché i guadagni non si estenderanno a settori e Paesi al di fuori di questo nucleo asiatico legato all’IA, il fenomeno resterà più simile a un’estensione del rally originario che a una vera “rinascita” generalizzata dei mercati emergenti.
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Gli investitori stanno spostando l’attenzione dai colossi dei semiconduttori ai fornitori meno noti che rendono possibile la costruzione dei data center.
Gli investitori stanno spostando l’attenzione dai colossi dei semiconduttori ai fornitori meno noti che rendono possibile la costruzione dei data center. King Slide Works, Henan Shijia Photons Technology ed EverProX Technologies hanno guadagnato fino al 90% questo mese, secondo i dati citati da Bloomberg.
La domanda di infrastrutture per l’IA è sostenuta da impegni degli hyperscaler statunitensi — i grandi operatori del cloud — per quasi 2.400 miliardi di dollari.