Il caso di OKX non è isolato. Ad aprile, Goldman Sachs ha rimosso l’accesso a Claude per i banchieri con sede a Hong Kong e per quelli in visita nel territorio.
La rimozione dell’accesso è stata confermata da Reuters, mentre il dettaglio secondo cui l’accordo di Goldman con Anthropic non avrebbe coperto Hong Kong è riportato da altre fonti e non è verificabile in modo indipendente sulla base dell’estratto disponibile.
Il punto comune tra i due casi è che una relazione aziendale globale con Anthropic non garantisce automaticamente l’accesso a Claude da Hong Kong: a determinare l’idoneità è anche la località da cui il servizio viene utilizzato.
Le vicende di OKX e Goldman Sachs indicano che le restrizioni di Anthropic riguardano l’accesso a Claude sia a Hong Kong sia nella Cina continentale. Per le multinazionali, questo può creare problemi operativi quando i dipendenti lavorano o viaggiano tra giurisdizioni diverse.
Il caso mostra inoltre come la competizione tra Stati Uniti e Cina nel campo dell’intelligenza artificiale stia influenzando attività aziendali molto concrete: dalla scelta dei software alle procedure quotidiane dei dipendenti, compreso il settore finanziario di Hong Kong.
Restano però alcuni aspetti non chiariti. Le informazioni disponibili documentano restrizioni sull’utilizzo del servizio da determinati luoghi, ma non permettono di stabilire se la politica di Anthropic si estenda anche a clienti, controparti commerciali o partner con sede nella Cina continentale. Non è quindi possibile dedurre da questi casi una regola definitiva per tutti i soggetti collegati alla Cina.