Per gli investitori, Momenta può quindi operare su due mercati collegati. Da un lato ci sono i sistemi avanzati di assistenza alla guida, integrabili in automobili vendute su larga scala; dall’altro ci sono i sistemi a maggiore automazione, destinati nel tempo anche ai servizi robotaxi. Il primo segmento offre una strada verso i volumi, il secondo rappresenta un’opportunità di espansione più distante ma potenzialmente più ampia.
Il 29 luglio 2026 l’Autorità federale tedesca per il trasporto automobilistico, la KBA, ha autorizzato Momenta a condurre test di guida autonoma di Livello 4 sulle strade urbane di tutta la Germania. L’azienda ha dichiarato di essere la prima società cinese di guida autonoma a ottenere questo tipo di permesso su scala nazionale.
Il vantaggio pratico è rilevante: Momenta può testare i propri sistemi in diverse aree del Paese senza presentare una richiesta separata per ogni città. L’autorizzazione offre inoltre un percorso per verificare la tecnologia in un contesto regolamentare europeo particolarmente esigente.
È però importante non confondere il permesso di test con un’autorizzazione commerciale illimitata. Momenta può effettuare prove; questo non significa che possa già offrire un servizio completamente senza conducente su ogni strada tedesca. Restano da superare passaggi legati alla validazione della sicurezza, ai requisiti operativi locali, all’integrazione con i veicoli e alle eventuali approvazioni necessarie per un lancio commerciale.
Anche la quotazione a Hong Kong rafforza la capacità finanziaria della società. L’offerta pubblica iniziale mirava a raccogliere circa 5,9 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 751 milioni di dollari statunitensi, prima dell’eventuale esercizio dell’opzione di sovraallocazione. La combinazione di nuovo capitale, rapporti con i grandi costruttori e accesso ai test su scala nazionale aiuta a spiegare il peso attribuito da Deutsche Bank allo sviluppo tedesco.
La strategia europea di Pony.ai è più direttamente orientata ai robotaxi. L’azienda e Uber hanno annunciato l’ampliamento della loro partnership per distribuire oltre 2.000 robotaxi Pony.ai in Europa. Il piano parte dal servizio commerciale già esistente a Zagabria, in Croazia, e prevede l’estensione ad altre quattro città europee.
Le società non hanno ancora indicato tutte le città coinvolte né fornito un calendario per il completamento del progetto. L’annuncio descrive quindi un piano di implementazione, non la prova che tutti i 2.000 veicoli siano già in circolazione.
La divisione dei compiti è commercialmente funzionale. Pony.ai mette a disposizione la tecnologia di guida autonoma di Livello 4 e l’esperienza operativa, mentre Uber offre l’accesso ai clienti attraverso la propria piattaforma di mobilità.
Questo modello potrebbe consentire a Pony.ai di crescere più rapidamente rispetto alla costruzione, Paese per Paese, di una rete proprietaria di prenotazione, di un sistema per la gestione delle flotte e di un marketplace locale. Per Uber, l’accordo rappresenta invece un modo per aggiungere veicoli autonomi alla propria offerta affidandosi a un partner specializzato per la tecnologia di guida.
Momenta e Pony.ai non stanno seguendo lo stesso copione:
Il filo conduttore è la ricerca di una prova internazionale. Momenta vuole dimostrare che un’azienda cinese può collaborare con i maggiori costruttori globali e testare sistemi avanzati sotto la supervisione tedesca. Pony.ai vuole dimostrare che la tecnologia cinese di Livello 4 può sostenere un servizio di mobilità rivolto ai passeggeri in più mercati europei.
L’Europa offre credibilità, ma alza anche l’asticella dell’esecuzione. Le aziende devono affrontare norme locali, prove di sicurezza, gestione dei dati, responsabilità in caso di incidente, organizzazione delle flotte e accettazione da parte del pubblico. Un progetto pilota o una partnership sono dunque soltanto tappe iniziali: il test più significativo sarà la capacità di garantire un servizio commerciale stabile nel tempo.
Nel quadro definito dalla SAE, il Livello 4 indica un’elevata automazione della guida. Una volta attivato, il sistema svolge l’intero compito di guida e gestisce anche le situazioni di emergenza all’interno di un dominio operativo prestabilito, detto ODD (operational design domain). L’ODD può limitare il funzionamento a determinate zone, strade, condizioni atmosferiche, orari o parametri di servizio. Entro questi limiti, il sistema non presuppone che un conducente umano debba essere pronto a riprendere il controllo.
In pratica, un ODD può riguardare un’area urbana specifica, percorsi mappati o condizioni operative approvate. Livello 4 non significa quindi che l’auto possa guidare da sola ovunque.
La distinzione è essenziale per entrambi i progetti:
Il Livello 5 corrisponde alla piena automazione della guida. Un sistema di questo tipo dovrebbe svolgere l’intero compito di guida senza un dominio operativo definito: in altre parole, in tutte le condizioni stradali e ambientali in cui potrebbe guidare una persona.
Né il permesso tedesco di Momenta né il piano europeo di Pony.ai avanzano una promessa di Livello 5. Il loro significato è più circoscritto: portare sistemi altamente automatizzati in servizi e ambienti attentamente delimitati, non sostituire senza restrizioni la guida umana.
La valutazione Buy di Deutsche Bank su Momenta riflette un insieme di elementi: posizione di mercato, rapporti con i costruttori automobilistici globali, nuovo capitale e autorizzazione tedesca ai test. Non è semplicemente una scommessa sull’arrivo delle auto senza conducente.
La partnership tra Pony.ai e Uber mostra un percorso diverso: utilizzare una piattaforma di mobilità già conosciuta dagli utenti per portare i robotaxi di Livello 4 in un numero crescente di città.
Il messaggio più ampio è che le aziende cinesi della guida autonoma stanno cercando di esportare sia la tecnologia sia il modello operativo. L’Europa diventa così un banco di prova per capire se queste ambizioni riusciranno a superare il livello più alto richiesto dalla regione in materia di sicurezza, regolamentazione e affidabilità del servizio nel mondo reale.