I ricavi dei servizi di marketing online sono diminuiti del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a 13,1 miliardi di yuan. Secondo Reuters, il calo riflette la cautela degli inserzionisti e la debolezza del contesto macroeconomico cinese.
La contrazione è stata abbastanza ampia da annullare l’espansione delle attività cloud collegate all’IA. Questo spiega anche perché Baidu abbia mancato la stima media di 31,96 miliardi di yuan, nonostante la domanda per i servizi di intelligenza artificiale sia rimasta sostenuta.
Nel secondo trimestre, i ricavi delle attività legate all’IA sono aumentati del 25% su base annua, raggiungendo 12,5 miliardi di yuan. La crescita ha fornito un importante sostegno ai conti, ma non è stata sufficiente a invertire la flessione del business pubblicitario.
I dati disponibili confermano inoltre il continuo slancio di AI Cloud Infrastructure. Baidu ha dichiarato che anche il portafoglio AI Applications ha continuato a svilupparsi, con capacità più ampie e casi d’uso sempre più diversificati. Le fonti fornite, tuttavia, non riportano valori precisi sui ricavi del secondo trimestre né sulla crescita annua dei singoli segmenti AI Cloud Infrastructure, AI Applications e AI-native Marketing Services. Per questo non è possibile indicare cifre affidabili per ciascuna di queste attività.
I risultati del primo trimestre 2026 aiutano a leggere la transizione in corso. I ricavi del core business basato sull’IA avevano raggiunto 13,6 miliardi di yuan, con una crescita annua del 49%, pari al 52% dei 26,0 miliardi di yuan di ricavi del general business di Baidu. Era la prima volta che le attività alimentate dall’IA superavano la metà dei ricavi del general business.
La composizione del dato del primo trimestre era la seguente:
Questi numeri spiegano perché Baidu stia puntando con decisione sull’IA anche mentre la pubblicità attraversa una fase difficile. La società sta costruendo una base di ricavi più ampia nel settore, ma il secondo trimestre dimostra che questa nuova base non riesce ancora a compensare del tutto la debolezza del business storico.
Robin Li ha interpretato la combinazione tra la pressione sul marketing online e il dinamismo delle attività basate sull’IA come una conferma della trasformazione di Baidu: da azienda incentrata su Internet a società “AI-first”, cioè con l’intelligenza artificiale al centro della propria strategia.
Il cambiamento avviene mentre aumenta la concorrenza nel settore tecnologico cinese. Nel breve periodo, il quadro finanziario resta quindi contrastato: l’IA sta assumendo un peso crescente nell’attività di Baidu, ma la società rimane esposta all’andamento della spesa pubblicitaria mentre la trasformazione è ancora in corso.
Il secondo trimestre 2026 di Baidu è stato segnato da un compromesso evidente. I ricavi sono scesi del 4% a 31,33 miliardi di yuan e l’utile netto è diminuito del 68%; inoltre, i ricavi hanno mancato il consenso degli analisti di circa 630 milioni di yuan. I servizi di marketing online sono calati del 19%, mentre le attività legate all’IA sono cresciute del 25%, a 12,5 miliardi di yuan.
Il trimestre sostiene la tesi di Baidu secondo cui il gruppo si sta orientando sempre più verso l’intelligenza artificiale. Mostra però anche il costo di questa transizione: i nuovi motori di crescita si stanno espandendo, ma il business pubblicitario tradizionale si sta contraendo più rapidamente di quanto l’IA riesca, per ora, a sostituirlo.