Per SK Hynix, la notizia di Temasek si inserisce in un quadro internazionale già molto favorevole. Il 10 luglio la società ha completato una quotazione da 26,5 miliardi di dollari al Nasdaq, ampliando l’accesso a investitori globali interessati alla crescita dell’intelligenza artificiale.
La quotazione statunitense non ha creato da sola la tesi rialzista sul titolo: l’ha resa più visibile a una platea più ampia. Il fulcro della storia resta la memoria HBM, o high-bandwidth memory, un componente essenziale degli acceleratori utilizzati per i sistemi di intelligenza artificiale. SK Hynix ha puntato su questa tecnologia per oltre un decennio, quando era ancora un segmento di nicchia, e oggi la domanda legata ai sistemi AI sostiene fortemente il settore.
Un altro elemento chiave è la partnership annunciata da SK Group e Nvidia. L’iniziativa, dal valore potenziale superiore a 500 miliardi di dollari, comprende la costruzione di infrastrutture per l’intelligenza artificiale e un accordo di lungo periodo tra Nvidia e SK Hynix per assicurare e sviluppare congiuntamente memorie AI di nuova generazione, inclusa la HBM.
L’accordo affronta uno dei principali colli di bottiglia del settore: la disponibilità limitata di memoria avanzata per i processori e i sistemi AI. La capacità associata alle nuove fabbriche e ai data center dovrebbe iniziare a entrare in funzione nel 2027.
Per gli investitori, questo offre una maggiore visibilità sulla domanda futura. L’interesse di Temasek ha quindi rafforzato una convinzione già presente sul mercato: SK Hynix non è soltanto un produttore ciclico di chip di memoria, ma un fornitore strategico per l’espansione dell’infrastruttura AI.
I fondamentali hanno contribuito a sostenere questa lettura. Nel quarto trimestre, l’utile operativo di SK Hynix è più che raddoppiato su base annua, raggiungendo il record di 19,2 trilioni di won, pari a circa 13,5 miliardi di dollari secondo il cambio indicato dalla fonte. La società ha inoltre previsto che la domanda di memoria continui a beneficiare del boom dell’intelligenza artificiale.
Anche gli analisti hanno rivisto al rialzo alcune stime. Mirae Asset Securities, per esempio, ha aumentato del 43,3% il proprio prezzo obiettivo, portandolo a 1,37 milioni di won e mantenendo un giudizio positivo sul titolo.
Le valutazioni, però, sono tutt’altro che uniformi. Le stime riportate dalle società di intermediazione coreane oscillano da 1,48 milioni a 4,7 milioni di won, una distanza che riflette opinioni molto diverse sulla durata del ciclo dell’AI, sulla tenuta dei prezzi della memoria e sulla possibilità che l’attuale scarsità dell’offerta persista.
La fiammata di SK Hynix è quindi il risultato della convergenza di più fattori: l’attenzione di un grande investitore istituzionale estero, la recente quotazione al Nasdaq, la domanda pluriennale collegata a Nvidia, la posizione nella memoria HBM e gli utili in forte crescita.