Il robot riunisce elementi sviluppati dai tre partner:
Considerando il corpo e le due mani, la piattaforma arriva complessivamente a 75 gradi di libertà: una configurazione pensata per permettere il controllo coordinato dell’intero corpo e delle dita.
Sharpa, fondata nel 2024, sviluppa mani robotiche destre, cioè capaci di afferrare, orientare e usare oggetti con maggiore precisione. Il loro contributo non è soltanto meccanico: i sensori tattili generano il riscontro fisico necessario per insegnare al robot quanta forza usare e come correggere la presa durante una manipolazione.
L’azienda ha attività di ricerca e sviluppo a Shanghai e operazioni commerciali in California. In precedenza aveva già collaborato con NVIDIA nella raccolta di dati per modelli fondamentali dedicati alla robotica. Al CES 2026 aveva inoltre mostrato le proprie mani mentre distribuivano carte a blackjack e assemblavano girandole.
All’hardware si affianca la piattaforma aperta Isaac GR00T, che comprende software, modelli e flussi di lavoro per l’intero ciclo di sviluppo:
NVIDIA afferma che i laboratori manterranno il controllo sui dati raccolti dal robot, sui dati di addestramento, sulla telemetria e sui log. Lo stack è modulare: può essere utilizzato nella sua totalità oppure integrato nelle pipeline già adottate da un gruppo di ricerca. L’azienda prevede inoltre di pubblicare su GitHub e Hugging Face un flusso di lavoro di riferimento per Unitree G1.
Secondo Huang, per un’università costruire internamente un sistema di questo tipo è “assurdamente difficile”. Prima ancora di studiare una nuova abilità, un laboratorio deve spesso combinare un corpo robotico, mani, computer, sensori, sistemi di raccolta dati, simulatori e software di controllo provenienti da fonti diverse.
È il problema del “robot Frankenstein”: una piattaforma assemblata in modo eterogeneo che richiede molto lavoro di integrazione prima di poter iniziare la ricerca vera e propria. Un modello di riferimento standardizzato dovrebbe ridurre questa fase e rendere più semplice confrontare i risultati ottenuti da laboratori diversi.
NVIDIA ha indicato come primi utilizzatori di ricerca:
La vendita del robot di riferimento da parte di Unitree è prevista per la fine del 2026. Al momento dell’annuncio non erano stati comunicati né il prezzo né ulteriori dettagli commerciali.
Huang ha presentato gli umanoidi come uno dei possibili veicoli per portare l’“IA fisica” nei grandi settori industriali, descrivendo l’opportunità economica complessiva come potenzialmente da migliaia di miliardi di dollari.
Il messaggio si inserisce nella strategia più ampia di NVIDIA: l’azienda vuole fornire l’intera filiera del calcolo necessaria all’IA, dai data center ai dispositivi locali. In questa visione, la crescita dell’IA agentica — sistemi capaci di pianificare e svolgere sequenze di azioni — aumenterà la domanda di infrastrutture di calcolo.
NVIDIA punta quindi a coprire più livelli: il processore Vera per i data center e, all’estremità locale, sistemi come i PC dotati del chip RTX Spark, destinati a eseguire modelli e agenti direttamente sul dispositivo. Isaac GR00T rappresenta il tassello dedicato alla robotica e all’IA incorporata nel mondo fisico: non un progetto isolato, ma l’applicazione della stessa strategia hardware-software al corpo di un robot.