Al 4 agosto 2026, Apple ha chiesto a un giudice federale statunitense di accelerare la raccolta delle prove e di vietare a OpenAI, io Products e due ex dipendenti di accedere, usare o divulgare presunti segreti indust... Apple sostiene che la sua indagine coinvolga potenzialmente altri 11 ex dipendenti, oltre a Chan...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What new allegations and legal actions has Apple taken in its trade-secrets case against OpenAI—including its request for expedited discover. Article summary: Apple has escalated its trade-secrets suit from damages claims to an urgent effort to preserve evidence and halt alleged misuse while the case proceeds. These remain allegations, not judicial findings. [1]. Topic tags: general, news, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake number
La battaglia legale tra Apple e OpenAI entra in una fase più delicata. Apple ha chiesto a un giudice federale statunitense di accelerare la raccolta delle prove e di imporre restrizioni già prima del processo, sostenendo che ex dipendenti possano aver condiviso o conservato informazioni riservate legate anche ai progetti hardware destinati ai consumatori di OpenAI. Sono accuse ancora da verificare: non rappresentano accertamenti del tribunale.
Il 3 agosto Apple ha depositato due istanze collegate:
In pratica, Apple vuole evitare che OpenAI o io Products sviluppino dispositivi basati su tecnologia Apple che, secondo l’azienda, sarebbe stata sottratta o resa accessibile. La società sostiene che un eventuale uso continuato potrebbe provocare un danno irreparabile prima della decisione definitiva del giudice.
Nell’ultima memoria depositata, Apple amplia il perimetro delle accuse oltre Liu, Tan e Yu-Ting Peng. L’azienda afferma che la propria indagine abbia individuato 11 ulteriori ex dipendenti Apple che potrebbero aver assistito agli episodi contestati o aver partecipato alla presunta acquisizione o all’uso di informazioni riservate.
Il numero non significa che Apple abbia dimostrato condotte illecite da parte di tutte e 11 le persone. La società presenta piuttosto la loro possibile conoscenza o il loro eventuale coinvolgimento come motivo per chiedere al tribunale di accelerare la discovery e chiarire che cosa sia realmente accaduto.
Apple sostiene che informazioni confidenziali su prodotti non ancora annunciati siano state discusse e condivise e che, in almeno un caso, siano state fotografate tramite screenshot prima di un colloquio di lavoro con OpenAI. L’azienda afferma inoltre che alcuni dispositivi forniti da Apple, o i dati presenti su di essi, sarebbero stati trattenuti dopo l’uscita dei dipendenti.
La teoria più ampia di Apple è che le informazioni provenienti dal lavoro sui prodotti e sull’ingegneria dell’azienda potessero essere utili ai piani di OpenAI nel settore dei dispositivi consumer, compresi i progetti associati a io Products, la startup hardware collegata all’ex responsabile del design di Apple Jony Ive.
La richiesta di discovery accelerata è centrale proprio perché Apple afferma di non conoscere ancora la portata completa del presunto accesso, della conservazione o dell’uso dei dati. Per questo chiede documenti e deposizioni che aiutino a stabilire chi abbia gestito le informazioni e se queste siano arrivate a OpenAI o a io Products.
OpenAI respinge la ricostruzione di Apple. In una risposta pubblica ha definito le accuse false e “completamente prive di fondamento”, descrivendo la causa come “imprudente, aggressiva e stranamente personale”. La società sostiene di non possedere e di non volere i segreti industriali di Apple.
OpenAI ha inoltre contestato la descrizione del comportamento degli ex dipendenti e ha sostenuto che l’ingiunzione richiesta non sia necessaria. Nella sua risposta legale ha difeso Liu e Tan e ha chiesto al giudice di respingere la causa.
Un punto importante della difesa riguarda la natura stessa delle informazioni contese: secondo OpenAI, Apple deve dimostrare che si tratti di segreti industriali tutelati dalla legge e che abbia adottato misure adeguate per proteggerli. L’azienda ha sostenuto che le pratiche di sicurezza e di gestione dell’uscita dei dipendenti adottate da Apple indeboliscano il caso, ribadendo al tempo stesso di non aver avuto bisogno del materiale riservato per il proprio lavoro.
La questione immediata non è ancora stabilire se Apple vincerà la causa. Il primo nodo riguarda invece la possibilità di accelerare la raccolta delle prove e di imporre limiti temporanei prima che le accuse siano esaminate nel merito.
Apple sostiene che servano misure urgenti per preservare le prove e impedire ulteriori usi di informazioni che considera riservate. OpenAI replica che le richieste si basano su accuse false o esagerate e sarebbero superflue. Le decisioni del giudice sulla discovery e sull’ingiunzione preliminare stabiliranno con quale rapidità le parti dovranno produrre i documenti e se i progetti hardware di OpenAI dovranno affrontare restrizioni provvisorie.
Per ora, il dato più significativo è l’escalation della controversia: da una causa per presunta appropriazione di segreti industriali si è passati a uno scontro sia sulla raccolta delle prove sia sulla possibilità di continuare a sviluppare nuovi prodotti mentre il procedimento è in corso.
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Al 4 agosto 2026, Apple ha chiesto a un giudice federale statunitense di accelerare la raccolta delle prove e di vietare a OpenAI, io Products e due ex dipendenti di accedere, usare o divulgare presunti segreti indust...
Al 4 agosto 2026, Apple ha chiesto a un giudice federale statunitense di accelerare la raccolta delle prove e di vietare a OpenAI, io Products e due ex dipendenti di accedere, usare o divulgare presunti segreti indust... Apple sostiene che la sua indagine coinvolga potenzialmente altri 11 ex dipendenti, oltre a Chang Liu, Tang Yew Tan e Yu Ting Peng, e cita presunte conversazioni, screenshot di documenti riservati e la conservazione d...
OpenAI respinge la ricostruzione di Apple, definisce le accuse false e prive di fondamento, afferma di non possedere né volere i segreti industriali dell’azienda e ha chiesto l’archiviazione della causa.