Gli username saranno un'opzione per avviare conversazioni su WhatsApp senza condividere il proprio numero di telefono. Le prenotazioni sono già aperte e i nomi comuni vengono assegnati, in linea generale, in ordine di arrivo; il rilascio sarà graduale nel corso del 2026.
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WhatsApp si prepara a introdurre gli username, una funzione facoltativa che consentirà di iniziare una chat condividendo un identificativo univoco invece del numero di cellulare. Le prenotazioni sono state aperte in anticipo rispetto a un rilascio graduale, Paese per Paese, previsto nel corso del 2026. Il numero di telefono resterà necessario per creare e verificare l'account, ma gli utenti potranno continuare a usare WhatsApp come fanno oggi, basandosi sui numeri, se lo desiderano.
Gli utenti individuali possono prenotare uno username idoneo; per i nomi ordinari vale generalmente il criterio «chi prima arriva, meglio alloggia». Le aziende possono invece cercare di assicurarsi un identificativo coerente con il proprio marchio attraverso gli strumenti di WhatsApp Business, WhatsApp Manager o Meta Business Suite.
La prenotazione non significa però che tutti i nomi siano disponibili. WhatsApp sta trattenendo quelli associati a personaggi pubblici, istituzioni governative e altri soggetti di alto profilo, così da assegnarli ai legittimi titolari e ridurre il rischio di frodi.
A Singapore, per esempio, sono risultati non disponibili @LawrenceWong, @OngYeKung e @VivianBalakrishnan, insieme a varianti simili con trattini bassi o numeri. L'obiettivo è impedire che qualcuno possa presentarsi come il primo ministro, il ministro della Salute o il ministro degli Esteri e sfruttare quella credibilità per ingannare altre persone.
Questo può creare un problema anche per chi porta davvero lo stesso nome di una personalità pubblica. WhatsApp ha dichiarato che valuterà le richieste e le contestazioni relative ai nomi protetti per assegnarli al titolare legittimo; le informazioni rese pubbliche finora, tuttavia, non descrivono un sistema indipendente di ricorso completamente trasparente.
Separare l'identità pubblica usata per essere contattati dal numero personale può offrire un vantaggio concreto. Può ridurre le chiamate indesiderate, l'esposizione a tentativi mirati contro la SIM e la raccolta di numeri pubblicati in contesti professionali o sociali.
Uno username, però, non dimostra chi si nasconde dietro un account. Un truffatore può usare nomi quasi identici, fotografie rubate, profili compromessi, tecniche di manipolazione psicologica o link inviati da identificativi apparentemente credibili. Bloccare alcuni nomi di personaggi pubblici non impedisce quindi le impersonificazioni di privati cittadini, piccole imprese, parenti o funzionari i cui nomi non rientrano tra quelli protetti.
Inoltre, il numero può continuare a essere visibile quando una persona decide di condividerlo, è già collegata tramite contatti o gruppi, usa conversazioni esistenti basate sul numero oppure interagisce con servizi che lo mostrano ancora. La nuova funzione migliora la privacy, ma non equivale all'anonimato.
La precauzione più importante resta la stessa: non fidarsi di un messaggio soltanto perché lo username o il nome visualizzato sembrano ufficiali. Le richieste di denaro, credenziali, codici OTP o azioni urgenti vanno verificate tramite un canale ufficiale già noto. In caso di sospetto, è consigliabile bloccare e segnalare l'account.
Il ministero indiano dell'Elettronica e dell'Information Technology ha chiesto a WhatsApp di sospendere il rilascio della funzione in India in attesa di consultazioni e di spiegazioni dettagliate sui sistemi anti-abuso. La preoccupazione principale è che identificativi pseudonimi possano rendere più facili phishing, impersonificazione e frodi, oltre a complicare l'attribuzione e le indagini.
WhatsApp ha risposto sottolineando che gli username sono facoltativi, che gli account continuano a richiedere numeri verificati e che la piattaforma introdurrà le protezioni descritte sopra.
Il confronto mette in evidenza il compromesso al centro della novità: da una parte, meno esposizione quotidiana del numero di telefono; dall'altra, un nuovo canale che potrebbe offrire ai truffatori un'identità più facile da costruire e da rendere credibile.
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Gli username saranno un'opzione per avviare conversazioni su WhatsApp senza condividere il proprio numero di telefono.
Gli username saranno un'opzione per avviare conversazioni su WhatsApp senza condividere il proprio numero di telefono. Le prenotazioni sono già aperte e i nomi comuni vengono assegnati, in linea generale, in ordine di arrivo; il rilascio sarà graduale nel corso del 2026.
Gli account continueranno comunque a richiedere un numero verificato e chi preferisce potrà continuare a usare WhatsApp basandosi sui numeri di telefono.